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DUE GOCCE DI SANGUE BLU |
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Una ragione misteriosa spinge la baronessina Valeria Langrino ad intraprendere
un viaggio in idrovolante da Torino a Venezia, ma qualcuno ha interesse
a non lasciarla arrivare e lo scopo viene raggiunto. |
Le
persone raggruppate sulla riva del Po, nei pressi del ristorante San Giorgio,
cominciavano ad innervosirsi. Stavano aspettando da dieci minuti che l'idrovolante
facesse la sua comparsa sulla porta spalancata dell'hangar e bisbigliavano
tra di loro con una certa apprensione. -Cosa sarà successo?-chiese un signore alto e magro, senza rivolgersi a nessuno in particolare. -Stanno semplicemente provando i motori,-ribattè un altro, con il tono di sufficienza che si addice ad un habitué. In realtà dal capannone costruito su palafitte che ospitava i due "Cant 22" della linea Torino-Trieste, proveniva l'inequivocabile rimbombo di un motore che andava su di giri. -Sarà,- rispose un po' piccante il signore alto,- però l'orario di partenza è fissato per le 11 e... L'habitué abbozzò un cenno di indifferenza e prese a camminare avanti e indietro sulla striscia di erba umida, vicino alla riva. Gli altri continuarono le loro conversazioni. -Lo sai che ho quasi freddo?-disse Valeria rivolgendosi al cugino che l'aveva accompagnata per assistere alla sua partenza. Effettivamente, in quella malinconica mattina di marzo, l'aria era pungente e la lieve foschia che avvolgeva il Castello Medievale, prolungava i brividi dell'inverno appena passato. L'uomo, un tipo distinto con l'aria boriosa e un paio di baffi folti e scuri, la guardò senza simpatia. -A dire la verità,-ribattè,-questo non mi sembra il periodo più adatto per un viaggio in idrovolante. Su quel trabiccolo potresti avere freddo davvero: lì non c'è il riscaldamento. Fece schioccare le labbra e aggiunse:-Non capisco la tua decisione di usare questo mezzo: il treno è talmente comodo... Valeria lo aveva ascoltato con distacco; ma notando la sua contrarietà non potè frenare il lampo ironico che le guizzò negli occhi. -Ti dirò che sull'idtovolante mi sento più sicura,-precisò. Il cugino la osservò con curiosità. -Non capisco. Se parli in termini di sicurezza è ben più probabile avere un incidente a bordo di un aereo che non su un treno.Non ti pare? Valeria gli rivolse un sorriso ambiguo. -Non mi riferisco ad incidenti di percorso,-chiarì. L'altro rimase sconcertato. -A che cosa, allora? -Mah... [..] |
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