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Bruno Ferrero
DEFENDENTE SUARDI
Un alto dignitario della corte monferrina nell'Italia del secondo Quattrocento
MONFERRATO ARTE E STORIA n. 33
dicembre 2021
Nota redazionale

Questo numero di «Monferrato Arte e Storia» è una novità nella tradizione del periodico, ora giunto al 33° volume: diversamente dai precedenti, il nuovo volume non presenta una raccolta di saggi di vari autori, ma una monografia di Bruno Ferrero su Defendente Suardi, influente personaggio di corte che sulla ribalta monferrino-casalese fu protagonista dagli anni '60 del Quattrocento agli inizi del Cinquecento ed ebbe un ruolo centrale nella politica e nella cultura del marchesato paleologo di quel cruciale periodo.

Parte prima
Il personaggio e il suo tempo


1 — Peripezie storiografiche di un personaggio e della sua lastra sepolcrale

La storiografia che dal Settecento ai giorni nostri si è interessata a Defendente Suardi — mi permetto di rilevare in generale fin dal principio, riservandomi di dimostrarlo nel dettaglio ad ogni occorrenza — ha peccato, per lo più, o per ristretto localismo, o per difetto di ricerca documentaria, o per discutibile utilizzo delle fonti. Né miglior sorte è toccata alla lastra marmorea cinquecentesca commemorativa del personaggio, oggi conservata nel Museo Civico di Casale Monferrato.
Appare chiaro infatti, anche da una semplice scorsa della bibliografia concernente il Suardi, che gli studiosi delle tre città che furono il teatro principale delle sue vicende — Bergamo, Mantova e soprattutto Casale — si sono interessati al personaggio solo sporadicamente, con curiosità aneddotica, ignorandone la statura morale e politica. Particolarmente grave appare l'incuria dimostrata dalla storiografia casalese otto-novecentesca nell'esplorare le fonti documentarie a lui coeve, che sono prodighe di informazioni che lo riguardano.
In anni recenti, quando finalmente, con meticolose ricerche archivistiche, alcuni studiosi hanno riconosciuto al Suardi il ruolo centrale da lui svolto nella politica del marchesato monferrino di fine Quattrocento — e più in particolare nella gestione dei burrascosi rapporti allora intercorsi tra il marchesato paleo-logo e quello saluzzese — il nostro personaggio, incappando in nuove peripezie storiografiche, ha dovuto sottostare a un pesante giudizio negativo: accusato di essere stato capo della fazione favorevole a Ludovico II di Saluzzo e di avere proditoriamente sostenuto il suo progetto sovversivo di governo. Accusa invero, come vedremo, priva di fondamento.
A fare da contrappunto a queste disavventure del Suardi stanno, curiosamente, le vicende della sua lastra sepolcrale. Bistrattata nel secondo Settecento dal De Morani, che ne trascrisse malamente l'epigrafe, ingenerando errori cronologici protrattisi fino al presente. Mutilata lungo tutto il perimetro e spezzata in più punti, nel 1805, per un suo reimpiego celebrativo di un busto napoleonico. Liquidata nel 1970 da Giovanni Romano con un giudizio sbrigativo assai discutibile'. Restaurata nel 1994 con tecnica invasiva; col risultato che i due stemmi originari incisi sul cuscino poggiatesta del defunto sono diventati pressoché irriconoscibili.
Questa breve premessa per avvertire il lettore di quanto accidentate si prospettino la ricostruzione biografica e la valutazione storica del personaggio.
[..]



SOMMARIO

Parte prima — Il personaggio e il suo tempo

1. Peripezie storiografiche di un personaggio e della sua lastra sepolcrale
2. Una rettifica cronologica indispensabile
3. L'ascendenza più prossima: la paternità di Folchino
4. Alla scuola di Vittorino da Feltre
5. La carriera cortigiana del fratello minore Baldassarre
6. Defendente tra i Gonzaga di Mantova e Bartolomeo Colleoni
7. Approcci monferrini
8. L'approdo a Casale e alla corte dei Paleologi
9. L'attività della mercatura
10. Il radicamento a Casale
11. Il matrimonio con Violante Scarampi
12. Gli ultimi anni del principato di Guglielmo VIII (1477-1483)
13. Il principato di Bonifacio III (1483-1494)
14. La «capella Beate Marie noviter erecta» presso la chiesa di Santa Maria di Piazza
15. La costruzione del palazzo casalese
16. Il notevole incremento del patrimonio fondiario monferrino
17. L'amicizia con Ludovico II marchese di Saluzzo
18. La gratitudine di Pietro Tibaldeschi
19. Baldassarre Suardi e il suo ultimo appello testamentario
20. La campagna d'Italia di Carlo VIII (1494-1495)
21. Gli strascichi monferrini della campagna d'Italia di Carlo VIII
22. La prima campagna d'Italia di Luigi XII (1499-1500)
23. Defendente Suardi e il tentativo sovversivo del marchese di Saluzzo (1500-1501)
24. L'esilio
25. Il progetto per l'istituzione in Casale della Zecca del Monferrato
26. «... esendo lapidato de bono opere». Il triennio vercellese
27. «... in civitate Vercellarum in qua decessit»
28. La lastra sepolcrale e l'epigrafe

Parte seconda — Documenti

Parte terza — Schede di approfondimento

1. Prospetto genealogico del ramo monferrino degli Scarampi
2. Il palazzo casalese di Defendente Suardi
3. Fra Gaspare da Milano pittore
4. Alessandro Suardi
5. Donata Suardi
6. Bona Maria Suardi
7. La discendenza di Defendente Suardi

Bibliografia

Indice dei nomi

Indice dei luoghi







aa.vv.

MONFERRATO ARTE E STORIA n. 33

editore ASS. CASALESE ARTE E STORIA
edizione 2022
pagine 196
formato 17x24
brossura
tempo medio evasione ordine
2 giorni

18.00 €
16.20 €

ISBN : 2038-5838
EAN :

 
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