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MEDAGLIE STORICHE DELL'UNITA' D'ITALIA
Il Risorgimento
Mario Ambroso, appassionato numismatico e collezionista di medaglie di Casa Savoia, per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia racconta attraverso l'illustrazione di 100 medaglie storiche (scelte tra le molte coniate nel periodo che va dalla Restaurazione del 1814 all'uscita dell'Italia dalla Prima Guerra Mondiale nel 1918) gli avvenimenti e i personaggi che portarono all'Unità d'Italia.

PREFAZIONE

La visione di un personaggio significativo, di un evento, di un luogo caratteristico si traducono, nella nostra mente, in immagini, fissate negli archivi della memoria, pronte ad essere rievocate quando l'occasione lo richieda.
Ma può accadere che il personaggio, l'evento, il luogo non cadano direttamente sotto i nostri sensi al loro manifestarsi, per cui l'uomo, sin dall'antichità, ha escogitato l'artificio di elaborare delle riproduzioni grafiche o plastiche della realtà e, grazie ad esse, ha trasmesso ad altri, lontani nel tempo o nello spazio, ciò che egli percepiva e riteneva degno di memoria.
Hanno questa funzione le rappresentazioni di caccia dipinte sulle pareti delle caverne preistoriche o le scene di vita militare scolpite sulle colonne trionfali romane.
L'uomo è portato a credere in ciò che vede direttamente, ma, la diffusione delle immagini riprodotte, ha generato, inconsapevolmente, anche l'accettazione acritica dell'evento al quale non si assiste, ma che viene proposto da altri che ne attestano l'autenticità.
Questa caratteristica della mente umana fu intuita dai faraoni egizi, che la sfruttarono come strumento per far conoscere ai sudditi e, quindi, fissare nella loro memoria, l'immagine del faraone stesso. Si aggiunga, con ciò, che, poiché non vi era, da parte dei sudditi, la possibilità di confrontare la riproduzione con la realtà, la prima poteva essere manipolata e modificata ad uso del potere.
I Romani, a loro volta, colsero queste opportunità ed utilizzarono politicamente lo strumento della creazione di immagini plastiche dei personaggi al potere, senatori o imperatori, collocandole in tutti i territori controllati.
Con l'invenzione e la diffusione della moneta, gli stessi Romani si resero conto
il piccolo disco metallico poteva servire come strumento di diffusione delle iercrnani più di una statua o di una colonna marmorea, poiché la statua è un "unicum" che si può osservare solo recandosi sul luogo ove è eretta, mentre la moneta è un "multiplo" costantemente sotto gli occhi di tutti.
Con l'età di Cesare comparvero, così, le prime monete che riproducevano, su una faccia, il profilo del triumviro, prima, e dell'imperatore, poi. Da questo momenla la moneta assunse un duplice valore: quello di strumento di cambio e quello di oggetto di comunicazione delle idee.
Lungo tutta l'antichità ed il medioevo questa pratica fu seguita nel mondo occidentale, ma, nell'età moderna, con il diffondersi capillare della moneta e il proliferare di coni di origine diversa ci si rese conto che quello strumento di comunicazione non era più efficace e i due valori si separarono: da un lato la moneta
riottenne il suo valore originale, quello, cioè, di unità di scambio, dall'altro nacque, a partire dal XV secolo, la medaglia, che dalla prima differisce, perchè perde ogni valore commerciale e vede prevalere quello di mezzo di comunicazione, su di una faccia, dell'immagine del principe che ne ha voluto la coniazione, sull'altra, dell'evento occasionale che ha motivato e necessitato la coniazione stessa.
Ed è questa "seconda faccia" che presto assunse valore storico ed artistico, allontanando sempre più la medaglia dalla moneta, anche dimensianalmente.
E' curioso, in proposito, sottolineare come si usi dire "l'altra faccia della medaglia", per intendere un qualcosa di diverso da ciò che appare a prima vista e, a volte, più significativo, e non "l'altra faccia della moneta". In verità il verso di una moneta reca, in genere, semplicemente i dati identificativi che servono a determinarne il valore, e nulla più, mentre il versa della medaglia si presenta come un'immagine autonoma, composta seguendo i canoni della pittura e i gusti stilistici del suo tempo e, soprattutto, contiene il messaggio che chi l'ha voluta desidera trasmettere.
Ciò è evidente nella raccolta di 100 medaglie che il Dr. Mario Arnbroso presenta in questa pubblicazione, stralciandole dalla sua vasta collezione.
Si tratta di 100 esemplari coniati dai Savoia lungo tutto il XIX secolo, ognuno legato ad un evento politico, militare, dinastico, ma, in tutti i casi, autogiustificato e in sé compiuto, come il capitolo di un diario, scritto giorno per giorno, senza conoscere, pur auspicandoli positivi, il prosieguo e la conclusione.
L'insieme delle medaglie, letto nella sua sequenza cronologica, dalla restaurazione del Regno di Sardegna con Vittorio Emanuele I al completamento dell'unità nazionale dopo la I Guerra Mondiale con Vittorio Emanuele III, assume così un valore diverso da quello proprio di ciascun esemplare, un valore nuovo, in sé completo, anche se, apparentemente, non organico, poiché traccia la storia del Piemonte e dell'Italia nell'Ottocento, la storia del Risorgimento nazionale e la comunica a tutti con gli occhi dei protagonisti che la vissero in prima persona, i sei sovrani di Casa Savoia.

PROF. GUIDO VANETTI
INDICE

Prefazione
Introduzione
Antefatto storico

Restaurazione:
Vitt. Emanuele I - Carlo felice
[..]
Carlo Alberto
[..]
I Guerra d'Indipendenza
[..]
Vittorio Emanuele II
[..]
II Guerra d'Indipendenza
[..]
III Guerra d'Indipendenza
[..]
La Questione Romana - Roma Capitale
[..]
La Questione del Mezzogiorno
[..]
Umberto I
[..]
Vittorio Emanuele III - I Guerra Mondiale
[..]

Conclusione
Indice
Bibliografia




Mario Ambroso

MEDAGLIE STORICHE DELL'UNITA' D'ITALIA

editore L'ARTISTICA
edizione 2011
pagine 120
formato 19,5x28
rilegato stampato
tempo medio evasione ordine
2 giorni

26.00 €
26.00 €

ISBN : 978-88-7320-266-0
EAN : 9788873202660

 
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