| GABRIELE CAPELLO "MONCALVO" la vita e gli scritti |
| Duecento anni dopo Il 14 marzo 1806, esattamente due secoli fa, nasce a Moncalvo un bambino, decimo figlio di un «povero tessitore». A diciannove anni, il ragazzo lascia Moncalvo «col fermo proposito» — come racconterà egli stesso — «di recarsi anche a capo dell'universo, per trovare modo di dare vita a qualcheduna delle molteplici immagini indefinite e confuse di Bello, di Buono, di Giusto e di Onesto che con tenace insistenza si succedevano nella giovanile mente». Arriva a Torino dopo un viaggio di due giorni. Tutta la sua fortuna consiste in un gruzzolo di 70 lire e in un fagotto di abiti. Quel giovane, di nome Gabriele Capello, farà molta strada. Diventerà uno dei più grandi artisti del legno del suo tempo e insieme il primo industriale torinese del mobile. Realizzerà gli arredi più sontuosi per i palazzi di due re e quelli più rappresentativi per le case importanti del Piemonte. Arriverà perfino a cimentarsi con successo nella costruzione delle carrozze per le nascenti linee ferroviarie piemontesi. Diventerà consigliere comunale e cavaliere mauriziano. Sarà un generoso benefattore e un instancabile assertore dell'elevazione della classe operaia. Morirà circondato dalla fama di padre della rinascita dell'ebanisteria piemontese, lasciando un patrimonio di 360 mila lire. Sarà un protagonista della scena artistica del tempo di Carlo Alberto e a suo modo un uomo del Risorgimento, dietro le quinte di un grandioso progetto politico che ha il suo palcoscenico sui campi di battaglia ma il suo retroterra in un tessuto economico e sociale di cui egli è una delle figure più rappresentative. Il percorso umano e professionale di quel giovanotto avrà sempre come punto di riferimento la sua città d'origine, alla quale rimarrà legato da un vincolo tale da incorporarne il nome nel suo: si firmerà sempre, con un vezzo in cui si nascondono fierezza e gratitudine, «Gabriele Capello d. Moncalvo» [..] |
INDICE Duecento anni dopo Moncalvo Torino L'irresistibile ascesa Nei reali palazzi Il Gabinetto Etrusco Il Gabinetto Numismatico e l'Armeria Pollenzo Manifattura e scuola I fasti di Palazzo Ritorno a Racconigi La Biblioteca del re Gli Appartamenti nuziali La rivoluzione di un uomo d'ordine Le Scuole San Carlo Il nuovo stabilimento Le medaglie del cavalier Moncalvo Un catalogo impossibile L'affare del secolo Padroni e operai Addio alla fabbrica Epilogo La Società Operaia di Moncalvo, Alessandro Allemano Scritti di Gabriele Capello |
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