motore di ricerca
Diventa Fan su Facebook
cataloghi novità - Piemonte - Monferrato - Asticataloghi editorischede autoriservizio segnalazione novità2014 Promozioni
Alcune proposte
ALESSANDRIA
Città militare nel XVII secolo
INTRODUZIONE

Il combattente oggetto di commercio


"Tomàs è spagnolo. Cerca un padrone da servire. Uscendo dalla città di Malaga incontra un gentiluomo. E' un capitano e recluta degli uomini per la sua compagnia. A Tomàs che lo interroga egli vanta la vita dei suoi uomini che stanno per andare in Italia.
Bellezza dei paesaggi, splendore della Lombardia, cibo in abbondanza e l'oro che tintinna nella borsa, nulla manca nel discorso fatto per allentare Tomàs. Il capitano passa sotto silenzio il freddo, il rischio dell'assalto, il terrore delle battaglie e la fame, compagne abituali del guerriero. Tomàs non si lascia tentare da un ingaggio che, seducendo invece molti altri, dà vita alla figura del mercenario.
Nel XVI e nel XVII secolo il combattente è come una merce che si vende o si affitta all'interno di un paese o fra le città e i principati d'Europa. Questo commercio ha la sua borsa che fluttua secondo le stagioni e lo stato di pace o di guerra. Nel XVII secolo, quando gli eserciti europei passano da centomila a un milione di uomini, i momenti di alta quotazione sono più frequenti di quelli di bassa.
Il guerriero ha un prezzo che dipende dalle sue qualità fisiche dalla sua esperienza e dalle sue abitudini: il francese è ricercato per la sua foga nel combattimento, ma lo si dice di natura instabile, difficile da comandare, sempre pronto ad ammutinarsi. L'austriaco è valutato meno dell'italiano o dello spagnolo.
Negli stati deboli come l'Impero o l'Italia che si arruola stipula un contratto con un capitano che possiede la propria unità e la vende a sua volta ad un colonnello, anch'egli legato a un imprenditore di guerra. Quest'ultimo è un uomo d'affari, circondato da una folla di uomini del mondo finanziario, dal modesto amministratore fino al banchiere, come Witte per Wallestein. Gli imprenditori generali di guerra hanno terre e signorie e impongono tasse sui paesi occupati dai loro eserciti, affittando alle città o ai principi strumenti di guerra pronti per l'uso, essi divengono rapidamente rivali delle autorità: Colleoni si ritaglia un principato, gli Sforza prendono il potere con un colpo di mano. Gli interventi stranieri in Italia sconvolgono questo giro d'affari. Nel XVII. Nel XVII secolo gli imprenditori di guerra trovano un campo di attività in Germania. Vi portano da desolazione, il saccheggio e lo stupro. [..]
INDICE

INTRODUZIONE
Il combattente oggetto di commercio
Eserciti internazionali

Capitolo 1
LA GUERRA DEI TRENT'ANNI: BREVE TRATTEGGIO DEI PRICIPALI AVVENIMENTI BELLICI E DIPLOMATICI
I periodi boemo e danese
Il periodo italiano
Il periodo svedese
Il periodo francese

Capitolo 2
L'EPOCA (160-1648)
Alessandria, città militare durante la Guerra dei Trent'Anni
Il peso economico di una condizione militare

Capitolo 3
RAPPORTI DIFFICILI: SOLDATI E POPOLAZIONE

Capitolo 4
PRINCIPI DI ISTITUZIONI MILITARI ATTRAVERSO LE ORDINANZE DEL XVII SECOLO

Capitolo 5
ALCUNE NOTE SULLE FORTIFICAZIONI

Conclusioni

Bibliografia





Egidio Lapenta - Carlo Pesce

ALESSANDRIA CITTA' MILITARE NEL XVII SECOLO

editore DELL'ORSO
edizione 1998
pagine 74
formato 15x21
brossura
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

10.33 €
10.33 €

ISBN : 88-7694-348-X
EAN :

 
©1999-2017 Tutti i diritti riservati
Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY
Tel +39 0141594991 - Fax +39 02700415415 - Cell +39 3490876581 - Skype astilibri
Spedizioni standard e corriere espresso in Italia e in tutto il mondo
Riceviamo in sede - a disposizione su appuntamento
P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224
info-book@astilibri.com