| "PER
FAR DI BIANCA CARTA CARTA NERA" Prime edizioni e cimeli alfieriani |
| La
figura e l'opera di Vittorio Alfieri offrono ancor oggi motivi di studio
e di riflessione critica che rivelano i tratti della sua modernità. Testimone di un momento cruciale della storia europea, quale la crisi della società tardo settecentesca a fronte della rivoluzione francese. Alfieri è autore partecipe del suo tempo, dotato di straordinaria autonomia espressiva, ispirato dal desiderio di liberarsi dagli schemi tradizionali, aperto alla cultura europea, allo studio dei classici italiani e latini e alla lingua, attento ai motivi sociali e politici. A lui si deve la difesa della libertà contro la tirannia, l'esaltazione della volontà e dell'io, l'inconciliabilità tra letteratura e potere. L'ampiezza e la profondità delle tematiche alfieriane trova la sua corrispondenza nella ricca programmazione culturale promossa dal Comitato Nazionale per le celebrazioni di Vittorio Alfieri (1749-1803) che si qualifica come un momento imprenscindibile di studio e di conoscenza. Tale programma è la testimonianza dell'efficacia operativa dei Comitati come strumenti di promozione e valorizzazione, come opportunità per operare sulla base della collaborazione tra le più diverse ed importanti componenti istituzionali e culturali del Paese. In questo contesto, si inserisce la mostra bibliografica e documentaria centrata sulle prime edizioni alfieriane che vede la Biblioteca Reale confermare la sua apertura e la sua partecipazione ad iniziative di promozione e di valorizzazione più ampie, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per la vita culturale piemontese. A fronte dell'esaustività della mostra desidero esprimere il mio apprezzamento ai proff.ri Vittorio Colombo, Clemente Mazzotta, Guido Santato, ed alla dott.ssa Giovanna Giacobello Bernard, Direttrice della Biblioteca Reale, nella consapevolezza che il loro contributo scientifico abbia definito un quadro più ampio dell'opera di Vittorio Alfieri, consolidando nel contempo il principio che la cultura è un bene da valorizzare insieme, con una visione interdisciplinare, al fine di dare risposte concrete al bisogno di conoscenza e di informazione espresse dalla collettività. FRANCESCO SICILIA Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali |
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