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PIFFETTI Mobiliere di Sua Maestà nella Pentecoste di San Filippo |
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300 anni dalla nascita del più celebre ebanista della Corte dei Savoia. PERCHÉ NON BISOGNA DIMENTICARE L'EBANISTA PIETRO PIFFETTI Anche agli anniversari in campo culturale dovrebbero essere ottimi pretesti per l'organizzazione di eventi con finalità di approfondimento di conoscenze storico-artistiche, non disgiunte, del resto, da un più che auspicabile risvolto economico e d'immagine per i luoghi che li ospitano. Torino, città capitale con le carte sicuramente in regola dal punto di vista artistico e culturale, pare comunque ancora troppo timida o, peggio, pigra nell'approfittare di queste opportunità per mettere finalmente in evidenza i suoi aspetti migliori. Dopo l'ultima occasione clamorosamente mancata dell'Anno Giubilare, con l'Ostensione torinese della Sindone, dove si è vista la città incapace di presentare al meglio persino i suoi monumenti più emblematici, ora transennati, ora "impacchettati" da restauri interminabili (vedi Palazzo Carignano, chiesa della Gran Madre, piazza San Carlo e altro), Torino persiste nell'errore, non celebrando il trecentesimo anniversario della nascita di colui che è unanimamente riconosciuto come il più grande ebanista italiano del suo tempo, e quindi fra i più grandi ebanisti europei: il torinese Pietro Piffetti. [..] |
INDICE Presentazione (Vittorio G. Cardinali) Perché non bisogna dimenticare l'ebanista Pietro Piffetti La pentecoste di San Filippo Neri. Paliotto di Pietro Piffetti. (Anna Cremonte Pastorello di Cornour) Bibliografia sommaria Quaderni di "Immagini dal Piemonte all'Europa" |
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