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FRANCESCO OTTAVIO MAGNOCAVALLI (1707-1788)
architettura, letteratura e cultura europea nell'opera di un casalese
PRESENTAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI

Nell'ambito delle ricerche avviate da Giulio Ieni - che lo scoprì e lo rese noto già un ventennio fa - Francesco Ottavio Magnocavalli emerge come progettista di diverse fabbriche avviate nella seconda metà del XVIII secolo a Casale e nel Monferrato, anello di congiunzione fra vari cantieri di restauro aperti tra il 1999 e il 2001. In questo contesto l'auspicio delle Soprintendenze competenti fu quello di un approfondimento della ricerca che si concretizza oggi nella pubblicazione degli atti del congresso internazionale Francesco Ottavio Magnocavalli (1707-1788). Architettura, letteratura e cultura europea nell'opera di un casalese, reso possibile grazie al coordinamento scientifico del compianto Giulio Ieni.
L'Associazione Casalese Arte e Storia e l'Associazione Idea Valcerrina hanno promosso e sostenuto l'iniziativa che fin dal suo nascere ha rivestito un carattere di interdisciplinarità, avendo come obiettivo quello di mettere a fuoco la personalità poliedrica di questo eccezionale figlio della città di Casale.
I suoi svariati interessi, letteratura, musica, agronomia, teatro, arti figurative, hanno richiesto la partecipazione al convegno di specialisti dei diversi settori, che nell'arco delle giornate di studio hanno sviluppato approfondimenti ed evidenziato legami con svariati ambienti culturali, riflesso delle sue notevoli doti intellettuali, della sua sete di sapere, della sua vasta cultura "enciclopedica" di stampo europeo; senza dimenticare di porre in luce gli aspetti derivanti dal suo appartenere alla nobiltà monferrina, classe dominata nell'arco del Settecento da un profondo orgoglio per un passato glorioso, dalle pressanti esigenze di riallineamento politico nei confronti della dinastia sabauda e dagli scontri derivanti dalla composita società urbana.
La formazione presso il collegio dei Gesuiti di Parma, centro di altissimo livello frequentato dai rampolli delle principali famiglie d'Europa, ha determinato la conoscenza diretta del teatro gesuitico, componente di primo piano nella sua attività di tragediografo e di progettista; nel caso del teatro di Casale si deve a lui buona parte della regia degli eventi che si concretizzarono nel progetto di Agostino Vitoli, così come un approfondito studio della lingua francese - ben al di là di quello che avrebbero richiesto le consuetudini del suo stato sociale - gli permisero di redigere le traduzioni di testi di Crébillon, Pierre Corneille e Voltaire, in un'ottica di rinnovamento del teatro drammatico conforme agli ideali arcadico-illuministici con temi decisamente moderni e destinati a intrecciarsi nell'opera alfieriana. Nel campo dell'architettura ad aspetti già noti come la sua formazione teorica sui trattati, l'importanza della tradizione barocca locale poi rivista e in parte abbandonata in seguito al contatto diretto con le opere palladiane, si aggiungono oggi nuovi spunti di lettura derivanti dalla ridefinizione della storia di alcuni cantieri a lui attribuiti, a testimonianza di come il processo progettuale non sia mai univoco e lineare, ma l'insieme di svariati eventi che vedono accanto al progettista la partecipazione di figure più o meno note con contributi anche importanti alla definizione della fabbrica. La sua opera teorica si sviluppa sui temi della ricerca del bello ideale e sulla teoria delle proporzioni armoniche, quest'ultima tesa a ricercare in una normativa astratta i fondamenti della bellezza secondo un recupero del classicismo di stampo neopalladiano, che colloca Magnocavalli in un filone di pensiero caratterizzante il mondo anglosassone e la Francia del secolo dei Lumi, cultura quest'ultima da cui il nobile casalese trae spunti anche in merito alle innovazioni in campo agronomico, finalizzandole alla gestione e alla messa a cultura dei suoi vasti possedimenti fondiari.
Ancora molto si potrebbe aggiungere, ma si lascia ai lettori interessati la scoperta degli ulteriori aspetti di una personalità che il congresso ha cercato di tratteggiare a tutto tondo. Nella speranza che questi studi possano costituire un tassello importante per la storia della città di Casale e del suo territorio. Conoscere e disvelare i luoghi, comprendere a fondo il significato delle tracce che la storia ha lasciato sul territorio, queste le motivazioni che hanno condotto a un rinnovato interesse per la figura di Francesco Ottavio Magnocavalli.

