| LE BOTTEGHE IN PIEMONTE esterni e interni tra 1750 e 1930 |
| PRESENTAZIONE Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Il volume Le botteghe in Piemonte esterni e interni tra 1750 e 1930 segue un precedente prestigioso libro dedicato solo ai locali storici della città di Torino. Questa seconda parte della stessa ricerca offre al lettore una nuova, dettagliata e ampia descrizione dell'intero territorio regionale ed è opera di una paziente e meticolosa attività che ha impegnato molti autori per parecchi anni. Il testo descrittivo è accompagnato da un puntuale e artistico corredo fotografico che aiuta il lettore a individuare e riconoscere molte delle botteghe che mantenendo, a volte, intatta la cornice hanno mutato destinazione d'uso negli anni. Immutato resta invece il fascino di questi luoghi sia per chi ormai avanti con gli anni li ricorda nel loro antico splendore, sia chi come i più giovani non li ricorda se non nell'attuale stato conservativo. È sicuramente un grande patrimonio architettonico e artistico che con perizia e acume la Città di Torino prima e la Regione Piemonte poi hanno, con opportune decisioni politiche e legislative, tutelato e preservato dal degrado e dalla distruzione. Sfogliarne le pagine è come sfogliare gli album di famiglia dove in luogo di ritrovare la zia o la nonna sotto la tesa di grandi cappelli o dietro le velette si ritrovano le strade e le piazze delle nostre città abbellite da boiseries, marmi e specchi sotto la patina di vecchi dagherrotipi. Un patrimonio che molte altre realtà ci invidiano e che caratterizza non solo Torino e la sua provincia, ma tutto il territorio regionale. Ciò che differenzia il capoluogo di regione e le altre grandi città dai piccoli centri di provincia non è solo la ricchezza delle decorazioni o dei materiali utilizzati, quanto il genere di locali che si trovano; infatti mentre nei centri urbani le botteghe con gli arredi più elaborati sono le farmacie, le pasticcerie-confetterie, i bar, gli alberghi e le gioiellerie, nei piccoli centri sono invece oggetto di attenzione panifici, macellerie, salumerie, trattorie o piccole botteghe artigiane come quella dei velocipedi e ancora stallaggi e garage. Tutti però sono spesso accomunati dalla loro collocazione sulle arterie principali che percorrevano, allora, da un capo all'altro la città e che ora sono situate nel cuore della stessa, attorniati dai nuovi quartieri e dalle periferie. Antiche botteghe che hanno mantenuto la loro originaria destinazione e altre che propongono tra i ricercati arredi modernissimi prodotti, sono tutte oggetto di curiosità e meta di percorsi turistici. Una ricchezza importante per il territorio che deve essere conosciuta, apprezzata, preservata. |
INDICE Presentazione dell'Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Diego Mondo, Premessa Chiara Ronchetta, Introduzione LE BOTTEGHE IN PIEMONTE La provincia di Torino Torino Chivasso Ciriè Ivrea Lanzo Pinerolo Torre Pellice I locali storici La provincia di Cuneo Cuneo Alba Borgo San Dalmazzo Bra Canale Ceva Cortemilia Fossano Mondovì Racconigi Saluzzo Savigliano I locali storici La provincia di Vercelli Vercelli I locali storici La provincia di Biella Biella I locali storici La provincia di Asti Asti Nizza Monferrato San Damiano I locali storici La provincia di Alessandria Alessandria Acqui TerME Casale Monferrato Tortona I locali storici La provincia di Novara Novara I locali storici La provincia di Verbania Intra e Pallanza Domodossola I locali storici Autorizzazioni Bibliografia Catalogo delle botteghe |
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