| CORTE GIOCONDA Torino nel 1663 |
| CORTE GIOCONDA, il romanzo giudicato da Arrigo Cajumi il migliore di Gramegna. si svolge, all'incirca, nello stesso periodo di BASTIAN CONTRARIO. Siamo nel 1663, alla corte sabauda protesa ad emulare gli sfarzi di quella francese e sulla scena si snodano boccaccesche avventure dove agiscono, oltre alle due Madame Reali e a Filippo d'Aglié, i nobili Truchi di Levaldigi, i marchesi di Cavour, i Ternengo, la "Colombina d'amore", belle donne volteggianti attorno al duca Carlo Emanuele ancora sotto tutela materna, giovane e spensierato con le sue amanti in un clima di serenità giocosa e in suggestivi scenari, dall'incantevole Valentino agli appena costruiti edifici di Piazza San Carlo – allora detta Reale – al Palazzo di piacere della Venaria, vero capolavoro architettonico detto "La Versailles italiana". Tuttavia non mancano episodi drammatici: uccisioni in duelli ed omicidi freddamente commissionati mentre sullo sfondo si dà da fare la spia Chateuil, il tenebroso negromante che, dopo aver impiantato un'officina di alchimia nei sotterranei del Valentino, finirà a Parigi implicato nello scandalo dei veleni e concluderà l'avventurosa e misteriosa sua esistenza in quel di Vercelli. LUIGI GRAMEGNA (1846-1928) detto il Dumas italiano. dedicò gli ultimi 30 anni della sua operosa esistenza di ufficiale a riposo a scrivere i suoi impareggiabili romanzi storici che, in chiave popolaresca ed avventurosa ma rigorosamente documentata, fanno rivivere la storia del Piemonte dagli anni oscuri del XV sec. al compimento dell'unità d'Italia. Scrittore tanto amato dal pubblico quanto trascurato dalla critica, se si eccettuano le lodi di Umberto Eco e l'autorevole affermazione di Luigi Einaudi che «i romanzi del Gramegna potrebbero servire a insegnare, in modo gradevole e sostanzialmente esatto, la storia del Piemonte ai ragazzi», è narratore di ottima razza, predilige gli eroi piccoli, le ragazze svelte e maliziose, gli «osti della malora» e la sua fluidissima prosa, spigliata e vivace, è tutta infiorata di aneddoti, storie, storielle, fatti e fatterelli tra loro argutamente collegati ed offerti come giocondo divertimento al lettore. Tutti i romanzi di Luigi Gramegna, illustrati e corredati di note, sono pubblicati nelle Edizioni Viglongo. |
INDICE L'EDITORE AL LETTORE ICONOGRAFIA DEI PROTAGONISTI Cap. I — Nel quale si discorre del Maggio, della Carità e dei Caritini Cap. II — Come si divertisse la nobiltà torinese nell'anno 1663 Cap. III — La ruella, il ritratto e l'armadio di donna Mary Cap. IV — In cui Madama Reale si accorge che il baro, Truchi è intelligente e che Gabriella s'è fatta alta e vezzosa Cap. V — Come non sí debba rifiutare un servizio se questo non esige alcun sacrificio Cap. VI — Che cosa vedesse e facesse don Michele al lume di candela, e quel che gli capitasse per mancaza di candela Cap. VII — Chi fosse il più gran genio del secolo XVII e quali fossero i passatempi notturni di Carlo Emanuele II Cap. VIII — Le penitenze e le confessioni di Madama Reale Cap. IX — I timori della Duchessa madre e le speranze della Duchessa sposa Cap. X — Quali proposte facesse un Mandarino e di che si lagnasse un Mago Cap. XI — La mercantessa degli schiavi e la dama delle bambole Cap. XII — Quali piacevoli e spiacevoli equivoci provocasse il mascheramento di don Michele Cap. XIII — Il colonnello s'infuria, la sposa piange, la contessina riflette Cap. XIV — Nel quale la sposa ride e la contessina si muove Cap. XV — In cui l'Autore non si attenta a rinnovare il giudizio di Paride Cap. XVI — Dove don Mino, pur avendo una gran voglia di ridere, è costretto a sguainare la spada Cap. XVII — Come don Michele mettesse in fuga un Mago e, dopo aver adoperato il trapano, impugnasse la spada Cap. XVIII -- Quali fossero le speranze di Gabriella e come s'inquietasse per la scomparsa de' suoi due alleati Cap. XIX — Madama Reale vuol cedere lo scettro, e la Favorita teme di perderlo Cap. XX — I consigli del Vicario ed i documenti del cocchiere Cap. XXI — Perché Gabriella passasse da una forte delusione ad una viva speranza Cap. XXII — Come la damigella d'onore si acquistasse l'ammirazione del fidanzato e la riconoscenza del Sovrano Cap. XXIII — Il sole che tramonta ed il sole che sorge EPILOGO PROTAGONISTI E NOTE STORICHE LA MARCHESA DI CAVOUR dalla raccolta di Costantino Nigra NOTE BIBLIOGRAFICHE INDICE INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI |
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