| EMOZIONE
SARDEGNA |
Emozione Sardegna: finalmente un'opera che vuole narrare di questa meravigliosa isola nella sua completezza. Gli autori hanno voluto fare una lunga passeggiata ideale attraverso i territori di questa regione, sottolineando quanto, in una così piccola superficie, possano convivere differenze così grandi dal punto di vista paesaggistico, dell'artigianato, del folclore, della cultura, della flora e della fauna. Oltre 200 immagini a colori che comprendono foto aeree, cartoline d'epoca e disegni realizzati appositamente. Nelle ultime pagine 20 schede riepilogative delle diverse epoche storiche che non hanno attraversato la Sardegna. L'ISOLA DEI TESORI Se chiedete a un sardo com'è la Sardegna, vi capiterà facilmente di sentirvi dire: "La Sardegna è diversa". A pensarci bene, ogni paese del mondo è diverso, e in quei tratti specifici i suoi abitanti riconoscono i segni particolari della propria carta d'identità. Ma per la Sardegna il discorso ha forse una sua maggiore verità. Si sentono diversi gli uomini, figli di una storia che è stata lungamente separata dal resto della storia italiana: per 400 anni esatti, fra l'inizio del Trecento e l'inizio del Settecento, l'isola è stata prima sotto i Catalano-aragonesi poi sotto gli Spagnoli. La sua lingua fu prima il catalano e poi il castigliano: la lingua ufficiale, quella dei dominatori, perchè a fianco - e sotto - di essa si sviluppava e consolidava la parlata propria dei sardi, alla quale gli scienziati riconoscono lo statuto di vera e propria lingua. Un grande geografo ha detto che la Sardegna è, vista su una carta geografica (ma certamente più ancora sul terreno, direttamente), come un grande mosaico di cui siano state scompigliate le tessere. Fra "pezzo" e "pezzo" di Sardegna non soltanto cambia radicalmente il paesaggio, ma profonde rotture segnano confini più forti di qualunque delimitazione amministrativa. Deriva da questo il senso profondo di una appartenenza al "luogo" che è propria di ogni sardo. In un'isola di un milione e 600 mila abitanti i galluresi chiamano "sardi" tutti quelli che non sono galluresi. Una legge recentissima ha consacrato questa voglia di autoriconoscimento, aggiungendo alle quattro province storiche della Sardegna (anche quella di Oristano è storica, sebbene istituita soltanto trent'anni fa) altre quattro province nuovissime: la Gallura, l'Ogliastra, il Sulcis-Iglesiente, il Medio Campidano. Nessuna meraviglia, dunque, se anche questo libro racconterà la Sardegna per capitoli intitolati alle tessere del suo mosaico. [..] |
SOMMARIO
/ CONTENTS L' ISOLA DEI TESORI SUL GOLFO DI CAGLIARI IL SULCIS-IGLESIENTE, LA ZOLLA PIU' ANTICA I CAMPIDANI, ORISTANO IL SÀRRABUS, L'OGLIASTRA IL CUORE DELLA SARDEGNA: NUORO E LE BARBAGIE LA PLANARGIA, BOSA ALGHERO, "BONITA Y BIEN ASENTADA" SASSARI, CASTELSARDO LA GALLURA LE SCHEDE CREDITI FOTOGRAFICI A TRESURE-LADEN ISLE ON THE GULF OF CAGLIARI SULCIS-INGLESIENTE, ITALY'S OLDEST ROCKS THE CAMPIDANI.ORISTANO THE SARRABUS AND THE OGLIASTRA REGIONS THE HEART OF SARDINIA: NUORO AND LE BARBAGIE LA PLANARGIA. BOSA ALGHERO, "BONITA Y BIEN ASENTADA" SASSARI. CASTELSARDO THE GALLURA HISTORICAL ETC. SKETCHES PHOTO CREDITS |
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