| I FRUTTI ANTICHI Riconoscere e coltivare le varietà della tradizione |
| L'ACQUISTO: COME, QUANDO, DA CHI Il terreno e l'ambiente Prima di procedere con l'acquisto delle varietà di fruttiferi desiderate, bisogna analizzare le caratteristiche ambientali relative al nostro appezzamento, in base alle quali si deve orientare la scelta delle varietà verso quelle confacenti a tali caratteristiche. Innanzitutto, è bene esaminare, o far esaminare, o chiedere a chi possiede terreni intorno, quale sia il tipo di suolo che si ha a disposizione (cioè quale sia il suo pH, se sia calcareo o acido, umido o arido, sabbioso o argilloso, ecc.). Se si decide di far analizzare i1 terreno in laboratorio, bisogna prelevare un campione di terra da ogni zona dell'appezzamento, distanziando i prelievi di 30-50 m l'uno dall'altro, e affondando la vanga fino a 40-50 cm di profondità. I campioni vanno fatti asciugare all'aria e, per ciascuno di essi, si consegnano 100-200 g di terra al laboratorio. Alcuni difetti del terreno possono essere corretti (vedi cap. 2), ma nella scelta dei fruttiferi, e soprattutto dei portinnesti, sarà necessario tenere comunque presenti le cаratteristiche di partenza del suolo. Per esempio, quando il terreno è piuttosto calcareo, non è consigliabile acquistare un pero innestato su cotogno, ma sarà necessario cercare quella stessa varietà di pero innestata su un altro tipo di portinnesto (vedi cap. 11). Infatti, mi sono resa conto di questo problema perché certi fruttiferi che pollonano con il cotogno - devo tutti gli anni potare a più riprese i polloni che crescono alle radici di ogni pero cosi innestato - lavorano molto meno per la fruttificazione, e inoltre il sapore dei frutti è meno gradevole perché sono assai ridotti zuccheri e aromi. Poi è necessario verificare l'esposizione dell'appezzamento nei confronti dell'irraggiamento solare, e valutare se sia esposto ai venti o se sia invece in posizione riparata, e infine accertarsi dell'altitudine alla quale il terreno si trova. In media collina o in montagna, infatti, fra il punto più basso della località e quello più alto può esserci un dislivello anche di 70-80 m. Allora, se il terreno è orientato verso nord oppure il sole non arriva quasi perché vi sono case o alberi fitti e alti che ombreggiano, sarà difficile poter far crescere un fruttifero. Secondo la mia esperienza (vedi cap. 7), le condizioni migliori si hanno infatti con un terreno rivolto a est o a mezzogiorno, riparato dai venti, non umido e non troppo argilloso, e neppure ad altitudine eccessiva. D'altronde, è importante anche la zona d'Italia in cui ci si trova, perché negli ambienti settentrionali si possono scegliere varietà che hanno un normale fabbisogno di freddo о resistenti al freddo, eventualmente con fioritura medio-tardiva ma fruttificazione medio-precoce. Invece, negli ambienti meridionali bisogna acquistare varietà che hanno una ridotta necessità di ore di freddo, con fioritura anche molto precoce o fruttificazione anche tardiva. [..] |
INDICE Introduzione Parte Prima: la coltivazione CAPITOLO 1 L'acquisto: come, quando, da chi Il terreno e l'ambiente Le varietà Vivai o cataloghi CAPITOLO 2 Gli impianti, i portinnesti, la piantagione, l'allevamento L'impianto I portinnesti La piantagione L'allevamento CAPITOLO З La concimazione CAPITOLO 4 La difesa Gli interventi di base I nemici dei fruttiferi Mammiferi e uccelli CAPITOLO 5 La potatura La potatura di formazione La potatura verde La potatura di ringiovanimento Il diradamento CAPITOLO 6 Gli innesti, le talee e le margotte Gli innesti di fine inverno: innesto "a spacco" Gli innesti di fine inverno: innesto "a corona", innesto "a triangolo" L'innesto estivo: innesto "a occhio" o "a gemma" Gli anni successivi Le talee e le propaggini Le margotte CAPITOLO 7 La nascita e l'evoluzione di un frutteto amatoriale L'albicocco della Val Venosta La mela Annurca L'impianto del 1984 Il ciliegio del vicino Piante nuove e piante vecchie Sopravvivenza e identificazione: tanti problemi Il secondo impianto (1985-86) L'albicocco Màndela I susini Ancora problemi di sopravvivenza Sostituzione delle perdite I fruttiferi minori I "frutti di bosco" Parte Seconda: le specie e lе varietà antiche CAPITOLO 8 Albicocco Varietà antiche: schede varietali CAPITOLO 9 Ciliegio Varietà antiche: schede varietali CAPITOLO 10 Melo Varietà antiche: schede varietali CAPITOLO 11 Pero Varietà antiche: schede varietali CAPITOLO 12 Pesco Varietà antiche: schede varietali CAPITOLO 13 Susino Varietà antiche europee: schede varietali Varietà antiche sino-giapponesi, di Burbark e altre: schede varietali CAPITOLO 14 I fruttiferi "minori" Azzeruolo o lazzeruolo Castagno Corbezzolo Cotogno Fico Kaki Kiwi Actinidia arguta Nashi Nèspolo di Germania Nèspolo del Giappone Nocciòlo Noce Rabarbaro Sorbo Vite CAPITOLO 15 I frutti di bosco Lampone Mirtillo blu Mirtillo americano Ribes Josta Rovo Uvaspina Glossario Indice delle varietà Bibliografia |
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