Negli anni novanta Erwitt esibiva sempre più spesso immagini - molte delle quali mai pubblicate dalla loro creazione, avvenuta verso la fine degli anni quaranta e l'inizio dei cinquanta - che gli vinsero l'accesso al firmamento di quel venerato periodo della fotografia d'arte. Tali fotografie rappresentarono una cosciente violazione delle regole dei canoni fotografici dell'epoca - esposizione perfetta, gamma tonale completa, messa a fuoco precisa, composizione tradizionale - associati ad un trattamento esistenziale di "amore coriaceo" nei confronti dell'America, dissimulato sotto l'alone dei film noir appartenenti al periodo che incombeva su questa generazione di fotografi. Inoltre, come per i suoi coetanei, si percepisce questo slancio deciso verso la creazione di un determinato stile ed impronta del tutto personale. Personal Best riunisce molte di queste immagini ed un numero anche maggiore di fotografie fino ad oggi inedite.
This stunning assembly of work was personally selected by Erwitt himself. Most of these images have never been published before. The generous trim size and large number of double-page spreads allow you to admire the master’s technique and artistry up close. Every image is photography at its most ebullient and life-enhancing and each reflects the scope of Erwitt’s observant and eclectic eye. Here is a fitting tribute to this Magnum photographer who has shot such Hollywood legends as Marlene Dietrich and Marilyn Monroe, yet whose delight in everyday irony has captured many witty moments, including his famous portraits of people and their dogs.
Born in Paris in 1928, Elliott Erwitt arrived in the U.S. in the late 1930s. Establishing himself in the 40s and 50s as a leading magazine photographer, he joined the prestigious Magnum Agency in 1953. In addition to his work in magazines, he achieved great success as an advertising photographer. He currently lives in New York City.
A fitting tribute to a remarkable body of work.
An ideal gift for lovers of fine art photography
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INTRODUZIONE
Le fotografie di Elliott Erwitt (così come la sua vita) sono molto più complesse di quanto sembri. Così pure la raccolta di sue immagini chiamata Personal Best potrebbe sembrare un modo di esprimersi semplice e diretto. In realtà non è così.
Nel lessico fotografico interpretato da Erwitt, il termine "personal" è riferito alle foto scattate espressamente per sé stesso quando si guadagnava da vivere come fotografo professionista. Sia da adolescente, nel laboratorio di una squallida agenzia pubblicitaria di Hollywood ("Una volta ho lavato e asciugato 25.000 foto di Ingrid Bergman in una settimana!") o in un secondo tempo, a New York, in qualità di membro della celebre agenzia fotografica Magnum dove, fra i vari progetti, si è occupato di raffigurare i rapporti annuali delle società incluse nell'elenco Fortune 500, le campagne pubblicitarie milionarie per Madison Avenue o le notizie di primo piano per Paris Match, Erwitt ha sempre lavorato con grande professionalità per i propri clienti riuscendo comunque a trovare il tempo per rimanere un fotografo amatoriale per sé stesso. Per lui, il termine "amatoriale" non è affatto peggiorativo; egli si sofferma infatti sulla radice latina della parola amo (dal verbo "amare"). La fotografia per il gusto di amarla. O, come lui stesso direbbe, al fotografia complicata.
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Erwitt [..] ha fatto uso della sua esperienza per diventare uno straordinario osservatore degli altri, estremamente sensibile alle vicende della vita e, ove necessario, totalmente affascinante e disarmante. (Eccolo nel 1951 nei panni del giovane e bel soldato a corteggiare le giovani mädchen in fila fuori dalle toilettes (vedi forntespizio). C'è quindi da sorprendersi se Erwitt è divenuto uno degli sguardi più acuti, percettivi e individualisti della fotografia del ventesimo secolo?
Sean Callahan
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Elliott Erwitt
PERSONAL BEST
ed. TENEUES
ed. 2006
pp. 448
formato 27x36
hardcover with jacket
disponib. ESAURITO
98.00 €
98 €
ISBN : 3-8327-9162-0
EAN : 9783832791629
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