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L'ABBAZIA DI STAFFARDA
Una guida illustrata, completa di cenni storici e riferimenti utili alla conoscenza ed alla riscoperta di uno dei più grandi monumenti medioevali del Piemonte.
Aggiornata con gli ultimi interventi di restauro, questa guida storica presenta descrizioni dettagliate di tutto il complesso abbaziale:
la Chiesa con l'elegante Chiostro a colonnine binate, gli edifici monastici (Sala Capitolare, Laboratorio, Refettorio) e gli edifici fuori la clausura (la Loggia del mercato, Refettorio dei Conversi, Fóresteria, Noviziato).

"Abbazia" è parola di grande effetto evocativo. Richiama allo spirito spazi silenti, chiostri sereni, luoghi di preghiera e di attività conventuale e fa affiorare nel cuore un senso di pace raggiunta, di raccoglimento, di operosità intellettiva, di distacco dal mondo, ma, insieme, di influente presenza in quella società dalla quale i monaci, entrando nella vita religiosa, hanno inteso staccarsi.
"Abbazia" è sempre stata il luogo in cui si sono espressi sia il rifiuto della ricchezza o della mediocrità del mondo, sia una ricerca di assoluto che ha guidato anime ardenti, convinte, talvolta ferite dalla vita e, molto sovente, figure d'eccezione Lavventura monastica nell'Occidente, cominciata nel IV secolo presenta infatti personaggi elitari, santi, principi, dotti, grazie alla cui azione, santa e illuminata, essa ha potuto svilupparsi e progredire. Basti pensare a figure come San Martino di Tours, San Cassiano, San Colombano, San Benedetto di Norcia, Sant'An-selmo d'Aosta e San Bernardo di Chiaravalle, che con il loro impegno hanno creato i baluardi, materiali e spirituali, del monachesimo Europeo, quasi sempre accompagnati dal favore dei potenti, a cominciare dai Merovingi per seguire con i Carolingi, l'Impero, i Re, i Feudatari dei paesi d'Europa.
Così, quasi in contrasto con gli aneliti di abbandono del mondo e di sviluppo della vita religiosa monastica, le comunità abbaziali divenivano, parallelamente, un importante punto di riferimento come centri di coesione e di organizzazione del consenso, come nuclei di condensazione della società, tanto che "l'analisi delle vicende di monasteri e monaci, di ospedali e ospitalieri, di chiese e chierici tende a sfuggire a una dimensione di storia religiosa, monastica o ecclesiastica che sia, per farsi analisi di una società''.
La partecipazione del mondo abbaziale alle imprese temporali era però sempre indirizzata e legata al progresso dell'ordine divino, cui si finalizzava tutta la vita conventuale nella sua operosità, nella varietà delle sue forme, nelle sue strutture.
Anche l'architettura dell'Abbazia, nella distribuzione dei suoi elementi fondamentali, rifletteva sia la complessità della vita conventuale, sia il ruolo ricoperto nella società medievale.
La molteplicità di grandi e antiche costruzioni - sale, arcate, colon-ne, capitelli, padiglioni, cappelle - significava grandezza, importanza e influenza, sia all'interno sia all'esterno, nel coro e nella società civile, e presentava spazi significativi dedicati ai legami con il mondo esterno i quali, però, proteggevano e delimitavano quelli propri del centro vitale dell'Abbazia: la chiesa, il chiostro, le stanze dell'abate, le celle dei monaci, la biblioteca e la sala capitolare, elemento questo divenuto vieppiù essenziale nello sviluppo del monastero.
Nascevano, le abbazie, come comunità di preghiera e di lavoro, favorite dal mecenatismo di qualche potente, e si ponevano come terreno di mediazione tra l'uomo e il Divino, come centro di relazione sociali ed economiche, come punto di incontro di grandi momenti diplomatici e negoziali.
A questa raffigurazione, a questa impronta, si uniforma l'Abbazia di Staffarda, sorta nel solco della prorompente diffusione dell'Ordine Circestense, iniziato nel 1098 con San Roberto in riforma dei precedenti sviluppi monastici certosini, ma sempre ispirato alla regola di San Benedetto che, nella sua sapienza e saggezza, guidò dal VI secolo in poi tutte le esperienze del monachesimo occidentale.
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INDICE

Prefazione

Introduzione

Le origini dell'Ordine Cistercense:
dal Monachesimo Orientale alla Bolla Pontificia di papa Callisto II

Le origini del monastero di Staffarda

Crisi e declino dei Cistercensi di Staffarda

L'organizzazione

L'arte

Gli edifici dell'abbazia di Staffarda
La Chiesa
Il Chiostro
Gli edifici al di filori della clausura:
la Loggia del mercato e la Foresteria

Rifacimenti e restauri

Restauri recenti

Appendice:
Lapidi nell'Abbazia

Oltre a Staffarla le principali Abbazie Cistercensi d'Italia

Glossario

Bibliografia




Edoardo Rotunno

L'ABBAZIA DI STAFFARDA

editore L'ARTISTICA
edizione 2011
pagine 108
formato 12x21
brossura
tempo medio evasione ordine
2 giorni

13.00 €
13 €

ISBN : 978-88-7320-248-6
EAN : 9788873202486

 
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