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CARLO CAROSSO
Il mio viaggio continua... e il mito di Dioniso
CARLO CAROSSO - Vita e Opere

CARLO CAROSSO è nato ad Asti, in Piemonte, il 24 giugno 1953, da padre italiano e madre greca (originaria dell'isola di Samo).
È stato allievo, alla prestigiosa Accademia Albertina di Torino, di grandi artisti italiani come Mario Calandri, Francesco Franco, Emanuele Laustino, Caro Caratti e Piero Martina. Dopo una breve esperienza di insegnamento della storia dell'arte, per più di venticinque anni si è dedicato totalmente alla pittura, alla scultura e alla grafica.
Ha iniziato l'attività artistica giovanissimo: ha tenuto infatti la sua prima personale a diciassette anni, nel 1970, a Torino. Sono una sessantina le mostre che l'artista ha allestito in giro per il mondo, esponendo in Italia, in Grecia (una decina di volte tra Atene, Salonicco e il Pireo), in Germania, in Francia e negli Stati Uniti.
Le sue opere, soprattutto i famosi bronzi e le grandi tele ad olio raffiguranti Bacco (il greco Dioniso), che interpretano figurativamente miti e iconografia dell'antica Ellade e delle civiltà mediterranee, con una sintesi originalissima di forme e colori, sono ormai nelle collezioni e nelle gallerie d'arte moderna di tutto il mondo. Una vasta scelta di opere di Carosso è esposta in permanenza alla Pinacoteca Nazionale di Atene - Museo Alessandro Soutzos.
I legami tra l'ascendenza culturale greca (materna) e quella piemontese (paterna), sono stati ovviamente sottolineati e indagati da molti di coloro che si sono occupati della sua opera, dallo scrittore Franco Piccinelli che, nel 1990, sottolinea che l'arte carossiana «si ispira all'humus, alla terra che ha espresso, cioè all'Astigiano, e nello stesso tempo la sua arte ha per meta tutto ciò che l'arte antica, l'arte classica gli ispira e che egli riesce a filtrare attraverso la sua considerevole esperienza», al giornalista Aldo Gamba, che in un articolo del 2000 scrive: «Carosso ritorna nelle sue opere al tema che gli è più caro: la ricerca dei legami ideali che uniscono le sue due terre, il Piemonte dove è nato e la Grecia, dove ora spesso vive e da cui trae copiosa fonte di ispirazione. Il punto di incontro tra le due civiltà, per tanti versi simili, è simboleggiato dalla figura di Bacco, il dio del vino e della festa, della trasgressione e della sregolatezza, della libertà e della gioia di vivere, ma anche, in qualche caso, della tristezza, o almeno della malinconia; e proprio Bacco campeggia spesso, sia nelle sculture che nei dipinti dell'artista astigiano, a testimoniare le tante facce dell'uomo, i tanti aspetti di una vita che alterna momenti di felicità e di dolore. E oltre a Bacco il mondo ellenico è richiamato da citazioni che compaiono qua e là: un frammento di colonna, un antico strumento musicale, un frutto, un ramo d'ulivo, o anche semplicemente l'azzurro del mare».
Un artista che «vive al nord, ma ha un cuore mediterraneo, pieno di colori» (Michele Brancale, dall'introduzione al catalogo del 1996), che quindi «è rude e sanguigno come la collina e la vite astigiana, meditativo e lirico come la filosofia e il mare della Grecia» (Armando Brignolo, nel 1992, su "La Stampa").
Tra gli eventi più significativi della biografia artistica e umana di Carosso è senz'altro da ricordare Pincontro, avvenuto nel 1971 a Samo, con il grande poeta greco Ghiannis Ritsos, uno dei padri spirituali della Grecia del '900, che prese subito a benvolere questo giovane artista italo-greco, che nelle estati trascorse nella terra materna, pur di stargli accanto, sfidava le botte degli sgherri del regime dei "colonnelli" (che tenevano confinato il poeta nella nota, ma lontana, isola delle Sporadi).
Da quest'amicizia spontanea, una volta tornata la democrazia in Grecia, scaturì un lungo e fecondo sodalizio umano e artistico tra pittore e poeta, iniziato con la decorazione a quattro mani dei "kiuppi", i famosi vasi istoriati, veri eredi della grande tradizione vascolare greca, che fungevano ancora da unità di misura dei liquidi e dei piatti di ceramica di Samo, prodotti in un'antica fornace alla maniera arcaica; culminato poi, nel decennio successivo, nella realizzazione di tre cartelle contenenti versi inediti del poeta greco accompagnati da xilografie acquerellate a mano dell'artista italiano: "Proprietà segreta" (una poesia e tre xilografie, 1985); "Infine" (sette poesie e sette xilografie, 1985) e "Contraccambio" (una poesia e tre xilografie, 1986).
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CARLO CAROSSO - La carriera espositiva

