motore di ricerca
Diventa Fan su Facebook
cataloghi novità - Piemonte - Monferrato - Asticataloghi editorischede autoriservizio segnalazione novità2014 Promozioni
Alcune proposte
L'ALBERO DELLA LIBERTA'
Le repubbliche giacobine in Italia 1796-99
Nei lontani giorni del 1796, mentre i soldati di Napoleone Bonaparte, con straordinarie vittorie, respingevano gli eserciti austriaci, nelle piazze di molte città e paesi italiani si vedevano piantare alberi, tra le cui fronde si intrecciavano ghirlande di tre colori: verde, bianco e rosso.
Erano gli «alberi della libertà», intorno a cui ballavano e cantavano i cittadini per festeggiare la caduta dei governi assoluti dell' ancten régime e la fuga degli antichi sovrani.
Una bandiera tricolore, discorsi infiammati, dibattiti, assemblee, movimenti e giornali politici, tutte cose che soltanto poco prima sarebbero costate la prigione o la forca, facevano da contorno a un mondo nuovo perché le radici di quegli alberi erano anche le radici di una società democratica, che, sia pur fragile, incerta e incompleta, inventata quasi, stava nascendo.
Mentre a Parigi i frutti di una rivoluzione nata dieci anni prima cominciavano ad avvizzire, in Italia si fondavano le repubbliche giacobine - cispadana, cisalpina, ligure, romana, napoletana - odiate e combattute da tutti gli altri stati europei, dal papa e dai sovrani spodestati. Sommerse da nemici così potenti, alcune sopravvissero pochi anni, altre solo pochi mesi e tutte furono soffocate nel sangue di centinaia di uomini e donne ricchi di idealità, di coraggio e forse di illusioni, i giacobini italiani.
Però nella loro breve vita queste donne e uomini nobili e straordinari risvegliarono sentimenti e ideali che gli italiani da secoli avevano perduto, prima fra tutti l'aspirazione verso la libertà.
Questo periodo storico sconosciuto ai più viene qui riscoperto e narrato con una prosa avvincente e documentata, presentando in modo unitario e sincronico le diverse realtà, a tratti affascinanti a tratti drammatiche, della nostra penisola in quegli anni.


PREMESSA

Nell'aprile del 1796, sugli Appennini liguri, con una campagna militare fulminea rimasta famosa Napoleone Bonaparte sconfisse gli eserciti austriaco e piemontese che lo fronteggiavano. In un mese costrinse il regno di Sardegna ad accettare la pace a dure condizioni, occupò Milano e invase l'Italia settentrionale.
Nel resto dell'anno estese l'occupazione all'Italia centrale, costrinse il papa a una pace umiliante e distrusse le armate austriache che scendevano in successione dalle Alpi per fermarlo. Tale violenta spallata liberò le energie rivoluzionati
re che covavano nella penisola italiana ed erano represse dai governi dell'Ancien
Régime, e favori la nascita di nuovi stati, le repubbliche giacobine democratiche e indipendenti. Così Bonaparte trasformò il panorama politico della penisola italiana per un triennio, che fu caratterizzato da un'intensa emozione patriottica e da lotte strenue di chi per la prima volta sventolava la bandiera tricolore,
allora un simbolo rivoluzionario.
Quell'esperienza durò poco e finì drammaticamente perché nel 1799 la rivincita delle potenze coalizzate contro Napoleone Bonaparte provocò lo sterminio o la fuga dei suoi protagonisti. La successiva vittoria napoleonica a Marengo e infine la nascita dell'Impero francese la chiusero e trasformarono. Molti giacobini
e patrioti ne furono assorbiti, però tutti avevano contribuito non solo a far crollare regni e principati dell'Ancien Régime, ma anche a far nascere una società nuova. Il loro apporto intellettuale, morale, materiale e militare diede origine a tutto un mondo di idee e di azioni, che più tardi sfoceranno nel mazzinianesimo e nel moto ideale del Risorgimento italiano. Ma non solo: fu in quegli anni che si posero le basi dei futuri movimenti politici italiani.
Il «triennio giacobino italiano», che va dal maggio del 1796 all'aprile del 1799, è stato un periodo esaltante e drammatico a un tempo, di grande rilevanza per la storia italiana. Ma è stato di proposito ignorato a causa di molti fattori.
[..]

