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Alcune proposte
ANTROPOLOGIA E BENI CULTURALI NELLE ALPI
studiare, valorizzare, restituire
Questo volume fa il punto, in prospettiva comparativa e con apporti interdisciplinari, sulla ricerca antropologica in area alpina, concentrandosi su tre compiti - studiare, valorizzare, restituire - con i quali chi si occupa di beni culturali demoetnoantropologici deve confrontarsi in condizioni che per almeno due ragioni appaiono assai diverse rispetto agli anni in cui l'antropologia alpina è nata e ha conosciuto i suoi primi sviluppi. Una prima ragione è che le comunità locali sono ben più coscienti che in passato della loro capacità di studiare e rappresentare all'esterno il proprio patrimonio culturale, trovando nel web un alleato di straordinaria efficacia. Una diversa e non meno importante ragione è che in molte parti delle Alpi si assiste a una sempre più sensibile immigrazione di "nuovi montanari": questo ricambio della popolazione impone di domandarsi chi abbia titolo ad apprendere e trasmettere, e poi promuovere e valorizzare, le culture locali alpine.

PIER PAOLO MAZZO E LAURA BONATO
WWW.TRADIZIONEIT (SITO IN COSTRUZIONE):
NUOVE SFIDE PER L'ANTROPOLOGIA ALPINA
UN PROGETTO, UN CONVEGNO, UN VOLUME
Questo volume trae origine da una serie di questioni di carattere non solo teorico e metodologico, ma in ultima istanza anche etico, che sono emerse nel corso di indagini antropologiche condotte in area alpina nel quadro di un ampio progetto di ricerca — il progetto Interreg "E.CH.I. Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale" — al quale hanno partecipato le quattro Regioni italiane che confinano con la Confederazione Elvetica (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Alto Adige/Siidtirol) e i tre cantoni Vallese, Ticino e Grigioni. Nell'arco del triennio 2009-2012 l'attività si è articolata principalmente attraverso la costituzione, mediante convenzioni tra le amministrazioni regionali e le università o altri enti regionali o locali, di gruppi di ricerca ai quali sono stati affidati obiettivi tra loro complementari nello studio del patrimonio culturale immateriale delle zone di confine tra Italia e Svizzera. In Piemonte, è toccato agli autori di questo saggio introduttivo il compito di coordinare da una parte il lavoro etnografico di un'équipe che si è formata all'interno del Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali dell'Università di Torino e ha concentrato le proprie ricerche in campo sulla Val d'Ossola e sulla Valsesia, e dall'altra un lavoro di schedatura del patrimonio culturale delle due valli e delle aree limitrofe promosso dalla Regione Piemonte.
Gli esiti di queste attività di ricerca etnografica e di inventariazione sono già stati in buona parte consegnati a due recenti volumi (Bonato e Viazzo 2013a; 2013b), nei quali - tanto nei capitoli di inquadramento storico e metodologico, quanto nelle sezioni più propriamente etnografiche o documentarie - si possono facilmente cogliere le sorprese, gli interrogativi, talvolta i dilemmi in cui i gruppi da noi coordinati si sono imbattuti dapprima nel corso delle indagini sul terreno e poi nei momenti di riflessione teorica, di scrittura, di preparazione delle schede. Se è innegabile che queste scoperte inattese e sovente spiazzanti non hanno mancato di creare problemi pratici nello svolgimento della ricerca, [..]



INDICE

Pier Paolo Viazzo e Laura Bonato wwwtradizione.it (sito in costruzione): nuove sfide per l'antropologia alpina

STUDIARE

Paolo Sibilla
Approdi e percorsi negli studi di comunità in ambiente alpino

Gian Luigi Bravo
Strumenti consunti? Un dubbio patrimonio concettuale

Nadia Breda
La montagna vista dalla pianura. Implicazioni per la montagna, per la pianura e per l'antropologia

Roberta Clara Zanini
Il patrimonio immateriale tra promozione e commemorazione. Dinamiche della memoria in una comunità alpina di confine

Lia Zola
Il ruolo problematico dell'antropologo nella rivitalizzazione del patrimonio locale

Emanuel Valentin
Intangible Cultural Heritage and Museums: Experiences from the E.CH.L Project

VALORIZZARE

Piercarlo Grimaldi e Davide Porporato
Di acciughe e di feste. Le badie piemontesi, un patrimonio del presente

Carlotta Colombatto
I musei etnografici dell'arco alpino cuneese. Appunti da una ricerca

Alessia Glielmi
Studiare e catalogare saperi "in movimento".
Questioni di metodo e teoria in una ricerca in alta Valsesia

Giulia Fassio e Matteo Minetti
Emigranti e locali: produzione, recupero e tutela a Bannio Anzino dal '600 ad oggi

Alexis Bétemps
Il Carnevale della Combe-Froide fra conservazione e cambiamento

Cesare Poppi
Lassez-faire, lassez-festoyer: politiche culturali ed identità fra i Ladini di Fassa

RESTITUIRE

Adriano Favole
Terreni condivisi. Etnografia e restituzione, tra Alpi e Oceania

Valentina Porcellana
Dispositivi per la partecipazione delle comunità locali e per la restituzione. Alcuni casi di studio nelle Alpi italiane

Stefano Allovio
Antropologi, raccoglitori e processi di patrimonializzazione

Mauro Varotto
Nuove mani, vecchie pietre: recupero materiale e valori immateriali del ritorno alla terra in una località delle Prealpi venete

Giovanni Kczich
Carnevali "alpini"? Una verità che non fa male




Laura Bonato - Pier Paolo Viazzo

ANTROPOLOGIA E BENI CULTURALI NELLE ALPI

editore DELL'ORSO
edizione 2013
pagine 322
formato 17x24
plastificato con alette
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

20.00 €
20 €

ISBN : 978-88-6274-491-1
EAN : 9788862744911

 
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