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Alcune proposte
PALAZZO CHIABLESE
Gli spazi rinnovati dopo il restauro
Dopo i restauri, Palazzo Chiablese apre al pubblico alcune delle sue sale più belle
e lo scenografico scalone di Benedetto Alfieri.
Palazzo Chiablese, situato nel centro di Torino, è una dimora storica dei Savoia
che oggi ospita gli uffici periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Fu abitato da Benedetto Maurizio duca del Chiablese e da Carlo Felice. Pesantemente
danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, il palazzo perse
gran parte delle sue caratteristiche auliche per adattarsi a sede di uffici pubblici.
I restauri avviati alla fine degli anni novanta sono stati propedeutici
per gli ultimi interventi che vengono presentati al pubblico riproponendo
i vari ambienti nello splendore originario.
La nuova distribuzione degli ambienti rispecchia la duplice natura del palazzo:
da un lato sede di uffici, dall'altro edificio storico museale. Una serie di opere
di arte contemporanea provenienti dal Castello di Rivoli accompagna il visitatore
in un affascinante percorso di scoperta degli ambienti restaurati.

Il restauro e la riapertura di Palazzo Chiablese rappresenta un momento di particolare significato nella storia della città. Nel centro della Torino barocca, il severo fabbricato posto tra Palazzo Reale e la guariniana chiesa di San Lorenzo è la sede degli uffici della Direzione Regionale per i Beni Culturali del Piemonte e delle Soprintendenze, per i Beni Architettonici e per i Beni Archeologici e il Museo delle Antichità Egizie. La fisionomia del palazzo è stata caratterizzata da una complessa articolazione di funzioni nel sovrapporsi delle destinazioni non sempre omogenee. Si tratta, in verità, di una fisionomia sulla quale ha fortemente influito la contiguità fisica con la sede reale, e Palazzo Chiablese ha finito per svolgere un ruolo ancillare nel passaggio dalla vita di corte agli uffici dell'amministrazione. La collocazione su un lato della piazzetta Reale ne fa una naturale prosecuzione del Palazzo Reale, realizzando una piena unità in quella parte del tessuto urbano che era destinata all'esercizio del potere nel centro cittadino. Con l'acquisizione recente dei locali utilizzati dal Museo del Cinema, prima della definitiva sistemazione alla Mole, e di quelli usati dall'Istituto Italo-Africano, è stato possibile, grazie ai lavori di restauro, recuperare ampi spazi che possono essere restituiti a una piena fruibilità. Ciò vale anche per quegli spazi aulici che sono finalmente restituiti alla loro originaria funzione di accoglienza e di rappresentanza, per lungo tempo scarsamente valorizzati perché destinati a rispondere alle necessità di ufficio.
La Compagnia di San Paolo ha reso possibile il restauro dello scalone alfieriano, dell'androne e del cortile, attraverso un finanziamento di 800.000 euro. L'impegno della Compagnia di San Paolo si è aggiunto a quello dello stesso Ministero, con finanziamenti ordinari per 400.000 euro e da fondi lotto per oltre 3.400.000 euro. Gli arredi, le suppellettili e i dipinti tornano dunque a qualificare ambienti che oggi si aprono alla città, svelandosi agli occhi dei moderni visitatori che ritrovano nel centro urbano un nuovo tesoro. Il Palazzo Chiablese, infatti, apre alle visite pur rimanendo sede di uffici dello Stato: in ciò si propone un progetto dì fruizione che non può ovviamente essere quello di una completa musealizzazione, ma semmai di una articolazione equilibrata di esigenze eterogenee. L'intenzione di svolgere un doppio ruolo evidenzia la volontà di una vicinanza dell'amministrazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali alla città nei percorsi della sua storia e della sua arte. In occasione dell'inaugurazione di tali lavori, si vuole festeggiare l'arrivo della primavera, da ripetere negli anni a venire, con alcuni momenti di spettacolo e una esposizione realizzata grazie alla disponibilità del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea .
È un doppio ruolo necessario soprattutto in vista della realizzazione del Polo Reale, un grande progetto di "connessione" tra spazi museali ad oggi ancora distinti. Entro il 2010, in occasione delle celebrazioni dei centocinquanta anni dell'Unità d'Italia, alcuni dei più prestigiosi edifici del centro storico saranno uniti in un unico tessuto di funzioni, ma anche di percorsi, dando vita a un complesso monumentale di rilievo europeo. La Galleria e la Biblioteca Reale, il Palazzo Reale, La Galleria Sabauda e il Museo di Antichità, con il Teatro Romano costituiranno un continuum spaziale che offrirà al visitatore un'affasci-
nante esperienza di visita. Nel rinnovato contesto il Palazzo Chiablese potrà offrire, come è sua vocazione, una serie di servizi integrati ospitando biglietteria, bookshop e quanto necessario all'accoglienza e all'assistenza del pubblico. È questo un progetto ambizioso per il quale oggi si compie un passo importante.

INDICE

Presentazioni
Mario Turetta
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte
Francesco Pernice
Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte

Un restauro articolato
Francesco Pernice
Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte

Una preziosa sequenza di spazi
Gennaro Napoli
Direttore di Palazzo Chiablese

La storia, i restauri
Roberto Medico
Direttore delle Collezioni storico-artistiche di Palazzo Chiablese

Palazzo Chiablese:
architettura del Settecento e arte contemporanea
Cesare Annibaldi
Presidente Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea




Francesco Pernice

PALAZZO CHIABLESE

editore CELID
edizione 2007
pagine 52
formato 21x29,7
brossura
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

7.00 €
7.00 €

ISBN : 978-88-7661-737-9
EAN : 9788876617379

 
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