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ERBE SPONTANEE COMMESTIBILI DELLE ALPI MARITTIME
Questo libro si presenta da solo, con un titolo semplice ed accattivante che invoglia il lettore a leggerlo e rileggerlo, a considerarlo come un manuale da cui poter attingere informazioni utili e concrete: "Erbe spontanee commestibili".
Attirano l'attenzione con il colore dei fiori, fra le pietre, le crepe dei muri o nelle distese dei prati. Altri conquistano con l'intenso profumo. Poi ci sono arbusti, siepi e radici che passano inosservati, ma non per questo sono meno utili. Bastano un po' di attenzione e qualche nozione in più, per scoprire il variegato universo delle erbe commestibili, preziose tanto in cucina, quanto in farmacia e nella cosmesi.


INTRODUZIONE

Attirano l'attenzione con il colore dei fiori, frа le pietre, le crepe dei muri o nelle distese dei prati. Altri conquistano con l'intenso profumo. Poi ci sono arbusti, siepi e radici che passano inosservati, ma non per questo sono meno utili. Bastano un po di attenzione e qualche nozione in più, per scoprire il variegato universo delle erbe commestibili, preziose tanto in cucina, quanto in farmacia e nella cosmesi.
Le proprietà del mondo vegetate non sono un invenzione di oggi. All'inizio del secolo scorso, il presidente della storica Accademia dell'Agricoltura di Torino, Oreste Mattirolo, aveva dedicato la "Phytoalimurgia Pedemontana" alla ricca flora spontanea del Piemonte: il censimento delle specie vegetali selvatiche aveva portato a elencare oltre 250 specie commestibili. Uno studio perfezionato dal botanico Bruno Gallino, che, nel 2001, ha pubblicato un'opera del medesimo titolo. Quelle pagine hanno rappresentato un valido aiuto nella stesura del volume realizzato dal Gruppo Micologico Cebano "Rebaudengo Peyronel", un omaggio al mondo naturale, che costituisce da sempre l'oggetto dell'impegno e dello studio del Gruppo, intitolato proprio a un botanico, il professor Beniamino Peyronel.
Della grande varietà di piante, rientrano in questa ricerca - che dall'analisi delle ricette tradizionali è risalita a determinare le erbe impiegate nelle preparazioni - soltanto quelle ritenute più interessanti. Ed ecco i tre gruppi: erbe alimentari, adatte per minestre insalate, frittate, ripieni; erbe aromatiche, che insaporiscono cibi e bevande; frutti da alberi selvatici, dalle molteplici proprietà. Di tutte compaiono nomi scientifici e volgari, habitat, caratteristiche, proprietà farmaceutiche e uso in cucina, con il corredo dell'indispensabile fotografia.
Un viaggio fra profumi e sapori di un tempo, quando raccogliere erbe in prati e carpi era un modo per sostentarsi e non una raffinatezza culinaria per stupire e conquistare i palati più esigenti, o un rimedia casalingo per curare gli acciacchi, perché non c'erano troppi soldi per le medicine. Gusti di una volta che oggi abbiamo riscoperto, insieme al desiderio e al bisogno di cibi e valori genuini.
Sembrano miniature di lampade cinesi, simpatiche decorazioni usate dal fiоraio. Poi scopriamo che si chiamano alchechengi e che il loro frutto diventa - ricoperto di cioccolato - una delizia di pasticceria. Scopriamo che l'amaranto colora la pasta di verde; che la coda di cavallo non è solo una pettinatura, ma una saporita aggiunta al minestrone; che l'erba di Santa Barbara curava le ferite di artiglieri e pompieri, e il farinaccio era già nutrimento dell'uomo di Tollund, preistorico antenato nordico. Per non dire che, nel XIV secolo, la viola mammola impreziosiva delicati risotti con mandorle e panna.
Storie di erbe, raccontate dal prato alla tavola, svelandone anche le capacità di sconfiggere acciacchi e malanni. Anche la parietaria che, temibile fonte di starnuti e occhi gonfi in tempo di allergie, ha in realtà proprietà diuretiche, antireumatiche e depurative, oltre a essere un impareggiabile ingrediente segreto per dar sapore al minestrone.
[..]

Ricette

Minestra primavera
Minestra di erbe selvatiche
Minestra di calendula
Minestra selvaggia
Gnocchi con spinaci di montagna
Brodo di malva
Pasta alle erbe
Ripieno veget. per ravioli
Risotto cucubalus
Cannelloni in giallo
Tortellini di boraggine
Lasagne di grano saraceno
Zuppa di portulaca e merluzzo
Risotto con piselli selvatici
Frittata con ruchetta selvatica
Frittata con erba pera
Frittelle
Frittata di meliloto
Frittata di porcellana
Fritti di bardana
Frittata al crespino spinoso
Insalata di pimpinella
Insalata cotta
Insalata di crescione
Insalata di piantaggine
Insalata di primule
Insalata campestre
Insalata al geranio
Insalatina di fine inverno
Insalata dei boschi
Brasato di farinaccio
Flan di verdure selvatiche
Tortino di polenta
Occhi di gatto
Bruschette all'aglio orsino
Tupinambour in bagna caoda
Purea di patate e parietaria
Cardo mariano all'acciuga
Asparago aruncus
Cicerbita al burro
Polpettine gratinate
Salsa di rafano
Foglie e fiori cristallizzati
Liquore di arquebuse
Marmellata di biancospino
Gelato di lavanda
Grappa al crespino
Gallette con bulbocastano
Amaro di genzianella





Riccardo Luciano - Carlo Gatti

ERBE SPONTANEE COMMESTIBILI DELLE ALPI MARITTIME

editore ARABA FENICE
edizione 2007
pagine 258
formato 17x24
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

22.00 €
22.00 €

ISBN :
EAN : 9788886771818

 
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