motore di ricerca
Diventa Fan su Facebook
cataloghi novità - Piemonte - Monferrato - Asticataloghi editorischede autoriservizio segnalazione novità2014 Promozioni
Alcune proposte
BASTONI
d'arte popolare
Fra le varie tematiche in cui è suddiviso il collezionismo dei bastoni, una parte di assoluto rilievo spetta ai cosiddetti Bastoni Popolari, pezzi generalmente monossili, intagliati nella sola impugnatura e talvolta anche nel fusto. L'interesse da parte dei ricercatori si basa non solo sulla qualità dell'intaglio (soprattutto i bastoni in bosso hanno spesso un'accuratezza tale da essere considerati vere e proprie opere d'arte), ma anche su ciò che essi rappresentano, soprattutto se il bastone esprime il sentire - talvolta misterioso - del suo autore. Troviamo infatti scene di difficile interpretazione, simbologie non sempre facilmente identificabili, riferimenti religiosi personali, sacrali o dissacratori. Questo libro descrive più di duecento bastoni, cercando di approfondire il tema dei Bastoni Popolari - anche grazie ai numerosi particolari -, stimolando ulteriori approfondimenti su di un argomento che ad oggi non appare così indagato sul piano scientifico, anche se i numerosi collezionisti dimostrano un continuo e crescente interesse.

BASTA UN BASTONE

Giuseppe Saglio

Chinarsi a terra per raccogliere un ramo caduto. Un gesto immediato e spontaneo che tutti conosciamo, ricordiamo e immaginiamo di aver già compiuto, ancor di più in un'alba primordiale, trasformando un oggetto in uno strumento.
Se per quel ramo ci fossimo limitati a un uso generico, non ci saremmo per lo più differenziati dagli animali: alcuni di essi hanno competenze prensili e sono perfettamente in grado di prolungare l'azione del corpo attraverso utensili naturali'; non sono però capaci di un'elaborazione di pensiero in termini progettuali. Solo l'uomo è riuscito nel passaggio successivo, rimodellando l'utensile naturale per trasformarlo in un vero e proprio attrezzo funzionale. Per far questo, raccolto il ramo, lo ha privato delle parti collaterali, lo ha defogliato e poi scortecciato. Adattato, nella misura, alle sue esigenze e, nella consistenza, alla forza a cui lo avrebbe sottoposto.
Nelle sue mani quel ramo è stato ricostruito, avendolo pensato come un oggetto adatto a uno scopo e avendolo considerato quale prodotto di una tecnica nei termini di un agire elaborato e finalizzato. Il passaggio da ramo caduto a bastone è passaggio dall'orizzontalità alla verticalità; è passaggio alla posizione eretta, alla tensione verso l'alto. Alzarsi per sostenere il cielo: come le ossa lunghe del corpo, i tronchi degli alberi, le colonne dei templi.
Liberare le mani dalla deambulazione ha permesso di disporne per altri scopi; anzitutto per manipolare e quindi per iniziare a usarle con l'aiuto della mente. E la mente - oggi lo sappiamo - si è sviluppata attraverso l'impiego delle mani. Anche la bocca, svincolata dal fine esclusivo del nutrimento, ha potuto essere utilizzata per elaborare il linguaggio'. Il passaggio alla verticalità si pone allora come origine di una nuova organizzazione per l'essere umano, attraverso un fare che comprende il pensare, ma che si configura anche come origine del pensiero stesso. Il passaggio alla verticalità è sostenuto e sottolineato dal bastone, asse del corpo eretto.
Tenere in mano il bastone. Impugnarlo. Improntarlo. L'inizio di ogni manufatto è compreso in quel gesto. La mano, che ha raccolto un ramo caduto, ha fatto un bastone avendolo anche creato con il pensiero in quello stesso momento. Utensile manufatto. determinato dalla capacità della coppia mano-cervello, adatto a intervenire sulla materia con il proposito di dominare la natura. Inizio di produzione artigianale, prototipo di ogni processo evolutivo ed esordio della storia sociale: il termine manifattura. infatti, che nel linguaggio comune corrisponde a uno stabilimento industriale, si è discostato sempre più dal significato etimologico originario
[..]
Avec légendes en français

With captions in English

SOMMARIO


Introduzione
Renzo Traballesi

Basta un bastone
Giuseppe Saglio

Bastoni popolari
Aldo Gerardi

BASTONI D'ARTE POPOLARE

APPARATI

Note
Bibliografia
Crediti fotografici
Ringraziamenti




Renzo Traballesi - Aldo Gerardi

BASTONI D'ARTE POPOLARE

editore PRIULI & VERLUCCA
edizione 2008
pagine 168
formato 22x28
cartonato con sovracoperta plastificata a colori
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

29.90 €
29.9 €

ISBN : 978-88-8068-410-7
EAN : 9788880684107

 
©1999-2017 Tutti i diritti riservati
Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY
Tel +39 0141594991 - Fax +39 02700415415 - Cell +39 3490876581 - Skype astilibri
Spedizioni standard e corriere espresso in Italia e in tutto il mondo
Riceviamo in sede - a disposizione su appuntamento
P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224
info-book@astilibri.com