| L'ALPE
la nuova rivista internazionale di cultura alpina |
1129-1621-60015 SOMMARIO Esiste il cinema di montagna? Sì esiste, ma forse sarebbe il caso di precisare che esistono tanti cinema di montagna. O almeno che si tratta di un genere con due anime… di Ermanno Comuzio Il mito in pellicola Il cosiddetto «Bergfilm» è un genere vasto e articolato. Gli storici non hanno ancora esplorato fino in fondo la materia, specie nei suoi risvolti simbolici. di Rémy Pithon Allucinazioni alpine Per chi si interessa di immaginario della montagna, il cinema costituisce una fonte preziosa di visioni e di rappresentazioni. di Christian Arnoldi Trenker, il cow boy delle Dolomiti Tacciato di «stupidità» e complicità con il nazismo, il cinema di Luis Trenker è stato riabilitato solo agli inizi degli anni Ottanta, a Trento e a Torino. di Pietro Crivellaro La bella maledetta Nel 1932 l’attrice Leni Riefenstahl passa dietro la macchina da presa per dirigere e interpretare il film La bella maledetta. di Leni Riefenstahl e Rémy Pithon Le due anime del cinema di alpinismo Non esiste, in cento anni di cinema, un regista che sia diventato un grande alpinista o un alpinista che sia entrato nella storia del cinema. di Augusto Golin Il sale del cinema «di montagna» Anche nel «cinema di montagna» esiste un filo conduttore, una ricetta di successo, una regola: il rapporto tra la montagna e la città. di Enrico Camanni «The Mountain»: alcune notazioni critiche Se la lettura psicologica dei protagonisti è schematica e scontata, decisamente più stimolante e attuale è quella della metafora culturale. di Gianluigi Bozza Yeti e altri mostri La Bella e la Bestia, il genere è quello. Che si tratti di Shrek, della fiaba dei fratelli Grimm, o più indietro dell’Asino d’oro di Apuleio… di Leonardo Bizzaro La «diversità» della montagna Da oltre mezzo secolo il «TrentoFilmfestival» riunisce i protagonisti e gli appassionati della montagna. All’insegna della «diversità». di Federica Beux Il meglio del cinema di montagna Il «Cervino International Film Festival» è nato e cresciuto con lo scopo di conservare, promuovere e divulgare il buon cinema di montagna. di Valeriana Rosso Il mio nome è Bond La filmografia di James Bond ha sempre seguito, e talvolta preceduto, l’evoluzione dei gusti del pubblico. Anche quelli degli sciatori. di Michel Tailland Seduzioni di carta Questo fascicolo è stato illustrato con l’aiuto del Centro di Documentazione sul Cinema delle montagne del Museo «Duca degli Abruzzi». di Aldo Audisio LE RUBRICHE de L'Alpe |
1129-1621-40010 SOMMARIO Si fa in fretta a dire Alpina... Città alpina... Due parole che generano un groviglio di domande. Ecco alcuni ragionamenti per trovare le risposte. di Luigi Gaido Le Alpi hanno bisogno delle città Il Rinascimento delle città alpine Quel mondo sfavorevole alle città La Svizzera degli anni Novanta Tante Alpi, tante città Torino e le Alpi Riabbracciare le montagne Aosta città romana esemplare? Bolzano, tradizione e modernità Trento, tessere il territorio Le mani sulla montagna La montagna? Una storia di città Souvenir LE RUBRICHE de L'Alpe
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