1970
- Circolo Culturale Calabresi, Torino

1971
- Sala mostre del Palazzo della Provincia, Asti
- Sala mostre del Palazzo della Provincia, Cuneo

1972
- Salone internazionale dell'arte, Galleria Vallombreuse, Biarritz (Francia) 1973
- Galleria "Mouffe", Parigi (Francia)
- Galleria "Coin d'art", Genova
- Sala d'arte "Palio", Asti

1974
- Galleria "La Lanterna", Alessandria
- Galleria "Coin d'art", Genova

1975
- Sala del Broletto, Novara

1977
- Galleria "De Breaker", Palm Beach (Stati Uniti)

1980
- Galleria "Art 2", Città di Castello (Perugia)
- Galleria "Il Collezionista", Perugia

1981
- Circolo "G. B. Giuliani", Canelli (Asti)

1984
- Galleria "Idrocoos", Atene (Grecia)
- Galleria "Archivolto", Asti
- Centro Stampa Estera, Atene (Grecia)

1985
- Istituto Italiano di Cultura, Salonicco (Grecia)
- Galleria "Forum", Atene (Grecia)
- Mostra "Le contraddizioni", piazza Astesano, Asti
- Mercato internazionale d'arte, Todi (Perugia)
- Galleria "Ekfrasi", Salonicco (Grecia)

1986
- Galleria "Dada", Atene (Grecia)
- "Firenze capitale europea della cultura", San Miniato, Firenze

1987
- Galleria "Antinor", Atene (Grecia)
- Palazzo Rosso, Genova

1988
- Pinacoteca Nazionale di Atene - Museo Soutzos (con opere in permanenza), Atene (Grecia)

1989
- Palazzo Serra-Gerace, Genova

1990
- Galleria "Il Platano", Asti
- Teatro Due, Parma
- Ridotto del Teatro Alfieri, Asti
- Sala Umberto, Roma

1991
- Enoteca Regionale, Acqui Terrne (Alessandria)
- "Moncalvo Arte", Moncalvo (Asti)

1992
- Galleria "Antinor", Atene (Grecia)

1993
- Castello di Costigliole, Costigliole (Asti)
- Enoteca Italiana di Siena, Siena
- Centro Comunale di Cultura, Valenza (Alessandria)

1994
- Galleria "Aminta", Siena
- Battistero di San Pietro, Asti
- Galleria "Zutart", Torino

1996
- Accademia dei Filodrammatici, Teatro Filodrammatici, Milano
- "Enotria", Hagen (Germania)

1997
- Galleria "Ersis", Atene (Grecia)

1998
- Castello di Barolo, Barolo (Cuneo)

1999
- Istituto Francese di Cultura, Salonicco (Grecia)
- Galleria "Metamorfosis", Salonicco (Grecia)

2000
- Ex Chiesa di San Giuseppe, Asti
- Castello di Cortanze, Cortanze (Asti)
- Komódienhaus, Biberach (Germania)
- Ca' del Duca, Venezia

2001
- Palazzo Guasco, Alessandria

2002
- Casino di Caccia, Stupinigi (Torino)
- Palazzo Guasco, Alessandria

2003
- Circolo Culturale "G. Arpino", Bra (Cuneo)

2004
- Galleria "Ersis", Atene (Grecia)

2005
- Ristorante "Tacabanda", Asti
- Museo Civico d'Arte Moderna e Contemporanea, Mombercelli (Asti)
- Galleria "Arteincontri", Torino

2006
- Città di Mondovì, Mondovì, Cuneo
- "Douja d'or", Palazzo Ottolenghi, Asti




Carosso Carlo

CARLO CAROSSO

editore SPETTATTORE LIBRI
edizione 2009
pagine 48
formato 23x22
brossura
tempo medio evasione ordine
5 giorni

15.00 €
15 €

ISBN :
EAN :

 
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