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Alcune proposte
CAVOUR E I GENTLEMEN'S CLUBS
Dal tempo dei giochi a quello della diplomazia e della guerra
INTRODUZIONE

Nel 2010 e nel 2011 numerose iniziative hanno ricordato e celebrato rispettivamente il bicentenario della nascita del conte di Cavour e il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, realizzata con l'assunzione del titolo di re d'Italia da parte di Vittorio Emanuele II. Per la verità, sia il 2010 sia il 2011 vedono significativi anniversari cavouriani, in quanto se il primo ci ricorda i due secoli dalla nascita del Gran Tessitore, il secondo ci richiama il 150° anniversario della sua morte.
Il Circolo Società del Whist - Accademia Filarmonica, con questo libro, vuole rendere omaggio alla memoria del conte di Cavour da una prospettiva particolare. Il grande statista piemontese, vero padre politico e diplomatico dell'Unità nazionale era, infatti, una personalità multiforme. Le sue giornate facevano poche concessioni al riposo, e la sua mente fervida era costantemente orientata verso nuovi progetti e nuove iniziative. Tra queste ricordiamo proprio la fondazione del Circolo del Whist. Il Club, infatti, fu fondato da un gruppetto di 40 gentiluomini della Torino di quel tempo, raccolti intorno alla proposta di Camillo Benso di Cavour, e la prima stesura dello statuto fu redatta di suo pugno. Non solo, ma la morte lo colse il 6 giugno 1861, quando era presidente del Consiglio dei ministri, ministro degli esteri e tante altre cose, tra le quali si deve evidenziare che era anche presidente del Circolo del Whist,
club che aveva voluto fondare e che aveva animato per vent'anni.
Questa pubblicazione non ha certo la pretesa di contribuire ad una pubblicistica ricchissima di opere di alto profilo, ma desidera semplicemente ricordare una figura che non è soltanto quella di un grande uomodi Stato, artefice del più grande progetto politico della millenaria storia italiana. Di Cavour, cioè, si vogliono qui mettere in luce gli aspetti relativi ai rapporti sociali nella Torino e nell'Italia del suo tempo; le proficue relazioni con la società francese e quella inglese; l'influenza delle esperienze dei Club londinesi e parigini sulla decisione di fondarne uno a Torino; l'attenzione ad analoghe esperienze in altre città della Penisola; la nascita e lo sviluppo di un sodalizio che è stato un punto di riferimento sociale importante per la storia di Torino.
II volume offre una lettura di Camillo Cavour come uomo di società e come figura centrale di Club italiani e europei. Il percorso che il libro propone consente di mettere in luce alcuni elementi che ci sono parsi significativi e meritevoli di essere approfonditi.
Un elemento rilevante è quello dei modelli dai quali Cavour e i suoi amici hanno inteso trarre ispirazione. La società torinese, come anche quelle di altre città della Penisola, aveva già sperimentato la formula della costituzione di circoli di gentiluomini, con caratteristiche e regole statutarie compatibili con il contesto generale dei principi su cui poggiavano le istituzioni dell'Ancien Régime. Queste esperienze erano note a Cavour, e sicuramente vi aveva ricavato un qualche spunto. Allo stesso tempo, tuttavia, il dinamico cadetto dell'antica famiglia dei marchesi di Cavour aveva viaggiato all'estero, ed era entrato in contatto con alcune grandi capitali europee. In questi viaggi, aveva avuto modo di conoscere e frequentare i Gentlemen's Clubs londinesi e i circoli parigini. Anche í Club inglesi e il Jockey di Parigi (di cui era socio), dunque, furono per lui (e in primis per il fraterno amico Pietro di Santa Rosa) un modello a cui guardare con interesse e spirito di emulazione. Conosceva bene anche altri circoli italiani, e dell'Unione di Milano fu anche socio dal febbraio 1860.
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INDICE

ALESSANDRO SCLOPIS DI SALERANO
Introduzione

CARLO ARBORIO MELLA
Musica e facilities, un partimonio nel tempo

GUSTAVO FIGAROLO DI GROPELLO
I Gentlemen's Clubs nella storia,
i Circoli collegati e l'Unione Circoli Italiani

GUSTAVO MOLA DI NOMAGLIO
Dalle esperienze dell'Antico Regime all'Accademia Filarmonica e alla società del Whist
Radici, modelli paralleli, mentalità nel Regno di Sardegna

ROBERTO NASI
La Nobile Società del Casino 1784 - 1788

TOMASO RICARDI DI NETRO
9 marzo 1841: Camillo di Cavour fonda il Whist

ALBERTO TURINETTI DI PRIERO
Il Risorgimento nelle sale della Società del Whist (1841-1866)

EDOARDO GREPPI DI BUSSERO - ROBERTO SANDRI GIACHINO
Politici, diplomatici e esuli nel Circolo del Whist degli anni del Risorgimento

VITTORIO DELLA CROCE DI DOJOLA
Manifestazioni musicali e alcune altre attività culturali

Documento
Qualche annotazione dal Registro statistico della Società del Whist

Indice dei nomi, luoghi e autori citati




aa.vv.

CAVOUR E I GENTLEMEN'S CLUBS

editore CENTRO STUDI PIEMONTESI
edizione 2012
pagine 265
formato 20x28
rilegato con sovracoperta a colori
tempo medio evasione ordine
2 giorni

60.00 €
60 €

ISBN : 978-88-8262-190-2
EAN : 9788882621902

 
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