| BAUHAUS |
| "Una risposta affermativa al mondo pulsante delle macchine e dei veicoli. Il conferimento di una forma organica degli oggetti conforme alle leggi che li legano al presente, senza abbellimenti nè orpelli romantici. La limitazione a forme tipizzate e colori elementari comprensibili ad ogni individuo. La semplicità nel molteplice, il minimo dispendio di spazio, materiale, tempo e denaro." A più di ottant'anni dalla fondazione e nonostante la sua vicenda si sia svolta in un arco di soli quattordici anni, il Bauhaus continua a esercitare un grande fascino. Molti storici dell'arte e della cultura si dedicano tuttora a ricostruire la vita di questa istituzione con immutato interesse, formulando sempre nuovi spunti di riflessione. Il Bauhaus, le cui radici affondano nell'Art and Crafts Movement, nei principi ispiratori del Deutscher Werkbund e in altri movimenti riformatori, conquistò sin dalla nascita nel 1919 una notorietà che andava ben oltre i confini della Germania, anche per merito della grande esposizione del 1923 che si svolse all'insegna del motto "Arte e tecnica: una nuova unità". Tra i meriti specifici di questa scuola vanno annoverati il celebre corso propedeutico e una concezione pedagogica innovativa che prevedeva uno stretto legame tra attività pratica e insegnamento teorico. Oltre a costruire uno dei centri di elaborazione di una visione radicalmente moderna della quotidianità, il Bauhaus agì da catalizzatore per tutte quelle forze che nella Repubblica di Weimar esprimevano una nuova concezione della vita. Il valore della sua esperienza consistette nella capacità di intrecciare posizioni intellettuali antiaccademiche differenti e nel legarle all'insegnamento in maniera del tutto estranea alle convenzioni. Nuove mode e nuove forme di vita civile, l'esperienza del libero amore, la conquista di una percezione nuova della sfera corporea e l'organizzazione di feste piene di fantasia sono le testimonianze di un preciso legame con lo spirito del tempo e di una continua gioia di sperimentare. L'attenzione alle questioni più recenti poste dalla ricerca storiografica, la grande ricchezza di materiali iconografici in parte inediti e la molteplicità degli argomenti trattati danno vita a un'opera che intende soddisfare la curiosità sia dei lettori interessati all'arte sia dei conoscitori del Bauhaus, che permette di coglierne tutte le sfaccettature. |
SOMMARIO Introduzione I TEMI LE PREMESSE E LE COSEGUENZE Il contesto storico del Bauhaus Il contesto filosofico del Bauhaus. Tra "Kulturkritik" e utopia sociale Il Bauhaus e la Repubblica di Weimar: la lotta per l'egemonia politica e culturale Il Bauhaus e il nazionalsocialismo: un capitolo della modernità Il Bauhaus nella Repubblica democratica tedesca: tra formalismo e pragmatismo Il Bauhaus nella Repubblica federale tedesca: l'accoglimento dell'eredità di Weimar La Staatliche Bauhochscule di Weimar: un "Bauhaus di Gropius" senza Gropius? Black Mountain College, North Carolina New Bauhaus e School of Design, Chicago La Hochschule fur Gestaltung di Ulm LA VITA QUOTIDIANA Il Bauhaus e la tecnica: un contributo alla cultura industriale? La concezione moderna del corpo all'interno del Bauhaus Le donne al Bauhaus: il mito dell'emancipazione La vita privata al Bauhaus La dottrina di Mazdaznan al Bauhaus: l'artista come portatore di salvezza Le feste al Bauhaus: Momenti emozionanti tra balli eccentrici Breve storia della musica al Bauhaus L'autoritratto: la fotografia come generatrice di una percezione riflessa La pittura "libera" al Bauhaus "Al Bauhaus le raccontano proprio grosse": una raccolta di citazioni LE OPERE I PROTAGONISTI I tre direttori del Bauhaus Una vita e un'opera costantemente sotto tiro: l'architetto Walter Gropius, ideatore del Bauhaus Il Bauhaus come cooperativa di produzione: il direttore Hannes Meyer Ludwig Mies van der Rohe: Dessau, Berlino, Chicago [..] IL CORSO PROPEDEUTICO Il corso propedeutico di Johannes Itten: la formazione dell'individuo Il corso propedeutico di Làszlò Moholy-Nagy: la padronanza degli stimoli sensoriali Il corso propedeutico di Josef Albers: a scuola di creatività I corsi di Vasilij Kandinskij e Paul Klee La teoria dei colori al Bauhaus LE OFFICINE [..] LA TEORIA Il Bauhaus come una "madeleine": contro i sogni retroattivi Strani poteri. Tre possibili ricognizioni su una modernità spazializzata Gesso e computer. I principali ordinatori della figurazione dinamica APPARATI Cronologia Bibliografia Le esposizioni del Bauhaus Gli autori Indice dei nomi Crediti fotografici |
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