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AGENDA DEL PIEMONTE 2012
Una comoda Agenda 2012 che cerca di abbattere quella barriera che esiste tra la voglia di scoprire e conoscere meglio il Piemonte con la sua lingua storica e la voglia per farlo. Secondo dati ufficiali dell'IRES, la lingua piemontese risulta essere la lingua non ufficiale più parlata in Italia e la seconda d'Europa: 2.000.000 di persone la parlano tutti i giorni e 3.140.000
la comprendono bene.

L'AGENDA DEL PIEMONTE
offre un contatto quotidiano con il Piemonte e la sua lingua, il tutto condito da cenni storici e geografici, curiosità sorprendenti, fumetti e parole crociate in lingua piemontese, qualche cenno di grammatica e sintassi.

Uno speciale dedicato al poeta e scrittore LUIGI OLIVERO, uno dei massimi esponenti della poesia piemontese
del XX secolo, con cenni biografici e poesie anche inedite.
LA LINGUA PIEMONTESE

Il più importante segno di identità dei Piemontesi.
La lingua nazionale del popolo piemontese, riconosciuta da Consiglio d'Europa, UNESCO e da oltre duecento Comuni piemontesi.
Una lingua parlata abitualmente da 2 milioni di persone sul solo territorio della Regione Piemonte; compresa da altre 1.140.000 (dati: IRES Piemonte/Università di Torino, 2007): la prima lingua d'Europa che ancora non gode di ufficialità o semi-ufficialità in regime di bilinguismo (come in Catalunya, nei Grigioni, in Valle d'Aosta...).
Una koinè sovradialettale (lingua comune) e non un dialetto municipale, parlata su tutto il territorio della Regione Piemonte, dove spesso convive con varianti locali e con altre lingue minoritarie, affiancandosi ad esse senza sostituirle.
Una lingua che possiede una norma scritta comune, risalente alla prima codificazione ad opera del medico Morissi Pipin (1783).
Una lingua che ha attestazioni scritte molto antiche, a cominciare da una singolare raccolta di prediche in volgare, i Sermoni Subalpini, della fine del XII secolo. Ha espresso una letteratura imponente per quantità e notevole per qualità che ha abbracciato tutti i generi, segnalandosi nell'ultimo secolo per la produzione di prosa critica e scientifica.
Una lingua che vanta numerose grammatiche e dizionari. La grammatica normativa più importante, e che codifica la grafia tradizionale oggi adottata, è la "Gramàtica piemontèisa" di Camillo Brero (1969), un vero e proprio best-seller in Piemonte, comparso in più edizioni e tradotto anche in italiano. Numerosissimi sono gli studi scientifici, redatti anche in piemontese, sulla lingua in oggetto e sui suoi dialetti.
Una lingua che presenta caratteri linguistici marcatamente diversi dall'italiano, e gli abitanti delle altre regioni, eccetto in parte quelle contigue, non sono in grado di capirlo né in forma orale né in forma scritta. Sono lampanti le affinità con il francese e il provenzale. Il piemontese è storicamente la lingua parlata di una nazione

(Gianrenzo P. Clivio, 1999,
Professore ordinario di Linguistica italiana Università di Toronto)






AGENDA DEL PIEMONTE 2012

editore GIOVENTURA PIEMONTEISA
edizione 2011
pagine 375
formato 15x21
plastificato con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

10.00 €
10 €

ISBN :
EAN :

 
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