| ORGOGLIO TRICOLORE L'avventurosa nascita della nostra bandiera |
| INTRODUZIONE L'Editore Questo libro è maturato d'intesa col collega Roberto Marra, editore del "Punto - Piemonte in bancarella", prematuramente scomparso all'inizio del 2007, il 18 di gennaio. Entrambi appassionati di storia piemontese, lui di Torino, io di Asti, avevamo da tempo in animo di dare alle stampe un volume dedicato alla nascita del nostro Tricolore. Le vicende politiche che hanno interessato la nostra Penisola dal 1848 ad oggi, hanno impedito di tracciare col rispettoso dovere di cronaca, il nascere del nostro vessillo. Eppure uno dei due ideatori, Giovanni Battista De Rolandis era astigiano, piemontese puro sangue. Ma quei fatti avvenuti a Bologna con Luigi Zamboni furono giudicati scottanti, ed il lettore ne capirà il motivo. Con Marra convenimmo che questa vicenda doveva essere ripresa nella sua integrità, certi che oggi la maturità della nostra nazione è tale da poter comprendere quanto è accaduto nella sua pura evoluzione, etica e storica. Sviluppammo cosi un piano editoriale per un'opera che desse ampio respiro alla conoscenza di questo grande evento, esponendo fatti inediti, e raccogliendo le ultime ricerche che sono emerse grazie all'informatica. Contattammo Ito De Rolandis, nipote diretto del martire, scrittore, saggista, storico, sicuri che nessun altro conoscesse la materia meglio di lui, grazié anche ai molti documenti giacenti in casa sua. In virtù della sua intensa attività giornalistica e radio televisiva, De Rolandis avrebbe saputo esporre episodi, date, fatti in modo narrativo accattivante, cosi come era già riuscito in tanti suoi libri di successo, tra gli altri "Maria Josè" "Enrico Berlinguer" "Giovanni XXIII" "Nel Nome di Asti" "Torino Dopoguerra" "Cara e Vecchia Torino" ed i diversi saggi sulla "Sindone". Il nostro scopo è stato quello di comporre un'opera in grado di entrare in tutte le case, con un testo facile, un periodare semplice, piacevole nella lettura, e gradevole nell'iconografia. È emerso un libro impegnativo poiché ha per oggetto il simbolo massimo della nostra Nazione, quel Tricolore che ci esalta nel momenti di intensa commozione, ci fa fremere negli incontri sportivi quando scendono in campo i nostri campioni, e sia oggi, come ieri e come sarà domani, è emblema di inossidabile unità della nostra lunga Italia, capace di rinsaldare ovunque lo spirito di noi tutti, e di farci sentire fieri di essere italiani. Da qui il titolo: "Orgoglio Tricolore". Voglio sottolineare che in questa impresa editoriale ho trovato piena collaborazione di illustri storici, studiosi, scrittori che hanno voluto sintetizzare le loro complesse ricerche in queste stesse pagine, offrendoci monografie esclusive, come quella assolutamente inedita del tentato plagio ad Ugo Foscolo, oppure l'attività di "intelligence" di Cristoforo Saliceti al seguito di Napoleone nella sua campagna in Italia. Desidero inoltre ringraziare la Regione Piemonte, la Provincia di Asti, il Comune di Asti, la Cassa di Risparmio di Asti e principalmente il sindaco di Castell'Alfero, Angelo Marengo lieto di poter illustrare pienamente il paese dove nacque Giovanni Battista De Rolandis, oggi completamente restaurato nella sua parte medioevale, nei bastioni, nella struttura del Castello, uno dei più suggestivi del Piemonte. Buona lettura! Lorenzo Fornaca |
INDICE Introduzione dell'Editore Lorenzo Fornaca Presentazione Presidente Regione Piemonte Mercedes Bresso Presentazione Commissario Straordinario Provincia di Asti Mario Spanu Presentazione Sindaco di Asti Giorgio Galvagno Presentazione Sindaco di Castell'Alfero Angelo Marengo "Nel 1848 Carlo Alberto capì che il Tricolore era segno di unità" di Aldo A. Mola, prefazione PARTE PRIMA Origine del Tricolore di Ito De Rolandis [..] La Bastglia [..] Pistrucci, la mano sinistra del maligno [..] Le Condanne [..] Il Confessore delatore [..] Secondo De Rolandis Cronologia PARTE SECONDA Analisi storica della congiura De Rolandis - Zamboni La Confederazione Cispadana Giuseppe Compagnoni [..] Un messaggio segreto nella lettera di Giò [..] PARTE TERZA E Bologna pontificia divenne giacobina di Marco Bortolotti Il caffè degli Stelloni di Francesco Emilio Orioli [..] I brigidini di Maurizio Gentile Brigida, mamma coraggio di Rosario Galli Vecchia Piazzetta di Fausto Carpani [..] Asti, negli anni del barocco di Aldo Gamba La contrada Maestra Il Vescovo Caissotti di Chiusano di Guglielmo Visconti [..] Giuseppe De Rolandis e la testimonianza di Angelo Brofferio di Corrado Testa La Coccarda approda a Reggio Emilia Foscolo, il romanzo plagiato di Stefano Pado Maria Antonietta Terzoli Il Giuda che tradì De Rolandis, ingannò Ugo Foscolo di Luca Rossi Taddey [..] Tutti uniti sotto il tricolore di Amedeo d'Aosta Secondo Arò e la sua "repubblica di tre giorni" di Giuseppe Crosa Medicina e patriottismo nella casa di Castell'Alfero di Giacinto Grassi [..] Pietro Micca, l'eroe di Torino Gli stemmi di Casa De Rolandis di Sabina Fornaca [..] Una pagina dell'albo genealogico dei De Rolandis di Castell'Alfero PARTE QUARTA Castell'Alfero, dove nacque Giò di Sabina Fornaca [..] Elenco castell'alferesi presenti nel 1387 [..] Bandi campestri [..] Gli Amico di Castell'Alfero di Sabina Fornaca con ricerche di Claudio Di Lascio Giuseppe Maria De Rolandis di Claudio Di Lascio La Stele di Rosetta Le gesta di Giuseppe De Rolandis nell"Ussaro sul Tetto" di Guido Peila La biblioteca dei conti Amico di Donatella Gnetti [..] Gli anni di Gianduia di Corrado Testa Gianduia, invito al Risorgimento di Alfonso Cipolla Castell'Alfero oggi Piemonte tricolore Bundì Castelalfé di Luciano Ravizza I Misteri del Castello Elenco dei Sindaci di Castell'Alfero, dal 1618 al 2007 Bibliografia Due cittàuno stesso spirito: Asti e Bologna Inserto per i ragazzi illustrazioni di A. Roggero [..] |
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