| CASE CONTADINE NELLE VALLI DELL'OSSOLA, CUSIO E VERBANO |
| Il
lungo titolo di questo quaderno potrebbe essere sintetizzato in «Case
contadine dell'Alto Novarese», ma una scelta simile sarebbe contraria
allo spirito della ricerca e significherebbe privare le Valli alpine della
loro identità incasellandole senza più nome in una forzata
partizione amministrativa, che già sin troppo le penalizza. L'ambiente della ricerca è invece personalizzato nel più vario dei modi dell'operosità della gente che vi ha abitato e che tuttora vi abita traendo le proprie risorse di vita dalla terra degli avi. I sassofoni di Quarna, i peltri di Valstrona, l'ospitalità di Macugnaga, l'erba e la pietra di Valle Antigorio, la civiltà di Formazza, l'uva di Masera e Trontano, la beola di Beura, il marmo di Candoglia, i camini di Craveggia, la perduta Val Grande e la Selvaggia Cannobina, tutto parla dell'uomo, delle sue lotte e delle sue conquiste. Troppo ignorante oggi da chi si è assuefatto a svolgere un lavoro già programmato e a dilettarsi con quanto gli viene da altri proposto, rinunciando al ruolo di artefice per cui Natura l'ha fatto. Il ritorno ad una vita più creativa sta diventando un'esigenza sempre più sentita; è sintomatica in tal senso la rivalutazione dell'architettura rustica, testimonianza di quanto il contadino ha saputo ideare e costruire. Per il fatto che egli ha utilizzato esperienze antichissime e ha adeguato via via forme e tecniche edificatorie, innovando con grande prudenza, la casa si presta anche ad una lettura in chiave etnica, storica, economica e sociale, che è probabilmente la forma più stimolante e più umana per comprendere il valore ed il significato. Si rendono così possibili i confronti, se ne apprezzano le differenti interpretazioni, si giustificano le scelte di forma e di materiali. È quanto l'autore ha tentato di proporre. Molto gli è servita l'esperienza dei precedenti quaderni che trattano lo stesso argomento in settori alpini collegati a catena. Cambiano le tipologie, ma il valore del bene casa è ovunque al primo posto; diverse le etnie, eppure in nessuna valle alpina monsieur de La Fontaine avrebbe mai udito frinire d'estate la cicala. |
Premessa Riferimenti bibliografici Quadro ambientale ed umano Insediamenti Il valico del Sempione Opere comunitarie La casa ossolana Dimore Walser nell'Ossola Particolari costruttivi Schede tipologiche Profilo storico Indice delle località |
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