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PIU' DI CENTO ANNI MA LA MAFIA C'E' SEMPRE
Crisi della Repubblica e ascesa delle mafie
In meno di trecento pagine, con uno stile chiaro e accessibile a tutti, l'Autore parla dei principali problemi politici, sociali e culturali dell'Italia contemporanea, con particolare attenzione alle vicende dell'ultimo settantennio repubblicano e alla crisi politica degli anni novanta, sfociata nell'avvento al potere di Silvio Berlusconi e del suo populismo autoritario, oggi, a quanto pare, destinato a un lento e difficile tramonto.
La seconda parte del volume concentra l'attenzione sul fenomeno delle mafie in Italia, a cui Tranfaglia ha già dedicato il suo libro, tradotto in vari paesi europei, che si intitola Perché la mafia ha vinto. L'evoluzione del fenomeno mafioso e i tentativi di sconfiggerla (Utet Libreria, 2008).

PREFAZIONE
IL COMPLEANNO DIFFICILE (1861-2011).
UNA INTERPRETAZIONE STORICA

1. La crisi e l'involuzione della repubblica.
Le cause antiche e recenti

Quest'anno la primavera è stata interamente occupata dal difficile compleanno dei centocinquant'anni di storia dell'Italia unita. Difficile da almeno due punti di vista.
Il primo è quello costituito dalla grave crisi politica, morale ed economica che ha investito il nostro paese negli ultimi anni e dalla quale non riusciamo ad emergere.
Per chiara incapacità del governo e del suo capo che è oggi è imputato in numerosi processi, titolare di un gigantesco conflitto di interesse, sempre sull'orlo di una condanna penale pesante e preoccupato di una maggioranza in pericolo (che lo costringe ad acquistare di continuo parlamentari disposti a vendersi al miglior offerente).
Ma anche per le difficoltà delle opposizioni divise, e a loro volta poco chiare sui propri obbiettivi, e per un degrado complessivo della politica che rischia di produrre sempre più l'allontanamento stabile degli italiani dalle istituzioni e dalle battaglie elettorali.
Inoltre è al governo, ed è sempre più centrale nell'ultimo governo Berlusconi, l'apporto determinante della Lega Nord di Umberto Bossi che all'Italia vuol sostituire l'inesistente Padania e non riconosce né la nostra storia né la costituzione repubblicana che è la legge fondamentale dello stato italiano.
Un compleanno difficile, dunque, ma importante per guardare, con un minimo di distacco e serenità, le caratteristiche di fondo della nostra storia, la successione dei regimi che lo hanno governato, delle personalità che lo hanno dominato, del comportamento che, di volta in volta, la maggioranza della popolazione italiana ha tenuto di fronte alle svolte che si sono succedute negli ultimi centocinquant'anni.
Vale la pena ricordare che cosa emerge in questa ormai lunga storia postunitaria che è dietro le nostre spalle.
Innanzitutto una grande continuità nei comportamenti delle nostre classi dirigenti che hanno la caratteristica, quasi costante, di essere sovversive rispetto alle medesime leggi vigenti nello Stato e di andare, di conseguenza, oltre i poteri che sono loro attribuiti.
Quindi un'amministrazione pubblica inefficiente e poco aperta verso i bisogni essenziali delle popolazioni che vivono all'interno della penisola, soprattutto di quelle che non appartengono a ristretti gruppi dominanti.
[..]
INDICE

Prefazione
Il compleanno difficile (1861-2011). Una interpretazione storica

DA CRISPI ALLA CRISI DELLA REPUBBLICA
LA PESANTE EREDITA' DEL REGIME FASCISTA
L'Italia sognata da Crispi
Libri e intelligenza che raccontano la nostra storia
Delitto senza castigo
Eccellenza, salviamo il salvabile
Gentile fascista liberale
De Felice riparte dall'8 settembre
Due o tre domande sul processo Priebke
È morto l'uomo che salvò Hitler
Il duce sapeva tutto fin dal '42
Ante Pavelic l'estremista
Angelo nero?
Francisco Franco l'astuto dittatore
Due volti di Marianna
Elie Halévy e la tirannia
Il modello Napoleone III
Il passato su misura
Da Dogliani a Harvard Jekyll e Hyde sono italiani
Lettera alle professoresse
Il delitto in passerella Antonello da Berlino Alfredo e i suoi nipoti
5 novembre 1937
Mario Scelba i segreti di un ministro
Fenoglio tra vincitori e vinti
l tormenti del giovane Palmiro
L'abbicì del fascismo russo
Il primato di Mussolini
Il giorno più bello dei partigiani
Il fantasma di Mussolini nella coscienza italiana Sesso e lager
Occorrono regole precise Antifascismo (Italia)
Scuola e fascismo
Cari allievi che invitate solo gli amici
Amarcord il Caudillo
Camicie azzurre a Lisbona
C'è un carnefice dentro di te
Berto fascista universale
Bandiera bella
Caro duce io ti penso così
Ciano ultime ore
Carissima Ada, spiacevoli notizie...
Così l'altra Italia sconfessa De Felice
Da almeno trent'anni storici e testimoni
raccontano quell'esperienza
Chi vuole azzerare la nostra storia
Chi vuol dimenticare le colpe dei Savoia
140 anni fa
Piano Solo: l'idea fu di Segni
Uno storico appassionato del nostro tempo
Storia di un metalmeccanico meridionale
Un secolo lungo e tempestoso, il ventunesimo
L'itinerario di Natalino Sapegno
Proposte per cambiare l'università
Gli errori di Furet
Ma la colpa è tutta degli azionisti
È morto Nicola Gallerano
Franco Venturi e il revisionismo
Ricordate la P2
E il partito italiano crollò insieme al muro
Le due verità sul caso Moro
È morto John Rosselli
Bobbio
Berlusconi e l'impunità
Un'altra Italia è possibile
Tutti i segreti del presidente
Federalismo democratico
Berlusconi e Mussolini
Osceno privilegio
Agonia del berlusconismo
L'ASCESA DELLE MAFIE
NELL'ITALIA E NELL'EUROPA CONTEMPORANEA
In nome della piovra
Morra & camorra
Il killer manovale
Il mafioso senza memoria
Da Cirillo alle stragi
coabitazione con la mafia
Giudici e pentiti
Io, pentito di Cosa Nostra
Noi mafiosi, siamo cosche di borgata
La mafia? Una volta aiutava i poveri
La piovra pugliese
Sciascia pregi e difetti
Il partito della camorra
Il pericolo 'ndrangheta
L'onorevole è Cosa Nostra
La rivincita della mafia
Azienda mafia anno Duemila
I figli di Provenzano
Italia ti sei illusa la mafia esiste ancora
Come cambia Cosa Nostra
I metodi mafiosi
Il silenzio della 'ndrangheta
Il rapporto storico tra mafia e stato nel silenzio dei grandi media
Testimone d'ingiustizia
La sentenza di Brescia
La corona littoria
Uno scandalo del passato
Paura che fa comodo (ad alcuni)
L'uomo con la schiena dritta: Emilio Lussu
Si dimettano per primi gli avversari di Berlusconi
Una lettera ai giovani
Quest'Italia sempre più gomorra
Considerazioni conclusive




Nicola Tranfaglia

PIU' DI CENTO ANNI MA LA MAFIA C'E' SEMPRE

editore DELL'ORSO
edizione 2011
pagine 296
formato 15x21
plastificato con alette
tempo medio evasione ordine
3 giorni

20.00 €
20 €

ISBN : 978-88-6274-256-6
EAN : 9788862742566

 
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