INDICE

Premessa

PARTE PRIMA IL SECOLO DEI LUMI IN ITALIA

L'Illuminismo italiano e le contraddizioni dell'Ancien Régime
L:Illuminismo italiano • Gli intellettuali riformatori • Le dassi sociali. La nobiltà • Gli ecclesiastici • Le varie componenti della borghesia • I diseredati • Fine e rilevanza dell'epoca delle riforme • Appendice il dibattito critico su riforme illuministiche e rivoluzione giacobina • Bibliografia

2. La Rivoluzione francese e l'Italia
I sovrani europei e italiani di fronte alla Rivoluzione francese • La reazione a Napoli e Roma • La guerra dei piemontesi • Fermenti rivoluzionari e repressione in Piemonte • La reazione degli altri governi italiani • Linfluenza della Rivoluzione francese sui riformatori italiani • La prima organizzazione giacobina nel territorio liberato di Oneglia • Il 9 termidoro a Parigi e i riflessi sull'Italia • Bibliografia

PARTE SECONDA IL MOVIMENTO GIACOBINO E LA CRISI DEGLI ANTICHI POTERI

3. Vittorie di Napoleone Bonaparte in Piemonte e in Lombardia
Il Piemonte resiste ancora per tutto il 1795 • La vittoria lampo di Bonaparte • Si ritirano i soldati piemontesi, si piantano gli alberi della libertà • Con l'armistizio di Cherasco il Piemonte esce dalla guerra • Ad Alba nasce e muore la prima libera repubblica italiana • Fuga austriaca e brillante inseguimento francese • Milano apre le porte • Gli effetti della libertà in Lombardia • La fuga austriaca non si ferma • Bibliografia

4. Napoleone Bonaparte estende il suo potere in Italia e sconfigge gli austriaci
Nuovi obiettivi: le Legazioni pontificie emiliane • I contadini si ribellano ai francesi. Le insorgenze • Passeggiata militare e attività diplomatica nell'Italia centrale • Successi nelle città di mare • Bonaparte respinge il primo attacco austriaco • Nuova sconfitta austriaca. Bonaparte si conferma padrone dell'Italia • Bibliografia

5. Rivoluzione di Reggio Emilia. Cacdata degli austriaci. Repubblica cispadana 81
Le prime formazioni militari repubblicane e la bandiera tricolore • L'insurrezione di Reggio Emilia • Nascita della Confederazione cispadana • La mobilitazione dei patrioti e la moltiplicazione dei giornali • Nuovo tentativo austriaco fallito di sbloccare Mantova
Nasce la Cispadana, prima repubblica libera in Italia, e adotta il tricolore • Cacciata definitiva degli austriaci dall'Italia • La Costituzione e le difficoltà della Repubblica cispadana • Incertezze del re di Sardegna e sua forzata alleanza con la Francia • Appendice Le innovazioni strategiche di Bonaparte • Bibliografia

6. Il movimento giacobino italiano io o
Difficoltà e grandezza del movimento giacobino italiano • L'Amministrazione generale della Lombardia • Il conflitto tra moderati e democratici in Lombardia • Appendice Dibattito critico sulla miglior forma di governo, sulla Costituzionale e sul federalismo • Bibliografia

[..]




Filippo Ambrosini

L'ALBERO DELLA LIBERTA'

editore CAPRICORNO
edizione 2013
pagine 320
formato 15x21
plastificato con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

24.00 €
24 €

ISBN : 978-88-7707-140-8
EAN : 9788877071408

 
©1999-2017 Tutti i diritti riservati
Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY
Tel +39 0141594991 - Fax +39 02700415415 - Cell +39 3490876581 - Skype astilibri
Spedizioni standard e corriere espresso in Italia e in tutto il mondo
Riceviamo in sede - a disposizione su appuntamento
P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224
info-book@astilibri.com