| BARGE Aspetti di Civiltà Rurale tra Alpi e Pianura Padana |
| PRESENTAZIONE
DEL SINDACO DI BARGE Per capire un territorio, bisogna poterlo osservare dall'alto; salire su un rilievo circostante un insediamento umano oppure sorvolarlo. Di lassù, il centro umano di Barge ci apparirebbe ancor oggi immerso nel verde. Un chiaro segnale. L'agricoltura, qui come altrove, è stata per millenni il principale pilastro dell'economia. Ai giorni nostri, essa rappresenta ancora un settore di rilievo. Conoscerne l'evoluzione locale è importante per avviare meglio alle radici della civiltà attuale ed un ricerca come questa, compiuta da Giorgio Di Francesco nel corso di un decennio e che il Comune di Barge ha deciso di dare alle stampe, non era mai stata tentata in modo così completo, almeno per quanto riguarda l'area interessata. D'altronde, l'Amministrazione comunale che mi onoro di guidere persegue costantemente e prioritariamente una politica di valorizzazione del patrimonio culturale bargese e non poteva certamente dimenticare la cultura cittadina. Questo, però, non è un libro di nostalgie, che si basi su testimonianze miranti ad elogiare le "neiges d'antan". Al contrario, si tratta di un'opera che fa parlare i documenti. Essi sono considerati dall'autore in senso lato: non sono, quindi, tali solo le carte contenute mìnel nostro Archivio Storico Municipale o altri Archivi, pubblici e privati, ma pure altre tracce materiali, rappresentazioni figurative, testimonianze orali. Leggendo l'opera, molti apprenderanno quanto sono stati superficiali nel considerare la realtà nella quale vivono. Alcuni si accorgeranno che il passato non fu mai immobile e che il mondo dei loro nonni fu già diverso da quello dei bisnonni e così via. Un flusso, a volte, continuo ed in altri casi, discontinuo. Il primo scritto a noi pervenuto che citi Barge è un diploma imperiale del 31 luglio 1001. Ciò non significa che Barge abbia solo mille anni, ma ci offre la certezza che qualcuno, mille anni fa, quando la maggior parte della popolazione mondiale era dedita all'agricoltura, già sudava per dissodare i terreni bargesi, strappandoli al bosco: "Assarti", "Ronchi" sono ad esempio, toponimi che ci circondano questa epopea pionieristica. Nel sangue di molti contemporanei scorre ancora quello dei coltivatori di allora. A tutte le generazioni dei nostri antenati dedichiamo, allora, questa impresa editoriale, affinchè i Bargesi di oggi e quelli che ancora debbono nascere non dimentichino. Il sindaco di Barge Rag. ROBERTO BROARDO |
INDICE Presentazione del sindaco di Barge Prefazione a cura del dott. Moreno Soster Nota linguistica Antiche misure piemontesi Introduzione Contributi circa lo studio della linguistica dei contadini bargesi L'agicoltura locale nei documenti più antichi: - documenti relativi alla "servitù" - documenti relativi al sistema curtense - documenti relativi alle colture Il disprezzo del cittadino verso il contadino, nel Medioevo Nobiltà e contadini Gli atti di una "Confratria dello Spirito Santo" L'architettura rurale a Barge: - Edilizia abitativa rurale - Edilizia religiosa rurale - L'Hospitale dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme - I piloni votivi - Il mausoleo De Sonnaz - Il Convento di Monte Bracco - Fortificazione extraurbane Il Museo etnografico bargese La cucina contadina e le attrezzature di uso domestico La campagna bargese nel XVII secolo La catastazione del 1771: - Elenco dei beni feudali nel castato del 1771 - Elenco dei beni ecclesiastici immuni nel catasto del 1771 - Elenco dei beni ecclesiastici allodiali nel catasto del 1771 - Toponimi rurali nel catasto del 1771 I contadini bargesi e le tasse nel periodo feudale La vita quotidiana dei contadini bargesi letta attraverso antichi inventari Una compravendita immobiliare avvenuta nel 1732 Rapporti diretti tra massaro e proprietario terriero nella seconda metà del '700 Gestione indiretta di beni rurali sullo scorcio dell' ancien régime I Bandi Campestri Bargesi in "Merica" Mondo rurale e "fatti di sangue" L'acqua e le colture - Considerazioni generali - La descrizione della "presenza d'acqua" nel dialetto - I mulini e la forza idraulica Un "fitofilo" bargese: Carlo Perotti Don Lorenzino Trecco di torriana: un prete-scrittore "contadino" Le colture nella storia locale: - Considerazione generali - Le coltvazioni di pianura: grano, cereali poveri, riso e canapa - Le coltivazioni collinari: vigneti e frutteti - L'allevamento - La bachicoltura Mercati e fiere |
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