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LA BIONDA POLAIERA
cioè « La bionda pollivendola », è un romanzo pressoché ignorato di Luigi Pietracqua, perché scritto nel 1892 per le appendici del « Compare Bonom » in cui apparve quell'anno stesso, e mai raccolto in volume. Nel 1891, fecondissimo per la produzione del nostro Autore, già aveva scritto « La Sposa di' Ebanista », annunciata nel 1894 dal «Compare Bonom» come di pubblicazione imminente, mentre apparve soltanto, dopo 82 anni, nelle nostre edizioni.
È anche questo un romanzo sociale, perché in esso si riflette il tormento dei tempi difficili, in cui il progresso economico generale e l'evoluzione delle classi popolari prorompono mettendo in evidenza ingiustizie e stridenti incongruenze.
Il costume torinese è quello di una « belle époque » in cui una vistosa pollivendola di Porta Palazzo ha tutti i titoli per entrare in una equivoca esistenza di falso lusso, che potrà soltanto svanire nella delusione ed avere fatalmente un epilogo drammatico.


AVVERTENZA

Questo romanzo di Luigi Pietracqua venne pubblicato come « scene popolar » nelle appendici del Compare Bonòm, periodico dialettale da lui diretto, tra il 2 luglio 1892 ed il 20 maggio 1893. Non venne mai raccolto in volume prima d'ora.
Il titolo La Bionda Polajera deriva dalla principale protagonista, ma altre due belle polajere hanno notevole parte nel racconto, la bruna Gegia e il Nino, che malgrado la mascolinità del nome è una bella donna, castana di capelli e prosperosa di membra.
È tutto il mondo popolaresco di Porta Palazzo che rivive in questo caratteristico romanzo di Pietracqua, felicissimo non solo nei colori vivi ma non troppo sgargianti,
pieno di finezze non solo folcloristiche ma anche psicologiche, degne di un grande scrittore quale egli fu, anchese sempre sacrificato dalla fretta di scrivere per le poche lire che gli fruttava la pagina; e dall'angustia del suo mondo letterario rappresentato da un piccolo periodico dialettale.
Anche i personaggi minori sono nitidamente scolpiti: Costans, presto di mano e amante della vita scioperata, idolo del mondo femminile delle venditrici del Serraglio,
«ch'a l'avia sempre 'l maleur d'esse mal vist dai sòld»; Ginassa, « la mare 'd Gegia la brunassa, ch'a savatava coi ich'ai fasio girè la sicòria » e la cui saggezza era dimostrata dalla conoscenza degli uomini del suo ambiente: «'l matrimòni: un plandron da manten-i».
Arturo, leggero e svanito, l'argentè, omicida per gelosia insospettabile. il canonico Bosisio che si innamora senilmente a prima vista; Dencio, troppo viziato e vizioso che «l'ha ambrancà lòn con l'avidità d'un can da cassa ch'ambrachria una quajéta, s'ai la deisso».
Romanziere popolare, Pietracqua ambiva chiamarsi. Questa sua Bionda Polajera conferma la sua vocazione di scrittore e di innamorato della Torino dei suoi tempi.

L'EDITORE

CAPITOL I.
Dova ch'as fa la conossensa dél Marchesin
Arturo e d'un sò dròlo compagn 'd baldòria.


Ant una belissima giornà, vers j'ultimi d'avril, i primi ragg d'òr d'un alegher sol matinal, a penetravo con primaveril insolensa a travers dle fnestre, ancora sarà, d'un elegantissim apartament ch'a occupava tutt 'l prim pian d'una Palassin-a neuva, quasi al fond d'via Vanchija.
I l'hai dit che coi ragg d'sol a l'ero insolent; difati, batend contra i cristai antregh d' cole aute fnestre, a mandavo d'antorn tante d'cole spliie luminose, ch'a sbalucavo a dritura.
L'è pér lòn, che 'l giovo marchesin Arturo, disturbà sul pi bon d'un seugn grev e riparator, a l'ha slongà '1 brass con dispet dsora dél tavolin da neuit, e tocand ripetutament un boton d' porslan-a andorà, a l'ha ciamà sò domestich Candid.
Apen-a una minuta dòp Candid s'è presentasse, dur e ampalà, su l'uss fodrà d' pann bleu dla stansia da let d' sò giovo padron.
- Che ora ch'a l'è? - l'ha fait chiel-sì bajand e stirandse i brass.
- Ai manca des minute a des ore!
- Già così tard? L'è pèr lòn che 'l sol a comenssa a diventé nojos... Va a tirè le tende a cole maledete fnestre. Am fa mal a la vista, cola luce!
Candid a l'ha eseguì j'ordin sensa parlè.
[..]




Luigi Pietracqua

LA BIONDA POLAIERA

editore VIGLONGO
edizione 1973
pagine 340
formato 15x21
cartonato con sovracoperta a colori
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

16.00 €
16 €

ISBN :
EAN :

 
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