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I FANTASMI DEI SAVOIA
Avventurieri, femmes fatales, esuli, esploratori, patrioti
Si batterono per il re e per la patria, per fede e amore. Vennero dirnenticati ed espulsi dalla storia. Tra il 1600 e il Novecento divennero avventurieri, esploratori, donne fatali, soldati di ventura e alchimisti, esuli e precursori. S'affollano il giacobino Chalier, l'illuminista Dalmazzo Vasco, il cospiratore Ferdinando Barolo e il corsaro Comes, il le tterato Evasio Leone e il poeta Bartolomeo Sestini. Senza scordare il medico Luigi Chiocchetti, il botanico Bertero, il dottor Tarabra, Marie de Solms, Maria Martini Giovio della Torre, il colonnello Chiarlone e il tamburino Càrcamo, il capitano Celso Cesare Moreno e i garibaldini nella Francia del 1870. Dalla polvere riaffiorano i soldati di Navarino, i patrioti del 1821 Abbondio Chialiva e Pietro Antonio Giono, Giovanni Miani, Aurelia Bossi de La Tour d'Auvergne, il console Hennequin, e l'ingegner Borello, pioniere dell'aviazione. Ma i fantasmi tra i fantasmi dei Savoia sono gli oltre cento piemontesi e liguri, che furono deportati da Genova alla fine del 1865 e arruolati a forza nelle armate argentine impegnate nella guerra del Paraguay.

NOSTRA PATRIA È IL MONDO INTERO

Il loro teatro di vita, di gloria e di polvere, di fama e d'oblio, si sceneggiò tanto nella patria quanto nel resto del mondo, anticipando i versi che il poeta anarchico Pietro Gori scrisse sul finire dell'Ottocento nei suoi Stornelli d'esilio: «Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà». Furono in gran parte attori e attrici del Risorgimento, qualcuno lo anticipò. Il destino, «cinico e baro», li spinse a essere esuli e prigionieri, soldati e viaggiatori, avventurieri e naufraghi, donne perdute e femmes fatales, fantasmi di se stessi e di se stesse. Molti non persero la fede nei loro ideali, di cui furono «amatori ardentissimi», per ricordare ciò che si sarebbe detto di un insorto del 1821; altri li smarrirono o li confusero. Tutti scontarono una seconda trama: quella di scomparire dalla storia e dalla memoria del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia, inghiottiti nel cuore di tenebra di una rivolta per l'indipendenza della Grecia e della Polonia, di una deportazione in Argentina, d'una esplorazione in Africa o nell'America del Sud; e servendo la bandiera francese e il vessillo di un pascià d'Egitto, agli ordini dello zar e di un mercante cinese, per una nuova causa italiana e per un affetto filiale a Gerusalemme.
I loro cognomi oggi non hanno cittadinanza, ma ci fu un tempo in cui risultarono noti alle polizie e agli eserciti, nei salotti e sui giornali, nelle repubbliche e nei regni. Vennero conosciuti e presto dimenticati, ancora nel Ducato di Savoia e nei Marchesati, il capitano Giovanni Gamalero, l'anonima eroina Francesca da Casale Monferrato, la contessa di Scarnafigi, il conte Catalano Alfieri, il contadino canavesano Boito e il capiano Charbonneau: questi furono i precursori. Più tardi s'oscurò la fama di Joseph Chalier, del conte Dalmazzo Vasco, del cittadino Ferdinando Barolo e del cittadino carmelitano Evasio Leone.
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INDICE

Nostra patria è il mondo intero
«In quella parte degli stati di Savoia che si suole chiamare le Langhe»
Giovanni Gamalero, Francesca da Casale, la contessa Scarnafigi, Catalano Alfieri, il contadino Boito, il capitano Charbonneau

La coccarda, la ghigliottina e il boia
Joseph Chalier

Sepolto nel solito luogo
Dalmazzo Vasco

Una congiura da harem
Ferdinando Barolo

«O subalpino popolo, rompi le tue catene!»
Evasio Leone

La tigre di Oneglia
Lorenzo Comes

«Ricorditi di me che son la Pia»
Bartolomeo Sestini, Atto Vannuccí, i poeti improvvisatori

Il berretto frigio dello zar
Luigi Chiocchetti

Soldati di Navaríno
Santa Rosa, Byron e gli altri

Il vero Robinson Crusoe
Carlo Bertero

Sotto la bandiera del pascià
Luigi Tarabra

Cattiva stella
Marie de Solms

Garibaldinians

L'affaire della Polonia
Maria della Torre

I fantasmi dei Savoia

Il tamburino del colonnello Chiarlone

Il capitano che rifilava i continenti con le forbici
Celso Cesare Moreno

La bandiera di Chambéry
Luigi Dell'Isola, Luigi Musini, Faustino Tanara, Jessie White Mario

Uomini che piantavano alberi
Abbondio Chialiva, Pietro Antonio Giono

La spedizione dei cento leoni europei
Amilcare Cipriani, Giovanni Miani

Sulle piste di monsieur Rimbaud
Piero Belcredi, Ugo Ferrandí, Raimondo Franchetti, Augusto Franzoj, Giuseppe Maria Giulietti, Pietro Sacconi, Emilio Salgari

Principessa di cuori
Aurelia Bossi de La Tour d'Auvergne

Il console d'Arnburgo
Alfonso Hennequín, Romeo Bozzetti, Ippolito Nievo

Icaro, padri e figli
Antonio Guido Borello, Olga Giovine, Aristide Faccioli, Alessandro Raimondo

Note ai testi




Massimo Novelli

I FANTASMI DEI SAVOIA

editore GRAPHOT
edizione 2012
pagine 302
formato 15x23
brossura
tempo medio evasione ordine
2 giorni

18.00 €
18.00 €

ISBN : 978-88-97122-35-7
EAN : 9788897122357

 
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