motore di ricerca
Diventa Fan su Facebook
cataloghi novità - Piemonte - Monferrato - Asticataloghi editorischede autoriservizio segnalazione novità2014 Promozioni
Alcune proposte
A 150 anni dall'Unità d'Italia
SCIENZE, TECNICHE, INDUSTRIA E ISTITUZIONE MILITARE
Atti del Convegno di Studi Torino, Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito
26 novembre 2010
INTRODUZIONE
Valerio Zanone

Ai centocinquant'anni dell'unità d'Italia la fondazione Burzio ha dedicato già nel 2009 il proprio convegno annuale, chiamando quattro storici torinesi (Walter Barberis, Valerio Castronovo, Gianni Oliva, Massimo Salvadori) a trattare i fattori costitutivi della cittadinanza comune. Lo studio sui processi formativi dell'unità nazionale è proseguito nel convegno del 2010, con l'analisi del rapporto fra il progresso scientifico-tecnico e le istituzioni militari.
Nelle relazioni di Fabio Degli Esposti, Marco Di Giovanni e Nicola Labanca la storia unitaria d'Italia è ripartita nei tre periodi fra le due guerre mondiali.
Alla formazione del Regno e nei suoi primi decenni i militari costituivano una componente decisiva della classe dirigente nazionale, con ruoli di primo piano nei governi e nel parlamento. Nella ottava legislatura, la prima del Regno d'Italia, dei 443 deputati l'annuario della Camera registra (non per tutti è indicato lo stato professionale) almeno 52 militari di carriera di ogni grado, dai capitani ai generali d'armata. Il bilancio militare costituiva la voce principale della spesa pubblica. Le commesse per l'esercito e la marina erano adottate con funzione anticiclica in settori strategici quali la siderurgia, la meccanica pesante e la chimica. L'industria di guerra fu determinante per la transizione dell'economia italiana dal settore agricolo a quello industriale.
Nell'intervallo fra le due guerre mondiali il rapporto fra scienza, industria e istituzioni militari fu dominato dall'ideologia del nazionalismo scientifico-tecnico. Le ricerche del CNR e le prime imprese dell'arma aeronautica sostennero il mito della potenza aggressiva e del destino imperiale.
Dopo la seconda guerra mondiale, conclusa dal ricorso all'arma atomica, si apre per la difesa italiana l'esperienza totalmente innovativa, e di fatto irreversibile, dell'integrazione nell'Alleanza atlantica. La storia militare d'Italia si integra con la storia europea della Cortina di ferro, con la storia globale della guerra fredda, e dopo la caduta del Muro e la chiusura della guerra fredda per desistenza dello sfidante sovietico, con la missione della Nato verso le nuove minacce del Medio Oriente e lo specifico ruolo italiano nel Mediterraneo. La produzione di armi sempre più distruttive diventa con la deterrenza nucleare il caveat contro il ricorso a conflitti generalizzati.
La relazione di Antonino Zarcone allarga ad una visione di insieme il rapporto fra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e strumenti militari, mostrando come la confrontazione internazionale sia combattuta sempre più sul campo della competizione tecnico-industriale; e come la ricerca per scopi militari sia stata nella storia il maggiore incentivo al progresso civile per una pluralità di invenzioni che hanno trasformato la condizione umana, dalla mongolfiera e dal telegrafo fino al radar, al laser, al computer e alla rete internazionale di informazioni conosciuta per abbreviazione con il nome di internet.
Il preminente orientamento tecnico del convegno si è peraltro avvalso del corredo artistico offerto da Luigi Bonanate con la relazione di apertura sulla pittura di guerra. La storia del Risorgimento fu scritta non solo nei carteggi diplomatici e sui campi di battaglia, ma nelle arti dei poeti, dei musicisti e dei pittori. Agli esempi illustrati da Luigi Bonanate nel 2010 si aggiungono ora, con la ristrutturazione del Museo Nazionale del Risorgimento compiuta da Umberto Levra, i giganteschi quadri di battaglie che riempiono per la prima volta gli spazi verticali dell'aula ottocentesca di palazzo Carignano, destinata ad ospitare il parlamento nazionale ma inaugurata soltanto dopo che la capitale era trasmigrata verso Firenze e Roma.
INDICE

Programma del Convegno

VALERIO ZANONE
Introduzione

LUIGI BONANATE
Appunti per lo studio dei rapporti tra pittura, eroismo e guerra

ANTONINO ZARCONE
Tecnologia, guerra e progresso

FABIO DEGLI ESPOSTI
Industria degli armamenti e amministrazione militare fra Unità d'Italia e Grande Guerra (1859-1918)

MARCO DI GIOVANNI
Scienze, tecnica e potenza militare: istituzioni e ideologia tra fascismo e seconda guerra mondiale

NICOLA LABANCA
La sorpresa della guerra nucleare.
Manuali militari italiani degli anni Cinquanta e Sessanta


Indice dei nomi




a cura di Luigi Bonanate

A 150 ANNI DALL'UNITA' D'ITALIA

editore CENTRO STUDI PIEMONTESI
edizione 2011
pagine 176
formato 15,5x21
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

12.00 €
12 €

ISBN : 978-88-8262-182-7
EAN : 9788882621827

 
©1999-2017 Tutti i diritti riservati
Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY
Tel +39 0141594991 - Fax +39 02700415415 - Cell +39 3490876581 - Skype astilibri
Spedizioni standard e corriere espresso in Italia e in tutto il mondo
Riceviamo in sede - a disposizione su appuntamento
P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224
info-book@astilibri.com