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LA SETA A CASTELLAZZO BORMIDA
Gelsi, bachi, filande, firere
La seta a Castellazzo Bormida traccia un panorama storico-economico sulla sericoltura in Castellazzo dalla fine del '700 fino ad arrivare agli anni cinquanta del '900, quando si chiuse l'ultima filanda ancora operante. Dai semplici fomelletti direttamente riscaldati si arriva a parlare delle filande vere e proprie, molto rudimentali le prime nate, ma in seguito, con l'avvento della macchina a vapore collegata alla ciminiera, assai avanzate per quei tempi. Con una certa precisione si è potuto ricostruirne la storia della maggior parte e descriverne l'interno, dando particolari del locale della filatura, con i suoi macchinari, dove lavoravano le filatrici. Come ricordare questa attività? L'incontro con le fìrere del 1993 dà voce a un certo numero di operaie delle filande locali facendo rivivere un'epoca ormai lontana, importante per loro e per l'economia del paese. Le Maestre della Scuola Elementare "G. Scavia" ci raccontano l'esperienza fatta con i loro alunni nell'ideare e poi realizzare la coltura del baco da seta in scuola per far conoscere ai bambini questo lavoro tanto diffuso ai tempi delle loro nonne e quasi dimenticato.
Infine, si è voluto ricordare l'iter previdenziale, attraverso leggi di incerta e incompleta assistenza, per assicurare anche alle filatrici una pensione di invalidità e di vecchiaia raggiunti i 65 anni d'età.


La ricostruzione storica, avvenuta in più fasi e grazie a diverse fonti, permette di completare autenticamente il quadro sociale castellazzese tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del secolo scorso. Con altri testi e con altri autori sono stati definiti molti aspetti dell'economia locale, ma l'analisi precisa e ricca di particolari della dottoressa Milena Re permette di levare finalmente il velo sul mondo delle filande castellazzesi e sull'impiego principalmente femminile nelle uniche imprese industriali locali. Una faticosa attività direttamente collegata al mondo agricolo, ma d'avanguardia e riformatrice rispetto ai diritti e alle tutele delle lavoratrici.
È proprio all'occupazione femminile che abbiamo pensato nel patrocinare questa iniziativa editoriale, un insieme di lavori svolti complessivamente dalle donne in vari ambiti e nell'assunzione di diversi ruoli e responsabilità, affiancati all'impegno della complessa e altrettanto faticosa gestione quotidiana della famiglia.
Con stima e sincero affetto ringrazio l'autrice per l'alta qualità di questa produzione letteraria che ci consente di considerare questo libro un prezioso omaggio alla nostra comunità, ma in particolare un giusto riconoscimento agli immensi sacrifici a cui ancora oggi devono far fronte le donne del nostro paese.

Domenico Ravetti
Il Sindaco

INTRODUZIONE

Questa pubblicazione è la logica conseguenza di un avvenimento del 1993.
In quell'anno facevo parte del Consiglio di Amministrazione della Biblioteca Comunale di Castellazzo Bormida e, non paga di veder crescere solo il suo patrimonio librario, pensai che questa istituzione avrebbe avuto vita migliore se, oltre ai libri, vi si inserissero attività collaterali riguardanti argomenti d'interesse generale e, in modo particolare, di interesse locale.
La mia prima idea fu di organizzare un incontro con le "firere", così dette in dialetto le operaie delle filande locali dove avevano lavorato fino agli anni '50. Il Consiglio la accettò e fu realizzata.
Ma perché dare priorità a questo incontro?
Ricordavo che, da tempo immemorabile fino agli anni '50, in molte case di Castellazzo come di altri paesi dell'Alessandrino, ogni anno si allevavano i bachi: era un mezzo per apportare un primo guadagno alle modeste economie delle famiglie dopo l'inverno. E questo era in gran parte compito delle donne che, dopo il raccolto dei bozzoli, numerose andavano a lavorare nelle sei filande operative in paese.
Nel 1988 la Scuola Elementare G. Scavia allestì una bella mostra che ricordava le attività femminili di un tempo, realizzata dalle maestre e dagli alunni di 4a e 5a frequentanti i corsi di attività integrative. Visitandola, m'interessò soprattutto l'esperienza fatta in scuola partendo dal seme del baco da seta fino ad arrivare al bozzolo: quindi l'allevamento del baco con tutte le operazioni necessarie a tale scopo.
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INDICE

Presentazione

Introduzione


Capitolo I
Situazione storico-economica della coltura del baco da seta e delle filande

Capitolo II
Prova sperimentale di allevamento del baco da seta avvenuta nella Scuola Elementare G. Scavia

Capitolo III
Storia delle filande di Castellazzo Bormida

Capitolo IV
L'interno di una filanda

Capitolo V
Parlano le filatrici castellazzesi

Capitolo VI
Situazione previdenziale per le lavoratrici delle filande

Fonti e bibliografia

Fonti delle illustrazioni




Milena Re Reposi

LA SETA A CASTELLAZZO BORMIDA

editore DELL'ORSO
edizione 2009
pagine 80
formato 15x21
brossura
tempo medio evasione ordine
ESAURITO

10.00 €
10.00 €

ISBN : 978-88-6274-101-9
EAN : 9788862741019

 
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