| LE BOTTEGHE A TORINO esterni e interni tra 1750 e 1930 |
| PRESENTAZIONE Gianni Oliva Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Sfogliare il volume Le botteghe a Torino esterni e interni tra 1740 e 1930 è come rituffarsi - per la nostra generazione - al tempo dell'infanzia, quando con il babbo si entrava in ferramenta, e si rimaneva estasiati dall'enorme quantità di cassetti e di oggetti, e poi si passava in bottiglieria le cui pareti erano simili a quelli della biblioteca ma invece di libri esponevano pregiate bottiglie. Oppure quando si usciva con la mamma per andare in farmacia o in profumeria; due luoghi simili e diversi nel contempo, entrambi stimolanti per l'olfatto: della prima ricordo la curiosità per il contenuto dei vasi di ceramica decorati e delle ampolle dai nomi misteriosi; della seconda la quantità di oggetti colorati e gli aromi sovrapposti che a lungo restavano impregnati nelle narici e sugli abiti. Ma sopra ogni altro ritorna intatto, l'autentico piacere provato, al termine della passeggiata domenicale, a entrare nei bar e nelle pasticcerie cariche di leccornie e sapide di odor di cioccolato dove le signore sorseggiavano il the, i signori fumavano e noi ragazzi gustavamo con un piacere mai più ritrovato cioccolato, pasticcini e gelato. Un patrimonio di bellezza architettonica dove boiserie e specchi si alternano a marmi e leghe di ferro, e gli stili ne determinano il tempo di costruzione: dal barocco al liberty, al neoclassico. Una immensa ricchezza per un certo periodo trascurata ma che da tempo ha riconquistato l'attenzione del pubblico e del privato. Sin dal 1985, infatti, la città di Torino ne ha predisposto il censimento e dal 1995 una legge regionale ne tutela la conservazione offrendo nuovi strumenti per avviare azioni concrete di restauro e valorizzazione, frutto di quella proficua collaborazione tra Enti ed Istituzioni che caratterizza la realtà della nostra regione e che è stato uno dei maggiori fautori della rinnovata immagine del Piemonte. Le antiche botteghe, elementi che caratterizzano l'arredo del paesaggio urbano, sono ora un patrimonio non solo dal punto di vista artistico e architettonico ma una ricchezza turistica, culturale, storica e non pochi sono i percorsi di visita a loro dedicati. Alcune hanno mantenuto la loro originaria natura, altre hanno conservato l'insegna e l'arredo modificando però la loro funzione. Il volume, edito nel 2001, dedicato alla città di Torino, viene ora ripresentato affiancato da un secondo volume che raccoglie il patrimonio di locali censiti in tutta la realtà regionale, in questi anni; significativo che la riedizione avvenga in concomitanza al World Design Capital che si svolgerà per la prima volta a Torino nel 2008 e per il quale tale realtà costituirà sicuramente motivo di interesse e studio. |
INDICE Gianni Oliva, Presentazione Pino Chiezzi, Per i locali storici Bepi Dondona, Città e commercio. Commercio e qualità urbana Il rapporto del commercio con l'ambiente urbano Andrea Job, Chiara Ronchetta Il commercio al dettaglio a Torino tra Otto e Novecento Mara Anastasia, Gian Carlo Jocteau Organizzazione e funzioni commerciali nella Città tra Otto e Novecento Vilma Fasoli Progetti di arredi commerciali nei documenti d'archivio Annalisa Dameri Vetrine del progresso Sergio Pace L'arredo commerciale esterno Paola Delpiano Pubblicità in tono minore Rosanna Roccia LE BOTTEGHE A TORINO Gli arredi interni Paola Traversi Le attrezzature Maria Paola Ruffino Tipologie ricorrenti Caffè Stefania Festa, Maria Paola Ruffino Confettieri, Pasticceri, Liquoristi, Panettieri Chiara Ronchetta, Maria Paola Ruffino Farmacie Pia Deidda, Paola Montresor, Maria Paola Ruffino Drogherie, Erboristerie Stefania Festa, Maria Paola Ruffino Orologerie, Gioiellerie, Oreficerie Stefania Festa, Maria Paola Ruffino Abbigliamento Paola Delpiano Guanti Maria Paola Ruffino Passamanerie Stefania Festa, Maria Paola Ruffino Profumerie Stefania Festa, Maria Paola Ruffino Macellerie bovine e ovine Chiara Ronchetta, Maria Paola Ruffino Altri locali TUTELA, RESTAURO, PROGETTO La legge regionale 34/1995 Diego Mondo Aggiornamenti e proposte Marco Motta Problemi metodologici Elena Ragusa Criteri per i progetti di recupero Andrea Job, Chiara Ronchetta Quattro esemplificazioni progettuali Farmacia Ferrero Giorgio Auneddu Mossa, Antonio Costantino, Maria Luisa Laureati, Antonella Pinna Profumeria Università Paola Delpiano Pasticceria Abrate Paola Galfione Farmacia della Consolata Paola Delpiano Glossario Riferimenti bibliografici Indice dei locali citati |
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