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BALBUZIE DI BOBBIO Divagazioni di un ex assistente volontario |
| «In
questo libro, dove si fondono immediatezza e ricordi, realtà concreta
e scatto fantastico, l'allievo si prende numerose libertà che poi,
se leggete bene, fanno di Bobbio un personaggio concreto e insieme fantastico:
soprattutto ciò che interessa il lettore, un uomo, magari con l'iniziale
maiuscola, perchè la sua statura si coglie proprio in quanto Zancan
evita scrupolosamente la canonizzazione». dalla prefazione di Claudio Gorlier Un ex assistente universitario e un bibliotecario si incontrano in treno. Tra ricordi, fantasie e divagazioni, rievocano l'ambiente accademico intorno al Sessantotto, in una Torino surreale eppure localizzabile. Il loro trait d'union è la figura di Norberto Bobbio, che acquista spessore e identità grazie al punto di vista del suo allievo e poi assistente volontario. INTRODUZIONE Questo libro è un romanzo, fermo restando la verità storica dei luoghi e dei personaggi e la verità soggettiva dei miei ricordi sulle molte ore trascorse dal protagonista e nell'Istituto di Scienze Politiche dell'Università di Torino, negli anni che vanno dal 1959 al 1963, ma con una parentesi di un servizio militare durato circa un anno nel 1960. A parte quello di Norberto Bobbio e Alessandro Passerin d'Entréves, tutti i nomi sono stati cambiati, trattandosi di persone probabilmente viventi ai quali non ho chiesto il debito permesso di introdurli in un testo largamente romanzato, avendo perso, con queste persone il contatto da molti anni, o da parecchi decenni. Alcune ambientazioni, alcuni nomi e qualche personaggio, sono inventati in tutto o in parte, come in ogni romanzo che si rispetti. [..] |
INDICE Prefazione di Claudio Gorlier Introduzione Scelsi proprio lo scompartimento Si ricorda, caro Corvetta? Una volta ce lo disse Il professor Norberto Bobbio Andai in auto Il convoglio continuava Da tempo volevo rivelarle una cosa No, di queste cose con Bobbio non abbiamo mai parlato Quando cominciò ad albeggiare Infine, carissimo conte Intanto il treno si era fermato E così Ma qualcuno non aveva dimenticato |
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