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LA BALLATA DELL'ANTICO MARINAIO
A un banchetto di nozze, un vecchio uomo di mare costringe un ospite ad ascoltare la sua terribile esperienza...
Durante una traversata oceanica, aveva ucciso un albatro. I compagni dapprima lo disapprovano, poi pensano che il suo gesto, come un sacrificio, abbia apportato un clima più benevolo, infine lo condannano e gli appendono al collo l'albatro come segno della sua colpa. Ma sono divenuti anch'essi colpevoli.
La vendetta dell'albatro è terribile: assenza di vento, sete, visioni di creature spaventose e soprannaturali portano allo stremo l'equipaggio . La nave si perde in un mare sconosciuto...
Solo l 'amore incondizionato per la natura e tutti i viventi può salvare il genere umano.

Nel cielo terso adesso il Sole
splendente si levava.
Sì, avevo ucciso il malo uccello
che la nebbia portava [...]

Restiamo, giorno dopo giorno,
senz'alito né spinta,
fermi com'è, su un mar dipinto,
una nave dipinta.

La Ballata dell'Antico Marinaio, capolavoro della letteratura anglosassone, è un poemetto scritto nel 1798.
Coleridge vi racconta un viaggio oceanico dalle coordinate storiche e geografiche reali (oltre l'equatore, fino all Antartide , tra il tempo di Colombo e quello di Magellano ) e tuttavia leggendario al pari della Navigatio sancti Brendani. Come nel biblico Libro di Giona, il mare evocato è insieme oscura forza e luogo di metamorfosi, dalla morte alla vita.
Intelligenze angeliche, forze demoniche della filosofia neoplatonica, strane creature ... Il fascino immaginifico della Ballata prende così potentemente il lettore che può fargli dimenticare la ricchezza anche speculativa dell'opera (è il problema religioso per eccellenza, quello dell ' origine del Male, a esplodervi con potenza). Un rischio da correre, per l'Autore, se «la fede poetica» è costituita - scrive Coleridge - dalla «volontaria sospensione dell' incredulità sul momento».
NOTA INTRODUTTIVA
di Piero Malvano

Per tradurre in versi italiani le Rime di Coleridge , il primo problema è stato quello della metrica da usare per conservarne al meglio il ritmo. Ho scelto naturalmente settenari e novenari (in inglese l' accentazione sempre tronca del verso comporta una sillaba in meno rispetto al nostro verso piano), ma non ho adottato il novenario classico (accento su seconda, quinta, ottava sillaba: «La casa è serrata ma desta, I ne fuma alla luna il camino»), bensì quello con accento sulla quarta (oltre che sull'ottava), riecheggiando l'originale, dove il verso risulta diviso in due metà tronche di quattro sillabe: «The Wedding - Guest I set on a stone» («L'Ospite siede su di un masso» nella traduzione). La differenza può sembrare di poco conto, ma con il novenario classico (es.: «Su un masso sedé l'Invitato») si sarebbe ottenuto ritmo del tutto diverso.
Per quanto riguarda le rime, impossibile mantenere quelle ( assai numerose) di metà verso («The Wedding - Guest I beat his breast»); sono però state conservate tutte le altre.




Samuel Taylor Coleridge

LA BALLATA DELL'ANTICO MARINAIO

editore ANGOLO MANZONI
edizione 2008
pagine 126
formato 15x21
plastificato con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

12.00 €
12 €

ISBN : 978-88-6204-031-0
EAN : 9788862040310

 
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