| CREPACUORE ITALIANO La vita durante il Ventennio fascista |
| La vita di Cosimo Arrichiello (Secondigliano - Napoli, 1920) è una di quelle esistenze che il destino e l'ambizione personale incanalano verso strade assolutamente inattese e lontane dal contesto della terra natale. Poco più che adolescente vive in Normandia al seguito del padre e dei fratelli, alla ricerca di un benessere materiale che il Sud Italia non è in grado di assicurare loro negli anni'30 del secolo scorso, e sempre insieme ai familiari tenta qualche anno 3I dopo di raggiungere la remota ed esotica isola di Giava. Non gli è consentito partire perché deve assolvere il servizio militare, che lo porterà in una a lui sconosciuta cittadina piemontese. Qui lo coglie lo sbandamento generale dell'8 settembre del 1943, a cui faranno seguito due anni in cui vivrà ospite di una famiglia di agricoltori nella campagna cuneese. Finalmente giunge la Liberazione dell'aprile del 1945, ma, al suo ritorno a Secondigliano, dopo un rocambolesco viaggio tra il nord ed il sud dell'Italia, trova una situazione socio-economica drammatica; e non tarda a prendere la decisione di unirsi al padre a Giava, non prima, però, di aver vissuto qualche tempo a Torino per seguire una prestigiosa scuola di sartoria. Dopo alcuni anni passati nell'isola indonesiana, matura il desiderio di trasferirsi a Sidney, in Australia, dove vivrà per una quindicina d'anni. La nostalgia, mai venuta meno per l'Italia e per l'Europa, porta Cosimo Arrichiello a rifare ancora una volta le valigie e a stabilirsi definitivamente a Londra, dove vive dal 1966. Un così variegato ventaglio di esperienze vissute, rapporti personali e professioni svolte, insieme ad una fortissima curiosità intellettuale e ad una straordinaria memoria, fanno di questa autobiografia una gustosa e pittoresca analisi di quasi un secolo di storia. |
INDICE CAPITOLO 1. I miei genitori e i miei parenti. La mia nascita. Mio padre va in Francia CAPITOLO 2. Il fascismo al potere. Nicola: un personaggio CAPITOLO 3. Traslochiamo in una casa più grande. La mia educazione all'asilo CAPITOLO 4. Il pranzo tradizionale in ricorrenza della festa del santo patrono. Un incidente. Secondigliano negli anni Venti CAPITOLO 5. L'indottrinamento fascista CAPITOLO 6. Il trasloco in un appartamento a Palazzo De Rosa. La mamma dà alla luce due gemelli. Un altro trasloco vicino alla Cappella dei Sacri Cuori CAPITOLO 7. L'influenza di Ciotto: una seconda scuola. Il catechismo. La costruzione della cappella e il collegio dei Sacri Cuori CAPITOLO 8. Saverio ha bisogno di un cappotto nuovo. Vuole farsi prete ed entra nel Collegio dei Sacri Cuori. Mia madre mi dà una buona bastonata CAPITOLO 9. Le scuole elementari e l'operazione di mio padre. Si torna a Palazzo De Rosa CAPITOLO 10. Un altro incidente. Saverio lascia il Collegio dei Sacri Cuori CAPITOLO 11. La mamma dà alla luce l'undicesimo figlio. Le festività natalizie CAPITOLO 12. La nostra Pasqua CAPITOLO 13. Le sere d'inverno e i ricordi della mamma CAPITOLO 14. La fuga di Vincenzo. Carmela si ammala. La mortalità infantile è alta CAPITOLO 15. Il papà ritorna dalla Francia e passa il Natale con noi CAPITOLO 16. Le vacanze a Gerolomini. La passione per il cinema e la sua influenza. Saverio parte per Java CAPITOLO 17. Le feste religiose CAPITOLO 18. Saverio se la cava bene a Java. Vincenzo si ammala di pleurite CAPITOLO 19. La guerra d'Abissinia [..] |
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