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CASTELLI E BORGHI NEL PIEMONTE BASSOMEDIEVALE
Il termine castrum, inteso come struttura fortificata, nel basso medioevo non si riferisce a una categoria di edifici formalmente qualificata, bensì, innanzitutto, a un concetto giuridico. Castello è, nell'immaginario dell'uomo del basso medioevo, soprattutto la materializzazione del diritto di un signore a esercitare il dominio su tale struttura fortificata. In altre parole, il termine castrum non individua un manufatto più articolato di quelli indicati dalle fonti con altre definizioni, bensì uno dotato di diverse prerogative.
Anche per tale ragione, a fronte della continuità terminologica, il castello è quanto di più instabile si possa immaginare dal punto di vista architettonico e insediativo. Nato essenzialmente, nell'alto medioevo, come un villaggio circoscritto da difese perimetrali, sin dalla seconda metà del secolo XI esso divenne catalizzatore e veicolo di una serie sempre più nutrita di istanze che incisero a fondo sul suo assetto materiale.
Dall'emergere di una "necessità" residenziale, alla crescita degli spazi abitativi, alla modernizzazione dei sistemi di difesa, fino alla generale moltiplicazione delle funzioni associate - che, in ultima analisi, diedero vita a classi di edifici con evidenti tratti di specializzazione - il volume delinea alcune delle dinamiche evolutive caratteristiche dei castelli bassomedievali, senza mai perdere di vista i mutevoli rapporti che, più in generale, si stabilirono con i processi insediativi dei borghi in cui, o presso i quali, furono edificati i castelli.

INTRODUZIONE

Lo studio, dal punto di vista dell'architettura, dei castelli, delle loro trasformazioni e della progressiva sedimentazione dell'immagine - anche mentale - che di essi si ha, al contrario di quanto correntemente si pensa, non appare del tutto scontato. Cíò, essenzialmente, per due motivi. Innanzitutto, il termine eastrum, utilizzato senza soluzione di continuità per tutto l'arco cronologico abbracciato dal medioevo - e anche oltre -, non si applica a una categoria formale, bensì a un concetto giuridico: castello è, nell'immaginario mentale dell'uomo medievale, non tanto un complesso dotato di una propria articolazione riconoscibile, quanto piuttosto la materializzazione del diritto di qualcuno a esercitare il dominio su qualcosa'. In altre parole il termine castrum non individua un oggetto necessariamente diverso e più complesso, dal punto di vista materiale, rispetto a quelli indicati attraverso altre definizioni terminologiche (turris, hastita, arx, motta e via dicendo), ma un oggetto dotato di prerogative diverse; un oggetto, potremmo dire, la cui funzione primaria non era soltanto la difesa, ma era il rendere palese, talvolta l'ostentare, lo status di chí ne deteneva il controllo.
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INDICE DEL VOLUME

Introduzione

PARTE I
Castelli e borghi in età comunale. Il quadro politico
Francesco Panero

Capitolo I
Castelli e signorie rurali
1. Signori e rustici
2. Consuetudini, patti collettivi, franchigie e statuti

Capitolo II
Comunità contadine, comuni urbani e fortezze

Capitolo III
Il castello: strumento di difesa
e simbolo dell'esercizio del potere politico
1. Strutture e simboli del potere
2. I castelli dell'età comunale

Capitolo IV
Le strutture materiali:
castelli signorili e fortificazioni collettive
1. Il dongione e la residenza signorile
2. Castelli e fortificazioni collettive

Capitolo V
Torri e caseforti isolate nelle campagne

PARTE II
Castelli militari, castelli residenziali e castelli agricoli. Modelli funzionali e assetti formali nel Monferrato tardomedievale
Enrico Lusso

Capitolo I
I castelli dei Paleologi marchesi di Monferrato.
Tipi, architetture e rapporto con l'insediamento
nel contesto dell'affermazione territoriale di un principat
1. I centri di frequentazione della corte tra XIV e XV secolo: Chivasso, Trìno, Moncalvo e Pontestura
2. I castelli del principe: strutture difensive, spazi residenziali e spazi di rappresentanza

Capitolo II
Le relazioni tra edificio fortificato e assetto urbano.
Esempi del Piemonte meridionale
1. Bra: dalla contrazione presso il castello
alla nascita della villa murata
2. Carmagnola: dall'insediamento policentrico all'oppidum quattrocentesco
3. Modelli e spazi urbani a confronto

Capitolo III
L'altra faccia della medaglia. I castelli monferrini tra specializzazione e retrocessione funzionale
Una rinnovata gerarchia territoriale
Un nuovo modello di tutela dell'integrità territoriale: gli esiti materiali della delega degli oneri difensivi

Capitolo IV
Dal castello alla città allo "stato". Politiche marchionali e spazi urbani tra medioevo e rinascimento
1. Casale capitale paleologa e le altre civitates del marchesato
2. I castelli marchionali di fronte al rinnovamento delle strutture territoriali, alla trasformazione delle tecniche belliche e alla sostituzione dinastica

Appendice
Inventari cinquecenteschi dei castelli di Acqui, Moncalvo, Pontestura e del palazzo di Trino
1. Castello di Acqui
2. Castello di Moncalvo
3. Castello di Pontestura
4. Palazzo di Trino

Abbrevizioni

Bibliografia
1. Fonti
2. Studi e ricerche




Enrico Lusso - Francesco Panero

CASTELLI E BORGHI NEL PIEMONTE BASSOMEDIEVALE

editore DELL'ORSO
edizione 2008
pagine 292
formato 17x24
brossura
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

18.00 €
18 €

ISBN : 978-88-6274-047-0
EAN : 9788862740470

 
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