motore di ricerca
Diventa Fan su Facebook
cataloghi novità - Piemonte - Monferrato - Asticataloghi editorischede autorinotizie2014 Promozioni
Alcune proposte
SEDOTTI DALLA LUNA
Nonostante le Langhe
o più generalmente una plausibile presenza del paesaggio,
la poesia di Artuffo si nutre
di una pressione muscolare sulle cose.

E una bellezza sinistra quella del lavoro di Berruti:
è una forza linguistica potente,
prepotente, fino all'orgasmo di paura e insieme piacere.

LA SEDUZIONE DEGLI ALCHIMISTI
di Arnaldo Colasanti

Il carattere comune a Giuseppe Artuffo e Massimo Berruti è il controllo. Controllo dell'emozione e dell'immagine. Controllo come acquisizione percettiva ma, al tempo stesso (e qui è il dato più drammatico), controllo come governo ossessivo della realtà. Nonostante le Langhe o più generalmente una plausibile presenza del paesa: io, la poesia di Artuffo si nutre di una pressione muscolare sulle cose. Leggete Possession o Orgasmo: solo superficialmente assisterete ad un'esperienza descrittiva dell'eros. In realtà, le leve sono affidate completamente al linguaggio: un ordine lancinante, quasi autoritario, sulla realtà del corpo. Quelle strisce di sangue, i serpenti intrecciati, l'"afflato di te mentre godi" non sono fuoriuscite di senso sino alla soglia del nondetto e dell'eccitazione. Rivelano il contrario: sentiamo, piuttosto, la macchina del linguaggio, percepiamo le corde e i tiranti, quelle specie di aghi metallici aguzzi che spezzano i globuli sanguigni di lamiera, dandoci un effetto di ossessione prima che di allusività. La possessione vera è quella che si impone alla lingua del lettore che scandisce il verso. La possessione, prima che psicologica, la si scopre quando è ormai troppo tardi e si è caduti nella trappola: siamo noi stessi che leggiamo i veri posseduti - come costipati in un letto di contenzione che è il quadro metrico perfetto.
Di primo acchito si avrebbe voglia di negare questa autorità del verso. Ma si resta abbagliati e presi dalla Medusa. La petrosità non è dunque il perturbante erotico: siamo noi stessi che diventiamo meduse e pezzi calcarei impudentemente vicini ad un'emozione che crederemmo, nelle intenzioni sensuale, mentre, di fatto, è un sarcofago calato sugli occhi. Ci si riprova: ci approntiamo alla fuga. Il corpo inarcato di lei ha una rima visionaria solo nel respiro strappato all'anima. Anche in questo caso, tuttavia, l'atto messo in gioco non -è la partecipazione (magari, inconsapevolmente, un'umidità pornografica), quanto il contrario: è la paura di sentire per davvero quel corpo e, in sostanza, di essere noi stessi quel corpo deflagrato.
Artuffo è un poeta pericoloso. La sua poesia è una macchina bellica mimetizzata nel lirismo. Dice di far poesia mentre fa qualcosa di più sottile e di perdutamente penetrante: scende armato dentro se stesso sino a ritrovare l'anima vergognosa di noi lettori. Leggi Puro amore. Quell'affogare in una lacrima, quello scendere in un gorgo di angoscia e amarezza; lo stesso assassinio della luce, sembrano figure letterarie, pieghe e soglie di una linguaggio intimo. E lo sono? Sì, in parte, ma non in tutto. Mentre leggi, prendi a fidarti, sottolinei qualche gioco di aggettivo, pensi agli amori della tua vita. Poi rabbrividisci. Era, sembrava poesia d'amore, ma poi, in uno schianto, non lo è più: capisci che l'annegare, che quel mulinello e quell'omicidio sono atti veri, hanno un'autorità concreta che preme sulle labbra della lettura: appaiono coltelli aguzzi, piantati "tra stomaco, anima e psiche".
[..]
INDICE

La seduzione degli alchimisti
Possession
Orgasmo
Oltre le nuvole
Insieme
Amore
Voglia d'amore
Rinascita
Regina di cuori
Finisce l'amore
Puro amore
Sapienza
Il dolore
Disperazione
Risveglio
Alchémia
Laura
Addio all'infanzia
A Ponente
Uomini
Uomo di Langa
La tragica illusione
La vita dell'uomo
La morte
Catarsi
Libero arbitrio
L'eremita
La ricerca
Il mare
L'albero dei sogni
Sogni
L'istante infinito
L'autunno della vita
Le radici della libertà
!isole
L'alba e il tramonto
Evasione celeste
Avventuriero dell'anima
Pinocchio
L'alchimista
La declinazione dell'Essere
Hanno scritto, hanno detto...




Giuseppe Artuffo - Massimo Berruti

SEDOTTI DALLA LUNA

editore PIERALDO
edizione 2011
pagine 120
formato 17x22
brossura con alette
tempo medio evasione ordine
2 giorni

15.00 €
15.00 €

ISBN : 978-88-96834-07-7
EAN : 9788896834077

 
©1999-2022 Tutti i diritti riservati
Via Brofferio, 80 14100 Asti - Piemonte - ITALY
Tel +39 0141594991 - Cell +39 3490876581
Spedizioni corriere espresso in Italia e in tutto il mondo
Riceviamo in sede su appuntamento
P.IVA 01172300053 - Cod.Fisc. BSSVCN50C23B425R - REA AT-93224
ebussi50@gmail.com