| RISO E COMICITÀ NEL CRISTIANESIMO ANTICO Atti del convegno di Torino, 14-16 febbraio 2005, e altri studi |
| PRESENTAZIONE Questo volume è il risultato di un progetto di ricerca promosso dalla Consulta Universitaria di Letteratura Cristiana Antica. Il progetto partiva da una constatazione: mentre è diffuso nella cultura contemporanea l'interesse verso il tema del riso e del comico e anche in ambito scientifico si stanno moltiplicando gli studi sull'argomento, sono ancora scarse, quasi pionieristiche, le indagini sul mondo antico e medievale (se si esclude il teatro) e viene in particolare trascurata la tradizione cristiana, che è pure fattore determinante per la formazione della cultura successiva, anche a causa dell'idea, si potrebbe dire del pregiudizio, che vuole il cristianesimo intrinsecamente ostile al riso, al comico, al gioco, allo spettacolo. Anni fa questa idea era stata propagandata da Umberto Eco nel romanzo Il nome della rosa di ambientazione medievale, che ruota intorno al mistero di un libro, il secondo volume della Poetica di Aristotele dedicato alla commedia e al riso, che l'ex bibliotecario Jorge da Burgos fa di tutto perché non sia letto da nessuno, arrivando a compiere numerosi delitti e a distruggere l'intera biblioteca e l'abbazia, oltre che sé stesso e il libro, in un rogo gigantesco: egli infatti condanna radicalmente il riso e ritiene che il libro aristotelico sia nefasto per la sapienza cristiana. Più di recente la stessa idea è stata trasmessa in un poderoso trattato di G. Minois, Storia del riso e della derisione (tr. it. Bari, Dedalo, 2004, pp. 799), che dedica un capitolo alla Bibbia, ai Padri della Chiesa e alla produzione monastica, intitolandolo significativamente «La demonizzazione del riso nell'Alto Medioevo. Gesù non ha mai riso» (cap. IV, pp. 123-176) e lanciandosi in affermazioni piuttosto drastiche, come: «il riso non è una caratteristica naturale del cristianesimo, religione seria per eccellenza»; «il cristianesimo ha scelto il dramma»; «Cristo non poteva che essere serio»; i cristiani «sono troppo attaccati alla loro fede per lasciare spazio all'ironia». Si è voluto sottoporre a verifica queste opinioni, soprattutto attraverso una rilettura delle fonti letterarie, affidata a un gruppo di ricercatori, appartenenti per lo più a Università italiane. La convinzione di base che ha animato e motivato la ricerca è che l'antica cultura cristiana sia tutt'altro che estranea alle espressioni del comico e anzi offra una buona documentazione, sia con riflessioni teoriche sul riso sia con la produzione di effetti "comici", attraverso la |
INDICE Presentazione Sigle e abbreviazioni Atti del Convegno BENEDETTO CLAUSI Il contrastato riso. Giudizi (e pregiudizi) storiografici sul cristianesimo antico MARIA SILVANA CELENTANO Spazio comico e precettistica retorica antica ADRIANO PENNACINI Riso e conoscenza in testi pagani: diatriba cinica e satira romana DANIELE GARRONE Riso, humor e comico nella Bibbia ebraica CRISTINA TERMINI Isacco, ovvero la dinamica del riso in Filone di Alessandria CLEMENTINA MAllUCCO Riso, ironia, umorismo net Nuovo Testamento ANNA MARIA GROSSO Riso e sorriso in Clemente Alessandrino MARIO GIRARDI Dall'esultanza allo sberleffo: Basilio di Cesarea e la tradizione basiliana [..] Altri studi [..] Indici a cura di VIOLETTA ROSSI Indice biblico Indice degli autori antichi |
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