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ÉTAT GÉNÉRAL DES UNIFORMES DES TROUPES DE S. M. LE ROY DE SARDAIGNE
Dessiné et Gravé par Ant.e M.e Stagnon - Graveur des Sceaux du Roy
Il volume contiene la riproduzione anastatica dell'opera État général des uniformes des troupes de S.M. le Roy de Sardigne di Antonio Maria Stagnon, celebre incisore al servizio di Vittorio Amedeo III. Nelle sue tavole rivive, grazie all’abilità e alla mirabile precisione di un incisore eccezionale, l’epopea di coloro che contribuirono a fare del Piemonte l'esempio da cui sarebbe scaturita la scintilla per dare agli italiani una sola patria.
Un volume a commento, con i saggi di Franca Porticelli, Patrizia Delpiano ed Enrico Ricchiardi, accompagna il lettore nell'inquadramento storico dell'opera.


Le armate alleate accorrono in mio aiuto,
ma ancora più che sulle loro forze
io conto sul valore e sulla devozione del mio popolo.
(Vittorio Amedeo II)

Nell'ultima sala del rinnovato Museo Nazionale del Risorgimento di Torino - un gioiello spositivo tornato a risplendere in occasione del 150° dell'Unità d'Italia - trovano spazio, con ingoiare accostamento, le divise e le armi degli eserciti prima e durante la Grande Guerra del '15-'18. Si nota subito il contrasto tra la ricercatezza, la ricchezza di stoffe e decorazioni delle uniformi ottocentesche, e il ruvido panno grigioverde che contraddistingue, dal semplice soldato al generale, gli eserciti di massa del mondo contemporaneo.
Ancor più è il nostro stupore nell'ammirare l'opera État général des uniformes des roupes de S.M. le Roy de Sardigne, di cui il Consiglio regionale propone una fedele riproduzione anastatica, grazie alla preziosa collaborazione della Biblioteca Nazionale di Torino. L'autore, Antonio Maria Stagnon, esponente di una famiglia di incisori originaria della Valle Anzasca, realizza uno strepitoso omaggio al monarca sabaudo, Vittorio Amedeo III, alla vigilia di un cambiamento epocale, di cui probabilmente egli stesso e i coevi non avevano consapevolezza. Siamo nell'estate del 1789, quando all'autore è concessa la privativa per la vendita del primo volume dell'opera; ma siamo anche a poche settimane dalla presa della Bastiglia, l'evento che segnerà per sempre la storia dell'intera Europa, con la fine dell'Ancient Regime e l'irrompere del nuovo verbo rivoluzionario, portato anche in Italia sulla punta delle baionette delle armate napoleoniche.
Ben si comprende il motivo che impedì a Stagnon di completare il programma dell'opera, che prevedeva, oltre al primo dedicato alla fanteria, un ulteriore volume per raffigurare le uniformi di cavalleria e dei dragoni. Sarebbe venuta meno, per così dire, la "materia prima" cioè quei gloriosi reggimenti, spesso denominati come i territori del regno, che ben poco poterono contro l'impero francese, mentre la monarchia sabauda si rifugiava in Sardegna per un ventennale esilio.
E pensare che il Piemonte è stato l'unico Stato pre-unitario in cui il senso di appartenenza a un'entità politica - anche oltre la fedeltà dinastica - era riuscito a penetrare gli strati sociali più larghi, e non solo l'élite nobiliare e l'apparato militare burocratico. Le origini sono da far risalire soprattutto alla forte iniziativa messa in atto, a inizio Settecento, da Vittorio Amedeo II, con la costituzione di un assetto statale rentralizzato, contro i particolarismi e i privilegi delle corporazioni. Con l'accentramento dell'istruzione superiore, la redazione del catasto, l'abolizione dei dazi interni, il rafforzamento dell'industria serica, le cure dedicate all'istruzione degli ufficiali, questo sovrano ha mostrato di aver ben chiaro l'obiettivo: creare una società coesa, guidata anche in senso etico dallo Stato, condotto in modo professionale, secondo la concezione assolutistica che, per l'epoca, rappresentava un elemento di modernizzazione rispetto ai rapporti di matrice feudale.
Di queste riforme è frutto l'esercito ritratto da Stagnon. Nelle sue tavole rivive, grazie all'abilità e alla mirabile precisione di un incisore eccezionale, l'epopea di coloro che contribuirono a fare del Piemonte un esempio, da cui sarebbe scaturita la scintilla per dare a tutti gli italiani una sola patria.

VALERIO CATTANEO
Presidente del Consiglio regionale
INDICE

Antonio Maria Stagnon
"graveur des scenaux du Roy"
FRANCA PORTICELLI

Lo Stato Sabaudo
e la crisi europea dell'Antico Regime
PATRIZIA DELPIANO

Le uniformi militari piemontesi di fine '700
viste da Antonio Maria Stagnon
ENRICO RICCHIARDI

Bibliografia di riferimento




Franca Porticelli - Patrizia Delpiano - Enrico Ricchiardi

ETAT DES UNIFORMES DES TROUPES DE S.M. 1789

editore L'ARTISTICA
edizione 2011
pagine 248
formato 20x28
cartonato con cofanetto
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

60.00 €
60.00 €

ISBN : 978-88-7320-279-0
EAN : 9788873202790

 
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