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BUONGIORNO PIEMONTE
Good morning Piedmont
nuova edizione

EDIZIONE BILINGUE

ITALIANO

INGLESE


Chiedere a un piemontese di parlar bene del Piemonte è esercizio difficile e spesso tortuoso. C'è chi ama la sua terra gridandone al mondo le meraviglie. E chi invece la circonda di un affetto riservato che lo induce a tacerne i pregi presso gli «estranei». Noi che siamo nati in quel salotto d'Italia che sta fra le Alpi e il mare, apparteniamo di solito alla second categoria. Ma la nostra ritrosia congenita nei confronti di ogni forma di autoesaltazione ha consegnato il Piemonte e piemontesità alla dittatura dei luoghi comuni.
Questo dizionario alfabetico nasce dal desiderio di abbatterne alcuni. Non troverete, per esempio, allusioni stantie ( invidiose) all'indole dei cuneesi. E neppure quel «D come Domodossola» che ha ridotto una splendida città a espedieni linguistico dell'Italia intera. Prima di perderci nell'incanto fotografico delle prossime pagine, ecco dunque un ripasso mol to personale dei tesori di una regione che sta per diventare di moda, ma non troppo. Aperta a tutti ma appartata. Come piace a noi.
ACQUA. Il fascino di un luogo è determinato dai contrasti, che in Piemonte sono sempre estremi. La patria del vino anche quella delle acque minerali, con grande dispiacere di un mio bisnonno che faceva colazione «pucciando» il pane nel barbera e si vantava di usare l'acqua solo per lavarsi. La fabbrica dei trigliceridi (dolci & formaggi) fornisce la materia prima per macedonie di frutta salutiste: pesche del Roero, mele di Pinerolo, fiagoline di Tortona. La terra di Cavour, liberale e mangiapreti, ha dato i natali al gesuita Botero, teorico insuperabile della conservazione. Valenza, capitale dei lusso, convive con Asti che inventò il prestito a pegno. E solo in Piemonte gli scozzesi diventano prodighi, come quel Neal Mac Eacharn che donò alla cittadinanza di Verbania i fantastici giardini di Villa Taranto.
BOGIANEN. è la storia di un equivoco. L'espressione passata a indicare la pigrizia dei piemontesi ne rivela piuttosto la fermezza di carattere. Sorse sulla bocca del conte di San Sebastiano, quando questi nel 1747 respinse l'ordine di ritirarsi dal colle dell'Assietta sotto l'incalzare deifrancesi, perché noi «bogioma nen», non ci muoviamo, «e quando avremo finito le cartucce, ci resteranno ancora le baionette, il calcio dei fucili, le pietre e le unghie». Non pigri, dunque, ma tosti. Eppure capaci di slanci imprevedibili verso l'altro. E verso l'alto: mica per niente il più grande campione italiano di mongolfiera abita a Mondovì.
CARDUCCI è controverso se l'ode Piemonte abbia fatto del bene all'immagine della regione, ingabbiandola in una eterna cartolina scolastica di camosci che saltano e valanghe che tuonano. Quel che invece è sicuro è che il toscano Carducci si limitò a poetare ilfiancobollo di Piemonte che poteva scorgere dalla camera del suo albergo di Ceresole, affacciata sul Gran Paradiso. Lui sì, un vero bogianen.
DOI POVRON BAGNA ' NT L'EURI
Pronuncia: Dui puvrun bagnà ' nt l'oli). La prima frase in dialetto che mi
insegnarono da piccolo. Una prova a ostacoli. Anche quando superavo le prime tre «a», una diversa dall'altra, finivo
Asking a Piedmontese to say a few fine words about Piedmont is a difficult and sometimes tortuous endeavour. O course, there are those who adore it and are all too ready to proclaim its marvels from the housetops, just as there are those whose similar love affair cannot be shared with «furriners». Who who were born in this salon between the A lps and the sea usually belong to the second category. Our congenital shying away from any form ofself-glorification, however, has subjected Piedmont and Piedmontness to the dictatorship of commonplaces, some of which, I hope, will be laid to rest the little dictionary that follows. You won't find, for example, trite (and envious) references to the character of the people of the Cuneo country, nor even the «D as in Domodossola» that has reduced a splendid city to a spellingexpedient that echoes from Trieste to Taranto. Before basking in the beauty of the fine photos that await you, therefire, cast your eye over this va),personal list of the treasures of a region that is on the way to becomingfashionable, «ma non troppo». Open to one and all, yet reserved The way we like it.
ACQUA (water). The fascination of a place is determined by its contrasts and these are always very marked in Piedmont. The homeland of both wine and mineral water, much to the displeasure of my great-grandfather, who dunked his bread in Barbera for breakfast and swore that water was for washing not drinking. The triglyceride factory (sweets and cheeses) provides the raw material for macédoines composed of doctor-at-bayfruits: Roero'speaches, Pinerolo's apples and Tortona's strawberries. Cavour, liberai and anticlerical, was born in the land that brought forth the Jesuit Botero (1544-1617), the insuperable theoretician of conservation. Valenza, where luxuly is at home, shares Piedmont's skies with Asti, where pawnshops were born. And it's only in Piedmont that a Scotsman's purse is prone to overflow like that ofNeal MacEacharn, who devised the fantasticgardens of Villa Taranto to the citizens ofVerbania.
BOGIANEN (won't budge). Here lies an unjust misunderstanding. This term has taken on the meaning of a stickin-the-mud attitude on the part of the Piedmontese, whereas it really expresses their firmness.It first carne from the lips of the Count of San Sebastiano. When ordered to retreat from the Colle dellAssietta before the French in 1747, he declared «bogioma nen» (we're staying right here) «and when we run out of cartridges, we'll stili have our bayonets, the butts of our muskets, stones and our fingernails». Not lazy, therefore, but tough. Yet also capable of unpredictable surges towards others. And upwards. Need we be swprised thatItaly's champion balloonist lives at Mondovì?
CARDUCCI. Who can say whether Piedmont's image has been helped or hindered by his «Piemonte» ode, which encapsulates the region in an eternal, schoolkid's picture postcard with chamois that leap and avalanches that roar? V hat is certain, at all events, is that theTuscan Carducci did no more than versifi the postage-stamp picture of Piedmont viewed from the bedroom ofbis hotel at Ceresole in front of the Gran Paradiso. A veritable bogianen and no mistake.




M. Gramellini - D. Fusaro - E. Formica - L. Bourbon

BUONGIORNO PIEMONTE - good morning Piedmont - new

editore PRIULI & VERLUCCA
edizione 2009
pagine 152
formato 22,5x29
cartonato con sovracoperta plastificata a colori
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

16.90 €
16.9 €

ISBN : 978-88-8068-466-4
EAN : 9788880684664

 
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