Il Presidente dell'Associazione Idea Valcerrina
Gian Paolo Bardazza

Il Presidente dell'Associazione Casalese Arte e Storia
Aldo A. Settia

INDICE

GIULIO IENI
La fortuna critica di Francesco Ottavio Magnocavalli attraverso le fonti e gli studi

ANDREA MERLOTTI
"Clarescunt sub sole novo"? Note sulla nobiltà casalese nello stato sabaudo del settecento

PIER LUIGI MUGGIATI
La famiglia Magnocavalli: storia e appartenenza alla classe dei nobili casalesi

GIAN PAOLO ROMAGNANI
"Le gerarchie ed i suoi ordini". Francesco Ottavio Magnocavalli e la coscienza nobiliare

UGO ROZZO
La biblioteca di Francesco Ottavio Magnocavalli

GABRIELE ANGELINI
Magnocavalli e l'antico

LAURA PALMUCCI
Francesco Ottavio Magnocavalli e la collaborazione con Giovarmi Battista Borra per i ripari del Po

ANTONINO ANGELINO
Magnocavalli e l'agronomia d'Oltralpe I

FRANCESCA FEDI
Francesco Ottavio Magnocavalli tragediografo

PAOLA MILDONIAN
Gentiluomini e traduttori nell'Europa del Settecento

ENRICO PESCE
Ipotesi di influenze delle tragedie di Francesco Ottavio Magnocavalli sull'opera musicale coeva

AMILCARE BARBERO
Fare storia: da Giacomino Zanetti a Tommaso Audisio

SILVANA GHIGONETTO
Barocco "ticinese" a Casale Monferrato fra tradizione orale e storiografia: riflessioni sull'opera di Giacomo Zanetti, Domenico Donati, Bartolomeo Rusca e Carlo Antonio Rampone

ELENA ROSSATO
Nuove notizie sull'attività di Tommaso Audisio

ANTONELLA PERIN
La formazione di un dilettante d'architettura. Francesco Ottavio Magnocavalli

FRANCESCO REPISHTI
Modelli e fonti nell'opera di Francesco Ottavio Magnocavalli: i casi di Santa Croce e di San Germano

CHIARA DEVOTI
Echi della lezione di Francesco Gallo in alcuni edifici religiosi di Francesco Ottavio Magnocavalli

NICOLETTA ASTUTI
La chiesa di Santa Maria delle Grazie. oratorio della confraternita di san Michele in Moncalvo

MARCO MAROCCO
La vicenda della parrocchiale di Vignale, un caso tipico di progettazione del conte Magnocavalli

CARLA SOLARINO
Due edifici di difficile lettura: le parrocchiali di Varengo e di Odalengo Grande

CARLENRICA SPANTIGATI
Le arti figurative nei cantieri di Magnocavalli: San Domenico di Casale, un caso esemplare

FAUSTO TESTA
"L'armonia delle parti nell'architettura è la principale cagione, da cui deriva la sua bellezza"

MARIA CARLA VISCONTI CHERASCO
Aspetti di tutela e restauro sulle architetture di Ottavio Magnocavalli

BERNARDINO CROCI MASPOLI
Dal Malcantone a Casale Monferrato, Madrid, San Pietroburgo: da fenomeno migratorio a migrazione di mestiere

GERMANA MAZZA
Casale Monferrato per Magnocavalli: prospettive

FLAVIO CONTI
Il patrimonio architettonico di Francesco Ottavio Magnocavalli: una potenzialità turistica per il Monferrato




aa.vv.

FRANCESCO OTTAVIO MAGNOCAVALLI (1707-1788)

editore ASS. CASALESE ARTE E STORIA
edizione 2005
pagine 406
formato 17x24
cartonato con sovracoperta a colori
tempo medio evasione ordine
2 giorni

34.00 €
29 €

ISBN :
EAN :

 
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