| DE LIBRIS Cinquecento anni di bibliofilia in Piemonte |
| Cinquecento anni di bibliofilia A distanza di tredici anni dalla mostra di legature in raccolte private piemontesi che la Camera di Commercio di Torino e il Centro Studi Piemontesi organizzarono con clamoroso successo a Torino Incontra, il Centro Studi Piemontesi ha realizzato una nuova mostra di libri da collezioni e istituzioni private. Mentre la ricostituzione di biblioteche storiche può oggi avvenire solo virtualmente, l'ambizioso progetto di riunire esemplari di antiche biblioteche dispersi in raccolte attuali è risultato realizzabile grazie al sostegno dell'Associazione dei Bibliofili Subalpini e alla disponibilità di privati e istituzioni. Il panorama di Cinquecento anni di bibliofilia non ha pretesa di completezza né, ovviamente, per le collezioni dinastiche, ampiamente documentate nelle istituzioni pubbliche torinesi, né per quelle private, fra cui mancano per ragioni facilmente intuibili nomi eccellenti. In cambio non abbiamo rinunciato a citare bibliofili meno noti, rappresentativi di un mondo riservato, ma non per questo meno interessante. Come per Preziosi in biblioteca, questo il titolo della mostra del 1994, più che a un catalogo si è pensato a un album che documentasse gli esemplari in mostra, corredato da scarne indicazioni bibliografiche. Per alcune biblioteche e per le collezioni contemporanee la relativa documentazione iconografica è introdotta da contributi specifici. La presentazione di una mostra con più di quattrocento esemplari inevitabilmente non può essere puntuale e rischia di privilegiare gli elementi paratestuali, tipo legatura e illustrazione. La prima parte della mostra dedicata a esemplari da biblioteche dinastiche, a esempio, è praticamente basata su legature con elementi araldici. Con queste premesse, mi limiterò a segnalare alcuni libri particolarmente significativi, come gli statuti ducali con cui si apre la mostra, due esemplari di eccezionale importanza. Il primo (n. I) è un incunabulo con la prima edizione di detti statuti decorata all'incipit con splendido capolettera miniato. Il secondo (n. 2) presenta una importante antiporta xilografica araldica ripresa nelle edizioni del 1513, 1520 e 1530. Dei rarissimi libri per il duca Emanuele Filiberto sono esposti un paio di volumi, uno con armi dipinte su pergamena (n. 3), l'altro con superlibros di dono. (n. 4). [..] A conclusione di un panorama di cinque secoli e a documentazione della vitalità della bibliofilia subalpina si espone nella seconda sezione della mostra una selezione di raccolte tematiche contemporanee, ciascuna preceduta da una breve presentazione del collezionista. Basti qui ricordare i temi svolti nelle diverse vetrine: Tassiana, Da Panini a Verga, Araldica, Onore, Cavalleria, Nobiltà, Universitas Scholarium, "Turcherie", In Piemontese, Il futuro nel passato. Chiude la mostra una vetrina con selezione di legature di pregio da varie raccolte e una vetrina dedicata, anche per il valore simbolico che assume per il bibliofilo, a una sola opera di un solo autore. I 13 tomi che compongono questa straordinaria edizione del capolavoro di Marcel Proust, A la recherche du temps perdu, sono stati stampati in 120 esemplari su carta Lafuma dall'originale N. R. F. (1918 - 1927). La legatura marocchino bleu fu progettata dal più noto legatore del Novecento, Paul Bonnet, in uno stile irradiant diventato celebre, con varianti raffinatissime da tomo a tomo. Con i volumi sono legate 8 lettere autografe di rilevante interesse firmate dall'autore, per un totale di 54 pagine. Francesco Malaguzzi |
INDICE Premesse Gianni Oliva Rolando Picchioni Mario Turetta Franzo Grande Stevens Andrea Comba Alessandro Barberis Una nuova vita per Villa della Regina Cristina Mossetti - Carla Enrica Spantigati «... i libri danno un diletto molto profondo...» Giuseppe Pichetto Cinquecento anni di bibliofilia Francesco Malaguzzi La biblioteca di Luigi Einaudi Amalia De Luigi La biblioteca di Luigi Firpo Cristina Stango Fascino della miniatura Emanuel Segre Amar Una collezione di legature contemporanee Sandro Dorna Tassiana Federico Lobetti Bodoni Ricordi di quinta liceo Livio Ambrogio L'araldica, tra libri e antiche carte Gustavo Mola di Nomaglio Onore, cavalleria, nobiltà Enrico Genta Ternavasio Universitas Scholarium Marco Albera «Turcherie» Roberto Giachino Sandri In piemontese Albina Malerba Il futuro nel passato Piero Gondolo della Riva Legature di pregio. I Giuseppe Pichetto Legature di pregio. II Giovanni Chieli Bibliografia Indice |
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