|
EURSS Unione Europea delle Repubbliche Socialiste Sovietiche |
| Per chi abbia anche una lontana dimestichezza con il sistema sovietico, fa impressione la sua somiglianza con le strutture in via di sviluppo dell'Unione Europea, la sua filosofia di governo e il "deficit democratico", la sua endemica corruzione e l'inettitudine burocratica. A chiunque abbia vissuto sotto la tirannia sovietica, o i suoi equivalenti in altre parti del mondo, la cosa mette paura. Ancora una volta osserviamo con orrore crescente l'emergere del Leviatano che speravamo fosse morto e sepolto, un mostro che prima di crollare ha distrutto un gran numero di nazioni, impoverito milioni di uomini e devastato più generazioni. Nella storia ci sono giorni che decidono il destino di interi continenti per i decenni a venire. Sono date che non si trovano nelle enciclopedie, e che gli studenti non mandano a memoria nelle notti insonni prima degli esami. Solo pochi eletti le conoscono e le onorano. In quanto a noi, massa dei non eletti, ci addormentiamo nell'ambiente familiare dell'antica patria e ci risvegliamo nelle lande desolate di una qualche unione di repubbliche socialiste. Non è nemmeno previsto che sappiamo chi e quando ha preso tale decisione. Per l'Europa, una data memorabile è il 26 marzo 1987. | INDICE Introduzione 1. La decisione fatale 2. La crisi del socialismo 3. L'asinello socialista 4. Le altre forze dell'inferno 5. Fra l'incudine e il martello 6. Il cantiere d'assalto 7. Après la déluge APPENDICE Contributo scritto di Vladimir Bukovskij per Pordenonelegge.it Intervista a Vladimir Bukovskij di Antonella Silvestrini |
|
|
| ©1999-2008 Tutti i diritti riservati Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY Tel +39 0141594991 - Fax +39 02700415415 - Cell +39 3490876581 - Skype astilibri Spedizioni corriere espresso in Italia e in tutto il mondo Riceviamo in sede - sempre a vostra disposizione P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224 |