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BARCELLONA 360° |
I più bei panorami di Barcellona in splendide fotografie che si aprono fino a due metri di lunghezza The finest panoramas of the Ville Lumière captured in splendid fold-out photos up to two metres long Los mejores panoramas de Barcelona en magnìficas fotografìas que se desplegan hasta dos metros de largo |
Jules Romains ha dichiarato: «Moltiplicate Barcellona per dieci e troverete New York». Nel formulare questa frase, lo scrittore francese alludeva sicuramente alle sue strade parallele, al giallo dei suoi taxi o al carattere cosmopolita della sua gente. Comunque, qualche caratteristica in comune con la Grande Mela avrà pure la città se personaggi particolarmente legati a Manhattan come Woody Allen, Bruce Springsteen o Paul Auster sono rimasti affascinati da Barcellona. Il designer Milton Glaser, un altro innamorato della città, ha avanzato la proposta di scegliere come simbolo di questa metropoli del Mediterraneo una pera, poiché la mela è il simbolo della capitale dei grattacieli. Tuttavia, al di là delle sensazioni affini che le due città suscitano, Barcellona ha nutrito nei secoli una particolare avversione per gli edifici alti, come se in qualche modo temesse di perdere la sua caratteristica familiare. Agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso un famoso architetto ha proposto di edificare, nel cuore della Diagonal, un grattacielo orizzontale, per non dare fastidio nel caso in cui avesse dovuto innalzarlo. Ai cittadini l’idea è piaciuta molto e oggi la Illa è uno dei centri commerciali più frequentati. I barcellonesi si sono poi abituati a quei colossi che, nel corso del xx secolo e soprattutto negli ultimi anni, si sono affacciati sulla linea dell’orizzonte. Grattacieli nei quali hanno speso il proprio talento famosi professionisti dell’architettura. Se Romains contemplasse oggi la città, potrebbe cambiare la sua frase e dire che ora basta moltiplicare per tre, dopo il cambiamento urbanistico degli ultimi tempi in cui sono state edificate le torri gemelle alte 150 metri che simboleggiano l’ingresso alla Vila Olímpica, il quartiere in cui, durante i giochi olimpici del 1992, sono stati ospitati gli atleti, e tra le quali spicca, come fosse saltato fuori dal mare, il grande pesce dorato opera di Frank Gehry. |
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