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Alcune proposte
AVOGADRO 1811
Essai d'une manière de déterminer les masses relatives
des molécules élémentaires des corps
PRESENTAZIONE

Nel 1811 il fisico torinese Amedeo Avogadro propose per la prima volta alla comunità scientifica l'ipotesi che, in seguito, sarebbe divenuta una della leggi fondamentali della chimica moderna: «nelle stesse condizioni di temperatura e pressione, volumi uguali di gas diversi contengono un identico numero di particelle». A questa generalizzazione Avogadro avrebbe legato per sempre il suo nome e la sua fama universale: L'ipotesi venne esposta nell'Essai d'une manière de déterminer les masses relatives des molécules élémentaires des corps, et les proportions selon lesquelles elles entrent dans ces combinaisons, edito nel luglio del 1811 sulla rivista parigina «Journal de Physique»; un testo che rappresenta uno dei classici della storia della scienza.
In occasione del bicentenario dell'ipotesi di Avogadro, il presente volume pubblica l'edizione critica dell'Essai, attraverso il confronto tra l'edizione a stampa e la versione manoscritta del saggio, contenuta nei diari di laboratorio dello scienziato torinese conservati presso la Biblioteca Civica di Torino, accompagnata da due saggi volti ad inquadrare la genesi storica e la fortuna dell'opera di Avogadro.
I primi quattro lavori a stampa di Amedeo Avogadro apparvero sul «Journal de Physique» di Parigi fra il 1806 ed il 1811. Nello stesso periodo Avogadro consegnò all'Accademia delle Scienze di Torino anche quattro memorie che non furono mai pubblicate. L'esistenza di due scritti giovanili di Avogadro, conservati presso l'Archivio storico dell'Accademia delle Scienze di Torino, dove sí trovano registrati nel vecchio catalogo dei manoscritti (Avogadro 1803; 1804), era nota da tempo, essendo stata segnalata fin dai primi necrologi dedicati allo scienziato torinese. Nonostante questo, tali manoscritti non hanno, per molto tempo, richiamato l'attenzione degli storici, né sono stati posti in relazione alla formulazione dell'ipotesi molecolare del 1811. Nel 1991, in occasione del IV Convegno Nazionale di Storia e Fondamenti della Chimica ho presentato i primi risultati delle mie indagini sulla genesi dell'ipotesi di Avogadro, poi sviluppati in numerosi lavori successivi (cfr. ad esempio Ciardi 1995; 2001a; 2001b). In particolare, ho cercato di dimostrare l'esistenza di uno stretto collegamento tra i primi lavori scientifici di Avogadro e il suo più celebre Essai.
Nel 1992 ho scoperto due nuovi manoscritti consegnati da Avogadro all'Accademia, di cui si ignorava l'esistenza: Essai de calculus sur le pouvoir refringent de quelques substances e De la distribution de l'électricité sur la surface des corps conducteurs (Avogadro 1808c; 1810b). L'analisi di questi manoscritti ha consentito non solo di riscrivere la bibliografia delle opere di Avogadro, ma anche di fornire nuova luce sull'intero complesso della sua opera. I cataloghi dell'Archivio storico dell'Accademia non fornivano alcuna indicazione relativa alla presenza di ulteriori lavori giovanili consegnati da Avogadro all'istituzione torinese. Tuttavia, grazie ad un accurato esame dei verbali delle sedute accademiche, sono riuscito a verificarne l'esistenza. Successivamente, ho controllato le carte di Avogadro conservate presso la Biblioteca Civica di Torino, individuando la stesura originale dei lavori presentati all'Accademia. Continuando le ricerche presso l'archivio dell'Accademia, ho rintracciato nel 1998 uno dei manoscritti mancanti, l'Essai de calculus sur le pouvoir refringent de quelques substances (Avogadro 2006). A tutt'oggi la copia del quarto manoscritto, De la distribution de l'électricité sur la surface des corps conducteurs, non è ancora emersa dagli archivi dell'Accademia. Soltanto un sistematico lavoro di classificazione del materiale dell'Accademia potrà consentirci di rintracciare tale manoscritto, oppure di verificare con certezza la sua scomparsa. La prima elaborazione del De la distribution de l'électricité è naturalmente presente all'interno dell'imponente raccolta di manoscritti di Avogadro conservata presso la Biblioteca Civica di Torino.
[..]

MARCO CIARDI
Firenze - Bologna - Torino,
aprile 2011




INDICE

Premessa, Valerio Zanone e Livia Giacardi

Presentazione

La genesi dell'ipotesi di Avogadro

Avvertenza ai testi

AMEDEO AVOGADRO
Essai d'une manière de déterminer les masses relatives des molécules élémentaires des corps, et les proportions selon lesquelles elles entrent dans ces combinaisons, Biblioteca Civica di Torino, Ms. 462, cc. 219r-230v

AMEDEO AVOGADRO
Essai d'une manière de déterminer les masses relatives des molécules élémentaires des corps, et les proportions selon lesquelles elles entrent dans ces combinaisons, «Journal de Physique», 1811, 73, pp. 58-76

La fortuna dell'ipotesi di Avogadro

Bibliografia

Indice dei nomi




Marco Ciardi

AVOGADRO 1811

editore CENTRO STUDI PIEMONTESI
edizione 2011
pagine 139
formato 17x24
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

20.00 €
20 €

ISBN : 978-88-8262-179-7
EAN : 9788882621797

 
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