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LA BELLA GIGOGIN

Nella collana STORIE NELLA STORIA è uscita l'attesa riedizione, in nuova veste, con aggiunte e illustrazioni, del romanzo storico LA BELLA GIGOGIN di LUIGI GRAMEGNA il romanziere tanto amato dal pubblico quanto trascurato dalla critica, se si eccettuano le lodi di Umberto Eco e l'autorevole affermazione di Luigi Einaudi che "i romanzi del Gramegna potrebbero servire a insegnare, in modo gradevole e sostanzialmente esatto, la storia del Piemonte ai ragazzi".

Nel titolo unificatore del canto risorgimentale
LA BELLA GIGOGIN
sono riuniti tre romanzi storici ambientati nelle guerre d'indipendenza e arricchiti da materiale iconografico d'epoca

I DUE DROGHIERI ovvero
I TORINESI E CAVOUR NEL 1859 è un racconto spigliato sulle figure di due droghieri, uno liberale e l'altro codino, mentre sullo sfondo campeggia la figura di Cavour ed emergono le ansie del popolo piemontese in quell'anno fatidico, punto focale del nostro Risorgimento.

ADDIO MIA BELLA ADDIO!
Nelle vicende militaresche del giovane nobile lombardo e del suo fittavolo, arruolatisi volontari nell'esercito piemontese e che partecipano ai fatti d'arme della Campagna d'Indipendenza, si sente l'ansia di liberazione che animava la gioventù d'allora. "Addio, mia bella, addio!" cantavano volontari che varcavano di notte il Ticino...

FIDES
Soltanto lo sfondo, invece, è risorgimentale in questo racconto dallo schema "moderno", inusitato in Gramegna. La vicenda scaturisce da un drammatico episodio della Campagna del 1848 con un accenno alla presa di Roma e si impernia sulla figura d'una giovanetta di rara intraprendenza, per quei tempi, e si conclude alla maniera dei feuilletons.

La copertina riproduce, nella prima e nell'ultima facciata, la tavola originale di Massimo Quaglino

L'EDITORE AL LETTORE

La prima edizione de La Bella Gigogin, titolo che raccoglie in unico volume i tre romanzi storici del periodo risorgimentale I due droghieri, Addio, mia bella, addio! e Fides uscì, presso le nostre edizioni, nel 1961, nel quadro delle celebrazioni per il centenario dell'Unità d'Italia. Quest'anno, nella ricorrenza dell'ottantesimo dalla morte dell'autore, ed all'approssimarsi di quella bicentenaria della nascita di Camillo Cavour, la cui presenza pervade le pagine de I due droghieri (ovvero I Torinesi e Cavour nel 1859), viene riproposta in nuova veste, arricchita da illustrazioni e dotata di questa premessa. È stata mantenuta la prefazione di Carlo F(elice) Mestorino, alla quale rimandiamo per la sua esaustività, ma abbiamo doverosamente apposto, sotto la firma pseudonima di sapore subalpino, quella del vero estensore, Andrea Viglongo.
Dobbiamo notare che, dopo la prima ventata che va dagli anni 1945 al 1950, in cui la collana dei Gramegna venne presentata nell'austera veste in grigio (anche i rilegati, salvo il variopinto dorso) e dopo la stasi di un decennio, fu proprio nel fervore delle celebrazioni di "Italia 61", tripudiante di bandiere colorate, che i nuovi Gramegna variarono anch'essi d'abito tanto nell'immagine esterna (legatura azzurra e sovracoperta plastificata) che in quella interna, con dotazione di note storiche e topografiche, di documentate prefazioni ed arricchiti da materiale illustrativo. I titoli editi nel 1961, cioè La Bella Gigogin, Mоnsù Pingon e Caratteri della monarchia e del popolo piemontese, sono stati i vessilliferi di questo rinnovamento e da allora anche quelli usciti successivamente ne recano l'impronta: i primi due con le suggestive sovracoperte di Massimo Quaglino che fasciano, in unico soggetto, la prima e l'ultima di copertina, il terzo presentato in una grafica moderna e tradizionale nel contempo, su un luccicante sfondo blu Savoia.

INDICE

L'EDITORE AL LETTORE di Giovanna Spagarino Viglongo
LA BELLA GIGOGIN di Andrea Viglongo

I due droghieri ovvero I Torinesi e Cavour nel 1859

Cap. I Dove è brevemente ricordata l'altalena di timori e speranze al principio del '59
Cap. II Nel quale si discorre del Conte di Cavour e degli affanni di un droghiere
Cap. III In cui si parla di pomata, di "ultimatum" e di un ritratto pagato e rifiutato
Cap. IV Dove "monsù" Lion assiste alla seduta della Camera e alla consegna dell"ultimatum" e dove Pin annunzia che
parte in missione
Cap. V Come "monsù" Lion venisse a conoscere che cosa aveva detto Giulio Cesare, passando il Rubicone
Cap. VI In qual modo la battaglia di Montebello suscitasse lo spavento di "monsù" Lion e l'allegria del suo socio
Cap. VII Nel quale "monsù" Lion fa il proprio testamento ed il Conte Cavour canta la "Bela Gigogin"
Cap. VIII Nel quale ritorna in scena il ritratto del Come di Cavour

Addio, mia bella, addio!...

Cap. I Quali notizie portasse alla villa "Pace" un gobbo sonatore di organetto
Cap. II Nel quale si legge che la poesia è un vetro color rosa e l'entusiasmo un temporale d'estate
Cap. III Come Carlone dovesse nuotare e cavalcare per la prima volta in vita sua
Cap. IV Dopo aver assistito alla battaglia di Montebello, Carlone e il Contino imparano gli esercizi militari
Cap. V Come Carlone alla battaglia di Palestro non potesse presentar l'arma a Re Vittorio
Cap. VI Dove è spiegato in qual modo Carlone, dopo quattordici ore di marcia, giungesse tardi a Magenta
Cap. VII Perchè Carlone non avesse potuto sparare il fucile a San Martino
Cap. VIII Come un osso frontale eccitasse l'ammirazione di Vittorio Emanuele II
Cap. IX In qual modo i due reduci rientrassero alla "Pace" suonando l'organetto di Padella

Fides

Cap. I Un'amazzone di 16 anni
Cap. II Un satiro nello specchio
Cap. III "L'ingegnerino" alla Villa Bianca
Cap. IV Lellina fotografa, Teodoro fuma
Cap. V Incendiario ed assassino
Cap. VI Povero signor Epifanio!
Cap. VII Don Fiorenzo in cerca di protettori
Cap. VIII L'osso abbrustolito
Cap. IX Fantasia e realtà
Cap. X Il professore spedisce la monografia
Cap. XI "A questo non bisogna più pensare"
Cap. XII Pietro Sacchetti in visita di ringraziamento
Cap. XIII Arriva lo zio generale
Cap. XIV Dal diario della marchesina Lella
Cap. XV Da soldato a prete
Cap. XVI "Storia di Teodoro, mio figlio"
Cap. XVII Un collare, una targa e ancora l'osso abbrustolito
Cap. XVIII "Fides"
EPILOGO




Luigi Gramegna

LA BELLA GIGOGIN

editore VIGLONGO
edizione 2008
pagine 332
formato 15x21
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

20.00 €
20 €

ISBN : 978-88-7235-216-8
EAN : 9788872352168

 
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