| CONFRATERNITE archivi, edifici, arredi nell'Astigiano dal XVII al XX secolo |
| Per
chi si occupa quotidianamente della tutela del patrimonio storico-artistico
parlare di confraternita significa toccare uno dei tasti più dolenti della
conservazione: poche realtà sono infatti così segnate dalla dimenticanza,
dal degrado, dai furti. La mancanza di memoria e la disaffezione delle comunità
sono tangibili in numerosi casi ove l'edificio, da tempo scioltasi l'associazione
di laici che lo gestiva, è addirittura diventato un puro contenitore, ormai
privo dei suoi significati tradizionali e ove, a fatica, riusciamo a rintracciare
qualche labile traccia del patrimonio d'arredo originario. Ma in molti casi,
proprio alla povertà di arredi fa da contraltare la notevole ricchezza di
fonti storiche: ne è testimonianza questa ricerca che restituisce alla realtà
attuale un fondamentale repertorio documentario. Intanto essa costituisce
la premessa alla ricerca sistematica sulla consistenza degli archivi delle
confraternite e delle parrocchie, che si otterrà estendendo a tutto il territorio
provinciale l'attuale schedatura, senza dimenticare che le conoscenze che
essa ci fornisce hanno già, in sé stesse, una funzione implicita di tutela.
È auspicabile che la ricerca futura valorizzi la miniera di dati storici
che viene qui portata alla luce. I dati raccolti mettono in relazione già
fin d'ora aspetti delle realtà culturali, politico-sociali, religiose del
passato che vengono di solito presi in considerazione separatamente: per
non fare che qualche esempio, formazione dello Stato moderno e costruzione
dei luoghi di culto; devozione al Sacro Cuore e carboneria, articolazione,
ornamenti della committenza delle associazioni devozionali e dimensione
degli arredi sette e ottocenteschi; emigrazione novecentesca e storia religiosa.
Assume quindi un forte significato il sostegno dato alla pubblicazione dalla
Provincia di Asti, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Cassa di Risparmio
di Asti che hanno creduto in un progetto di conoscenza articolata e attenta,
basilare per qualsiasi seria operazione di tutela. In tal senso la Soprintendenza
per i Beni Artistici e Storici ha dato il suo contributo mettendo a frutto
indagini e schedature già avviate: ne esce un panorama variegato che consente
di maturare nuove conoscenze sul territorio astigiano in epoca barocca con
illuminanti e inediti squarci sulla produzione ottocentesca. Il Soprintendente per i Beni Artistici e Storici CARLA ENRICA SPANTIGATI |
SOMMARIO ANGELO TORRE Introduzione Parte prima Archivi, socialità e devozione MONICA PAROLA Associazioni devozionali nell'Astigiano Inventari delle associazioni devozionali Parte seconda Percorsi di ricerca storico-artistica ELENA RAGUSA "Lo stato dei beni", delle confraternita: consistenza settecentesca e realtà attuale CLAUDIO BERTOLOTTO L'oratorio della SS. Annunziata a Montechiaro MARINA PICCO Cocconato: la chiesa della SS. Trinità. Prime indagini su committenti e produzione artistica (secoli XVIII e XIX) PAOLO PRUNOTTO La confraternita di San Gerolamo a Costigliole d'Asti TAVOLE A COLORI Parte terza. Gli oratori PAOLA SALERNO L'abbandono, il riuso, la tutela: interventi di restauro Schede BIBLIOGRAFIA INDICE |
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