| I DORIA A GENOVA Una dinastia mancata |
| Nella complessa vicenda della storia di Genova, se se ne approfondiscono gli elementi economici, politici e soprattutto antropologici, si capisce subito che non sarebbe stato possibile passare da un regime comunale a una signoria o a un principato, come invece avvenne in molti altri casi, come per una sequenza naturale. A Genova nessuno avrebbe sopportato un "capo", un signore assoluto: l'oligarchia delle famiglie patrizie non lo avrebbe tollerato. Lo capi perfettamente il più famoso e importante dei Doria, Andrea, che pure passa alla storia e ancor oggi alla toponomastica cittadina come i1 Principe per eccellenza. Il grande ammiraglio, fine tessitore dell'ardua politica del XVI secolo, fu di fatto il padrone di Genova, ma non dette vita a una dinastia, pur riservando un ruolo di rilievo alla propria famiglia che, nei suoi vari rami che sopravvivono, gode ancora di grande prestigio. Usciti dall'oscurità dell'XI secolo, i Doria sono ovunque presenti con il loro stendardo dall'aquila nera dalle ali spiegate, accanto alla croce rossa del vessillo di San Giorgio. La congiura dei Fieschi contro Andrea Doria resta l'episodio storico più famoso anche per le ampie risonanze letterarie e artistiche che ispirò. Dogi, cardinali, mecenati, ma anche sensibili alla Rivoluzione Francese, sino al Risorgimento, alle nuove idee e al cambiamento della politica, i Doria sono la rappresentazione d'un inimitabile spaccato storico: "dinastia" informale in un contesto di assoluta "diversità", per dirla con Dante, nella storia italiana. | INDICE I Doria a Genova L'aquila coronata nella storia di Genova I ritratti e le gesta Martino il Pio Ansaldo il capostipite Simone, mercante e guerriero Nicolò senza paura Manuele il ghibellino Percivalle, poeta della guerra Oberto "Della Meloria" Iacopo l'annalista Lamba "Di Curzola" Branca, demone in terra Pagano, il mito misterioso Domenicaccio, il castellano di Oneglia Andrea, Principe e Ammiraglio Filippino, il luogotenente Giovanni Battista, il primo doge dei Doria Gerolamo, l'ambiguo cardinale Antonio, l'antagonista di Andrea Giannettino, l'erede mancato Giorgio, primo signore di Montaldeo Nicolò, il notabile ricchissimo Giovanni Andrea, il malinconico erede Agostino, il più ricco d'Italia Ambrogio, doge per un mese Giannettino, cardinale di Palermo Sinibaldo, cardinale diplomatico Giorgio, legato di Bologna Giuseppe Maria, penultimo doge Giorgio il carbonaro Giacomo il naturalista |
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