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REPERTORIO ETIMOLOGICO PIEMONTESE
REP
Dopo quindici anni di lavoro di una équipe di studiosi sotto la Direzione scientifica di Anna Cornagliotti, è uscito il monumentale Repertorio Etimologico Piemontese R E P:  un “vocabolario” di grande formato di 1.000 pagine che documenta la storia delle parole piemontesi dalla loro prima apparizione, con la ricerca dell’etimo, la registrazione delle varianti fonetiche e morfologiche e l’indicazione dei significati registrati fino a oggi.

PREFAZIONE

MAX PFISTER
Il Repertorio Etimologico Piemontese (REP) si affaccia oggi nel panorama della lessicografia dialettale come una novità attesa e benvenuta, una creazione dizionaristica che ancora non esiste per nessuna regione dell'Italoromania, e probabilmente di tutta la Romània se si considerano solo le imprese portate a termine. Volendo prendere in considerazione l'estensione territoriale obiettivo dell'indagine, il REP sarebbe da confrontare tra gli altri con il Vocabolario dei dialetti della Svizzera Italiana (vsi), con il Vocabolario Siciliano (vs) di Giorgio Piccitto e Giovanni Tropea, con il Vocabolario delle parlate liguri (vPL). Ma di questi tre grandi dizionari regionali unicamente il primo (vsi) ha intendimenti programmaticamente etimologici, insieme al Vocabolario Storico-Etimologico del Siciliano (vsEs) del compianto Alberto Varvaro e di Rosanna Sornicola, che nella veste definitiva curata dallo stesso Varvaro è fruibile dal 2014 in due volumi e che ha comunque aspirazioni e metodologie diverse.
Per poter apprezzare l'enorme sforzo compiuto dalla squadra piemontese sotto la direzione infaticabile di Anna Cornagliotti, si deve considerare la situazione di partenza: una regione linguisticamente interessante nel cuore dell'Europa, nel centro della Romània tra gli estremi limiti di Portogallo, Romanìa e Francia, con una tradizione vocabolaristica che da Michele Vopisco (1564) giunge, attraverso Maurizio Pipino (1783), Luigi Capello (1814), Casimiro Zalli (1815, 1830), Michele Ponza (1830-1834), Vittorio Di Sant'Albino (1859) e Giuseppe Gavuzzi (1891), fino a Camillo Brero (1976, 2001) e Gianfranco Gribaudo (1972-1975 con Seglie, 1983, 1996). L'ideatrice del REP dispone inoltre di una chiave preziosissima per la lessicografia piemontese: il dizionario manoscritto inedito di Nicolao Gioachino Brovardi della fine del Settecento con indicazioni fonetiche e fraseologiche eccezionali.
Per il REP dobbiamo inoltre tener conto di due obiettivi prefissati: «fornire uno strumento di facile consultazione per un pubblico non specialistico e, allo stesso tempo, permettere allo studioso di trovare tutte quelle indicazioni che qualificano l'opera come un serio contributo scientifico». Su queste basi, con il patrocinio e l'appoggio della Regione Piemonte e del Centro Studi Piemontesi, nell'anno 1998 Anna Cornagliotti si è lanciata in un'iniziativa lessicografica ammirevole. Non era un percorso senza rischi e ostacoli. Ma grazie al rigore scientifico che le viene anche dal magistero filologico, grazie alla lodevole dedizione dei collaboratori unita a un coraggio imperturbabile, dobbiamo dire che la studiosa torinese è riuscita nell'impresa. Congratulazioni!
Il REP documenta la storia della parola dalla sua prima apparizione nei dizionari, con i significati registrati fino a oggi.
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INDICE

Premesse
REGIONE PIEMONTE - ASSESSORATO ALLA CULTURA
CENTRO STUDI PIEMONTESI - CA DË STUDI PIEMONTÈIS
Prefazione, MAX PFISTER
Presentazione, ANNA CORNAGLIOTTI
A ciascuno il suo, ANNA CORNAGLIOTTI
Dedica ai lettori piemontesi, ANNA CORNAGLIOTTI

INTRODUZIONE
1. Piemonte: cenni storici,
GIOVANNI RONCO

2. La situazione linguistica del Piemonte,
GIOVANNI RONCO

3. Caratteristiche del piemontese, GIOVANNI RONCO
3.1. Premessa
3.2. Vocalismo
3.3. Consonantismo
3.4. Fenomeni generali

4. Prefissi e suffissi, LAURA PARNIGONI
4.1. Avvertenze
4.2. Prefissi
4.3. Suffissi

5. Grafia del REP, GIOVANNI RONCO
5.1. Riflessioni preliminari
5.2. Le Vocali
5.3. Le Consonanti
5.4. La Virigliana
5.5. La grafia moderna
5.6. Altre grafie
5.7. La trascrizione fonetica del REP
5.8. Tavola delle grafie usate
5.9. Una grafia 'altra': Brovardi

6. Fonti del REP, ANNA CORNAGLIOTTI
6.1. Riflessioni preliminari
6.2. Vopisco
6.3. Pipino e Brovardi
6.4. Capello
6.5. Zalli
6.6. Ponza
6.7. Di Sant'Albino
6.8. Gavuzzi
6.9. Brero e Gribaudo

7. Rassegna degli studi etimologici sul piemontese, ANNA CORNAGLIOTTI

8. Guida alla consultazione del REP, ANNA CORNAGLIOTTI

9. Abbreviazioni e segni diacritici, ANNA CERUTTI GARLANDA

10. Glossario, LAURA PARNIGONI

BIBLIOGRAFIA, a cura di
CONSOLINA VIGLIERO

REPERTORIO A - Z colonne I - 1620




Direzione scientifica di Anna Cornagliotti

REP - REPERTORIO ETIMOLOGICO PIEMONTESE

editore CENTRO STUDI PIEMONTESI
edizione 2015
pagine 182
formato 20x28,5
rilegato con impressioni oro, carta Palatina della cartiera Fabriano
tempo medio evasione ordine
2 giorni

110.00 €
110 €

ISBN : 978-88-8262-240-4
EAN : 9788882622404

 
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