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ATTI ROGATI DA BARTOLOMEO CARLEVARIUS
notaio pubblico e cancelliere della curia vescovile acquese
(1433 - 1452)
La raccolta degli atti rogati dal notaio Bartolomeo Carlevarius tra il 1433 e il 1452 consta di 517 documenti ed è molto eterogenea, perché costituita da quanto rimane di almeno cinque distinti registri destinati a raccogliere atti di natura assai
diversa tra loro: la prima sezione è testimonianza dell'attività pubblica del notaio che roga per cittadini privati; la seconda vede il Nostro in qualità dì cancelliere della Curia vescovile del vescovo Bonifacio per la registrazione dell'attività in spiritualibus del presule, ma raccoglie anche alcuni documenti attribuibili all'ufficio in temporalibus; la terza testimonia l'opera del tribunale vescovile limitatamente alle cause avviate contro l'arciprete dì Gamalero, che si segnalano per la curiosità dei fatti; l'ultima sezione infine, proveniente da due diversi registri, ci ripropone attività in spiritualibus questa volta del vescovo Tommaso De Regibus.
I due vescovi attivi in quel torno d'anni, Bonifacio de Sismondis e Tommaso de Regibus, sono entrambi, sia pure in forme diverse, dei restauratori delle vita diocesana, che prestano attenzione all'organizzazione del servizio ecclesiastico ed alla stabilità dello stesso. Singolare appare nell'attività del primo anche l'attenzione prestata alla ordinazione sacerdotale di un gran numero di frati e monaci.

PRESENTAZIONE

Le pubblicazioqi e gli studi sulle Fonti medievali della Storia della Chiesa che è in Acqui annoverano tra i recenti e più qualificati ricercatori la professoressa Paola Piana Toniolo. La studiosa, che nel 2001 pubblicò Il cartulare Alberto. Libèr iurium Aquensium canonicorun. A.D. 1042-1296 e nel 2004 Il cartulare del vescovo di Acqui Guido dei marchesi d'Incisa (1350-1371), prosegue le sue ricerche con il presente volume che contiene gli Atti rogati da Bartolomeo Carlevarius, notaio pubblico e cancelliere della curia vescovile acquese (1433-1452).
Si tratta di atti di natura assai diversa, contenuti in cinque distinti registri, redatti in un latino corretto, con uno stile esauriente, ma ripetitivo, come è proprio dei documenti cancellereschi. L'attività del Carlevarius, documentata dalle carte qui edite, si svolse durante l'episcopato del vescovo Bonifacio de Sismondis (1427-1450) e nel primo anno del vescovo Tommaso de Regibus (1450-1483).
La pubblicazione della professoressa Piana Toniolo segue i criteri propri delle edizioni scientifiche; per la maggior parte dei documenti non dà l'edizione completa, ma offre esaurienti regesti; per i più qualificati riporta il testo integrale.
Dalla analisi del materiale e dalle diverse numerazioni contrassegnanti le 150 carte del Carlevarius a noi pervenute, la professoressa Piana Toniolo cerca di ricostruire le peripezie del manoscritto, individua le genesi del materiale, le perdite successive, gli interventi di diversi collaboratori o di estranei, la qualità dei documenti (redazioni definitive, minute di appunti).
L'accurata descrizione paleografica, condotta con acribia, è sorretta da una dettagliata conoscenza di prima mano delle vicende della Chiesa acquese nei secoli XIV-XV; il che consente comparazioni (ad esempio con tempi e modi di Guido d'Incisa) e contestualizzazioni preziose sul numero dei notai vescovili, sulle difficili condizioni economiche, come implicitamente risultano dagli atti registrati dal Carlevarius.
Poiché il quadro della società, non solo ecclesiastica, del periodo storico studiato risulta "assai ricco, vario e stimolante", la studiosa lamenta che l'epoca sia "alquanto trascurata dagli storici". Dal canto suo nella Introduzione colma tali omissioni: passa infatti dalla descrizione paleografico-diplomatistica dei manoscritti alla vera e propria trattazione storica di alcuni argomenti interessanti, quali il profilo culturale del notaio, la sua funzione in curia, la sua attività privata, i contenuti delle transazioni (per lo più di materia agricola, diritti di decima, doti), la presenza di atti riguardanti il conferimento della tonsura, le persone degli uomini di Chiesa, ove scopre e segnala una sorprendente prevalenza di monaci e di frati rispetto al clero secolare. La diversa origine di questi religiosi e di alcuni preti, provenienti soprattutto'dalla Francia meridionale, mettendo a contatto "persone fornite di educazione, mentalità, cultura, esperienze diverse", favorì incontri e offrì possibilità di approfondimenti.
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INDICE

Lettera del vescovo mons. Piergiorgio Micchiardi

Presentazione del prof. mons. Renzo Savarino

Introduzione

I – Descrizione paleografico-diplomatistica del manoscritto
II – La diocesi di Acqui quale appare dagli atti del Carlevarius

Elenco delle opere citate

Documenti

Indice dei nomi di persona e di luogo e delle cose notevoli





Paola Piana Toniolo

ATTI ROGATI DA BARTOLOMEO CARLEVARIUS

editore IMPRESSIONI GRAFICHE
edizione 2008
pagine 254
formato 17x23,5
brossura
tempo medio evasione ordine
2 giorni

15.00 €
15 €

ISBN : 978-88-87409-94-9
EAN : 9788887409949

 
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